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venerdì 8 dicembre 2017

Un'antifona dell'Immacolata sparita dall'ufficio divino...ma ricomparsa.

Vi presento la bella antifona dei Secondi Vespri tradizionali della solennità dell'Immacolata Concezione, nell'ufficiatura postconciliare nel volume della Liturgia delle Ore sostituita dall'annuncio angelico dell'Ave Maria (ma di nuovo presente nell'Antiphonale Romanum del 2009...). Vale la pena riascoltarla e meditarne il contenuto. Come a Natale si proclama "Hodie", oggi è nato il Messia, il Sole che sorge, così all'Immacolata si canta "Hodie", oggi è sorta l'aurora che anticipa, annuncia e permette l'arrivo del Messia.
La mia traduzione mette in rilievo il complemento "ab ea" non come complemento d'agente (perché è Cristo che sconfigge il Male, non Maria!) ma nel senso ben attestato in latino di "punto di origine di qualcosa", nel nostro caso da dove si incomincia a vedere realizzata la redenzione. A partire da Maria - e in lei in modo perfetto - il demonio strisciante è stato schiacciato dalla Grazia del suo Figlio.

Hódie egréssa est virga de radíce Iesse: hódie sine ulla peccáti labe concépta est María: hódie contrítum est ab ea caput serpéntis antíqui, allelúia.
Oggi è spuntato il germoglio dalla radice di Iesse: oggi senza alcuna macchia di peccato è stata concepita Maria: quest'oggi a cominciare da lei viene schiacciata la testa dell'antico serpente, alleluia.

La musica come si trova nel Liber Usualis di Solesmes:

Spartito un pochino diverso, secondo l'Antiphonale Romanum del 2009, come viene cantato nei video che vi propongo:



mercoledì 29 novembre 2017

Novena dell'Immacolata Concezione: canto del Tota Pulchra

Inizia, come ogni anno, dal 29 novembre, la Novena in preparazione alla Solennità dell'Immacolata Concezione. Un bel video con il canto del Tota Pulchra eseguito dai Frati Francescani della Basilica di Sant'Antonio ogni sera, secondo il tono gregoriano in uso tra i Minori Conventuali, con alcune variazione rispetto a quello del Graduale.


domenica 2 ottobre 2016

Il transito del Beato padre Francesco d'Assisi in musica

In occasione della meditazione vigiliare per la festa di San Francesco, cioè il suo Transito da questo mondo a Dio (3 ottobre), ecco il mottetto cinquecentesco del compositore J. de Aliseda che riprende i versetti 1 e 8 del salmo 141(142), recitato dal Serafico Padre sul letto di morte secondo la testimonianza della Leggenda Maggiore XV,5.

Beatus Franciscus,
dum morti appropinquaret,
lacrimosis oculis
in coelum intendens dixit:
voce mea ad Dominum clamavi
voce mea ad Dominum deprecatus sum:
educ de custodia animam meam
ad confitendum nomini tuo
me expectant justi donec retribuas mihi.

Il beato Francesco
mentre si avvicinava alla morte,
con le lacrime agli oggi
fissando il cielo disse:
"Con la mia voce al Signore ho gridato aiuto,
con la mia voce ho supplicato il Signore.
Strappa dal carcere la mia anima,
perché io renda grazie al tuo nome
Mi attendono i giusti,
per il momento in cui mi darai la ricompensa".

San Bonaventura, Leggenda Maggiore (FF 1241-1243)
Avvicinandosi il momento del suo transito, [il beato Francesco] fece chiamare intorno a sé tutti i frati del luogo e, consolandoli della sua morte con espressioni carezzevoli li esortò con paterno affetto all'amore di Dio.
 Si diffuse a parlare sulla necessita di conservare la pazienza, la povertà, la fedeltà alla santa Chiesa romana, ma ponendo sopra tutte le altre norme il santo Vangelo.
 Mentre tutti i frati stavano intorno a lui, stese sopra di loro le mani, intrecciando le braccia in forma di croce (giacché aveva sempre amato questo segno) e benedisse tutti i frati, presenti e assenti, nella potenza e nel nome del Crocifisso.
 Inoltre aggiunse ancora: “State saldi, o figli tutti, nel timore del Signore e perseverate sempre in esso! E, poiché sta per venire la tentazione e la tribolazione, beati coloro che persevereranno nel cammino iniziato! Quanto a me, mi affretto verso Dio e vi affido tutti alla Sua grazia!
1242 Terminata questa dolce ammonizione, I'uomo a Dio carissimo comandò che gli portassero il libro dei Vangeli e chiese che gli leggessero il passo di Giovanni, che incomincia: “Prima della festa di Pasqua...”.
 Egli, poi. come poté, proruppe nell'esclamazione del salmo: “Con la mia voce al Signore io grido, con la mia voce il Signore io supplico” e lo recitò fin al versetto finale: “Mi attendono i giusti, per il momento in cui mi darai la ricompensa”. 
Quando, infine, si furono compiuti in lui tutti i misteri, quell'anima santissima, sciolta dal corpo, fu sommersa nell'abisso della chiarità divina e l'uomo beato s'addormentò nel Signore.

domenica 27 marzo 2016

Auguri di Pasqua in musica

Appena registrata dalla Messa solenne di Pasqua delle ore 11.00 dalla cantoria della Basilica di Sant'Antonio di Padova: la Sequenza Victimae Paschali e un potente alleluia accompagnato dalle trombe e timpani. Buona Pasqua a tutti gli ascoltatori!


lunedì 7 marzo 2016

Canti in italiano per la V domenica di Quaresima - anno C


Prosegue il progetto di offrire e divulgare alcune antifone proprie, in Italiano, per le Messe delle domeniche di Quaresima. Siamo giunti alla Quinta settimana. Ecco i testi musicali elaborati dal M° Porfiri dell'Antifona d'Ingresso, del ritornello del Salmo Responsoriale e dell'Antifona alla Comunione. PDF scaricabile con questo collegamento, oppure vedi in anteprima qui sotto:

lunedì 29 febbraio 2016

Canti in italiano per la IV domenica di Quaresima - anno C


La seconda puntata delle antifone proprie d'ingresso e comunione, più ritornello del salmo responsoriale, canti composti dal M° Aurelio Porfiri per la IV domenica di Quaresima. E' la domenica della gioia, la domenica Laetare, che invita - a metà del cammino quaresimale - a rallegrarsi per la conversione dei cristiani, raffigurati dall'antica Gerusalemme ricostruita (vedi: Laetare Jerusalem).
Cliccare qui per aprire e scaricare il file PDF che potete visionare qui sotto in anteprima:



Altri post per questa domenica:  I paramenti rosacei
                                                   Gregoriano per la IV domenica di Quaresima

lunedì 22 febbraio 2016

Canti in Italiano per la III domenica di Quaresima


In collaborazione col M° A.Porfiri e il suo blog "IlNaufrago" offriamo gli spartiti dell'Antifona d'ingresso, del ritornello del Salmo responsoriale e dell'Antifona di Comunione per la III Domenica di Quaresima anno C (cioè la prossima domenica).
Le antifone sono composte sul testo del Messale Romano, che non sempre coincide con il testo dell'antifona corrispondente nel Graduale. Per la III domenica, per es., il testo dell'introito preso da Ezechiele differisce dal salmo 24 tradizionalmente cantato (Oculi mei), mentre l'antifona alla comunione riporta gli stessi versetti 4-5 del salmo 84 (Passer invenit).
La melodia semplice e il testo in italiano dovrebbero favorire i cori, anche parrocchiali, ad accostarsi a questo genere di canto antifonale, tipico della liturgia, che concentra l'attenzione maggiormente sul testo biblico da meditare e gustare durante l'azione sacra, riservando infatti i canti variabili ogni domenica (proprio) alla Schola cantorum, e favorendo invece il canto dell'assemblea nelle parti invariabili dell'ordinario della messa.
Anche cantando in lingua italiana ci si può così maggiormente avvicinare a quell'obiettivo che il Concilio Vaticano II aveva posto al canto liturgico, che deve sempre tenere presente, come paradigma, l'esempio del canto gregoriano.

Potete scaricare i PDF della musica a questo collegamento o cliccando sull'immagine:



martedì 8 dicembre 2015

Il saluto alla Piena di Grazia in Russo

Splendori del canto liturgico della Chiesa Russa-ortodossa in onore della Vergine Tuttasanta


Богородице Дево, ра­дуй­cя, Благодатная Ма­рие, Господь с Тобою: благословенна Ты в же­нах, и благословен плод чрева Твоего, яко Спаса родила еси душ наших.

Ave Maria, Ave, piena di grazia Maria, il Signore è con te: tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché tu hai portato il Salvatore delle nostre anime.

domenica 29 novembre 2015

Tutti i più bei canti mariani per la Messa consegnatici dalla tradizione latina

All'inizio della Novena in preparazione alla Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, propongo un disco registrato dai monaci benedettini dell'Abbazia di Solesmes, custodi e divulgatori del Gregoriano.
Nella prima parte si possono ascoltare tutti i canti propri per la Festa dell'Immacolata, nella seconda parte i canti per la Festa dell'Annunciazione, poi i canti tratti dal comune della Vergine Maria, compresi i canti dell'ordinario, e infine i canti propri della solennità dell'Assunzione. E' dunque un concentrato di canti mariani della tradizione latina: le più belle lodi alla Madonna innalzate dai cristiani d'Occidente per secoli e secoli, fino ad oggi.
Sotto il video trovate l'intero "indice" del disco. Accanto ad ogni titolo vi rimando allo spartito del canto (almeno per quelli che ho reperito). Buon ascolto. 


Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

1 Introito: Gaudens gaudebo (spartito)
2 Graduale: Benedicta es tu (spartito)
3 Alleluia: Tota pulchra es (spartito)
4 Offertorio: Ave Maria (spartito)
5 Communio: Gloriosa (spartito)
6 Sequenza: Ave mundi spes (spartito)
7 Inno: O gloriosa Domina (spartito)

Annunciazione della Beata Vergine Maria

8 Introito: Vultum tuum (spartito)
9 Kyrie IX (spartito)
10 Gloria IX (spartito)
11 Graduale: Diffusa est (spartito)
12 Tratto: Audi filia (spartito)
13 Offertorio: Ave Maria (spartito)
14 Sanctus IX (spartito)
15 Agnus Dei IX (spartito)
16 Communio: Ecce Virgo (spartito)

Per le Feste della Vergine Maria

17 Introito: Salve Sancta parens (spartito)
18 Kyrie X (spartito)
19 Gloria X (spartito)
20 Graduale: Benedicta et venerabilis (spartito)
21 Alleluia: Post partum (spartito)
22 Sanctus X (spartito)
23 Agnus Dei X (spartito)
24 Communio: Beata viscera (spartito)

Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo

25 Introito: Signum magnum (spartito)
26 Graduale: Audi filia (spartito)
27 Alleluia: Assumpta est (spartito)
28 Offertorio: Assumpta est (spartito)
29 Communio: Beatam me dicent (spartito)
30 Responsorio: Vidi speciosam 
31 Salmo: Eructavit cor meum

venerdì 30 ottobre 2015

Tutti i santi in un'unica antifona: meraviglie del gregoriano


Per i primi vespri della Solennità di Tutti i Santi abbiamo un'antifona al Magnificat particolarmente lunga ed elaborata. In essa - utilizzata tuttora dalla liturgia romana per la vigilia della festività- vengono menzionate le diverse categorie di Santi, ma non si dimentica di premettere ad essi i nove cori angelici, con i loro rispettivi nomi, anche se in un ordine che non rispecchia quello classico di san Gregorio Magno. Tutti i santi, schiere angeliche comprese, sono così contemplati in un'unica antifona e a tutti insieme si chiede l'intercessione per noi, quaggiù, davanti a Dio.

Ecco il testo e la traduzione:
Ángeli, * Archángeli, Throni et Dominationes, Principátus et Potestátes, Virtútes cælórum, Chérubim atque Séraphim, Patriarchæ et Prophétæ, sancti legis Doctóres, Apóstoli, omnes Christi Mártyres, sancti Confessores, Vírgines Dómini, Anachoritæ Sanctique omnes intercedite pro nobis.
Angeli, Arcangeli, Troni e Dominazioni, Principati e Potestà, Virtù dei cieli, Cherubini e Serafini, Patriarchi e Profeti, Dottori santi della Legge, Apostoli, Martiri tutti di Cristo, santi Confessori, Vergini del Signore, Monaci e Santi tutti intercedete per noi.
Il video musicale, con l'esecuzione dell'antifona e del Magnificat da parte della Cappella Sistina. Sotto lo spartito gregoriano nella revisione di Solesmes.



mercoledì 16 settembre 2015

Il canto del sacerdote e le risposte del popolo nel rito della Messa in Italiano

Non avendo trovato in rete un PDF con la Melodia per il rito della Messa in italiano, lo propongo qui, e credo che in giro ce ne sia un certo bisogno.
Spesso, infatti, si sentono celebranti pieni di buona volontà "inventare" con un certo pressapochismo, "ad orecchio", una melodia per il canto di una colletta o di un postcommunio. Onde evitare distrazioni per il popolo e impossibilità di rispondere (perché magari non riconosce la melodia), è meglio seguire le indicazioni che troviamo nell'appendice del Messale Romano e che qui vi ho fotocopiato in modalità digitale (è possibile anche scaricarle). 
Riporto la Seconda Melodia per il rito della Messa, di cui ho anche trovato la registrazione completa (che potete sentire, traccia per traccia, nella playlist di Soundcloud qui sotto).
La cosiddetta "seconda melodia" è in realtà esemplata sui toni "simplices" della liturgia romana tradizionale, per questo apparirà piuttosto familiare e facile da memorizzare (correttamente!).
Speriamo che questo ottimo materiale, a suo tempo fatto circolare anche su musicassetta dalla CEI, quando uscì la II edizione del Messale, possa essere utile per migliorare la cantillazione dei celebranti e la solennità delle celebrazioni.



lunedì 14 settembre 2015

Per il segno della Croce liberaci Signore!

Festa dell'Esaltazione della Santa Croce

Per signum Crucis de inimícis nostris líbera nos, Deus noster.
Per mezzo del segno della Croce liberaci dai nostri nemici, o nostro Dio

Mottetto di Francesco Durante (1684-1755)


In gregoriano: antifona alla comunione per il 14 settembre, Esaltazione della Santa Croce.



Lo stesso testo cantato in modo più semplice come antifona del vespro. Cantano i monaci cistercensi austriaci di Heiligenkreuz:




martedì 8 settembre 2015

È nata la gloriosa Vergine Maria: in gregoriano e polifonia

Sant'Anna e Maria bambina e S.Francesco
di Jacopo da Bassano (1541)
La prima antifona delle lodi (e nella liturgia antica anche dei vespri) per la festa della Natività della Beata Vergine Maria:

Nativitas gloriosae Virginis Mariae * ex semine Abrahae, ortae de tribu Iuda, clara ex stirpe David.
È nata la gloriosa Vergine Maria, discendente da Abramo, della tribù di Giuda, della stirpe regale di Davide.
Ecco il testo cantato in gregoriano:


E lo stesso testo espresso in canto barocco, scritto da Pier Paolo Bencini (1680-1755):



Sant’Antonio di Padova ha quattro bellissimi sermoni in onore della Vergine Maria. Il primo è proprio quello per la sua Natività: con la nascita della Madonna inizia il tempo della rigenerazione, della nuova creazione dell’uomo. Maria è per il Santo la Stella del Mattino, Aurora che annuncia il sole ancora in mezzo alle nebbie della notte. È l’Annunciatrice del Salvatore che germoglia dalla radice di Iesse, attraverso il procedere tortuoso della storia della Salvezza, rappresentato dai tanti nomi degli antenati di Cristo.
Il Santo di Padova ci ricorda che ciò che è avvenuto storicamente in Maria, deve avvenire in ogni anima: e conclude perciò il suo sermone sulla Natività della Vergine (par. 3) prendendo spunto dal vangelo, lo stesso che leggiamo ancor oggi nella Messa, la genealogia di Gesù secondo Matteo. Antonio afferma che come ci sono tre grandi tappe nella genealogia di Gesù, così ciascun cristiano deve mettere all’inizio di tutto Abramo, cioè avere il cuore umile, di chi, come Abramo è sottomesso a Dio e ha completa fede in lui. Poi si deve arrivare a Davide, il re peccatore, ma retto di cuore perché capace di confessare con sincerità le sue colpe. Ma non basta la confessione, si deve poi sopportare l’esilio di Babilonia, cioè accettare il cambiamento di vita, anche faticoso, prendere sul serio il lungo cammino della penitenza, della riparazione che porta il frutto della misericordia. Il frutto è la vita nuova di Gesù che germoglia in chi è stato reso puro, come Maria alla sua nascita.

sabato 23 maggio 2015

Veni Creator di Oreste Ravanello, musica facile e solenne per ogni coro

Il Maestro Ravanello, per molti anni Direttore della Cappella musicale della Basilica Antoniana di Padova e professore al Conservatorio Pollini della città, sapeva scrivere, anche per i cori meno dotati, musica solenne eppure dotata di nobile semplicità. Un esempio è il Veni Creator Spiritus preso dalla Secunda Anthologia Vocalis (che potete scaricare qui), dove le strofe polifoniche del coro si alternano alle parti in gregoriano per l'assemblea (che già prima del Concilio Vaticano II - come si potrà notare - partecipava attivamente al canto... forse più di oggi....).
Nel video, del 2013, l'inno è eseguito dall'australiana Schola Cantorum della Saint Patrick's Church a Albury, nel Nuovo Galles del Sud.
La musica del maestro padovano è arrivata agli antipodi!


Lo spartito (cliccare per ingrandire e salvare l'immagine):

venerdì 22 maggio 2015

Si compiono i giorni della Pentecoste


Mottetto tratto dal responsorio Dum complerentur di Giovanni Pierluigi da Palestrina, eseguito dal Coro del New College di Oxford, un coro attivo fin dal 1379, diretto da Edward Higginbottom (2003):



Dum complerentur dies Pentecostes, erant omnes pariter dicentes, alleluia,
et subito factus est sonus de coelo, alleluia,
tamquam spiritus vehementis, et replevit totam domum, alleluia.
Dum ergo essent in unum discipuli congregati, propter metum Iudæorum, sonus repente de coelo venit super eos, tamquam spiritus vehementis, et replevit totam domum, alleluia.

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme e dicevano: alleluia,
venne all'improvviso dal cielo un rombo, alleluia
come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa, alleluia
Mentre dunque i discepoli erano radunati insieme per paura dei Giudei, venne all'improvviso sopra di loro un rombo dal cielo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta a casa, alleluia
(Cf. At 2,1-2 e Gv 19,38)

giovedì 19 febbraio 2015

"Audi Benigne Conditor" della band polacca "Mistic"

Il Gregoriano continua ad essere fonte di ispirazione per la musica sacra di ogni tempo, ma anche della musica pop. Ne sono un esempio i membri del gruppo Mistic, dalla Polonia, che dal 2006 cantano con l'inconfondibile stile reso popolare dalla band tedesca di cover "rock-monastiche" Gregorian. La peculiarità di questo quintetto polacco è che non solo riprendono l'ispirazione dalla "musica da Chiesa", ma anche i testi. Il loro disco del 2011 è emblematico. Mentre negli altri lavori utilizzano la lingua polacca, nel CD "Glorifica" tutti i testi sono religiosi e in latino: inni, antifone e sequenze del repertorio liturgico romano remixati in Tecno-electronic-pop.
So già che a qualcuno - più d'uno - queste cose fanno rizzare i capelli dall'orrore, ma io continuo a dire che segnali del genere mostrano la vivacità di testi che non possono tramontare e tradizioni musicali che continuano a persistere nella cultura europea - magari nell'ambito laico - dopo che sono state imprudentemente marginalizzate dalla comunità cristiana che le ha prodotte e sviluppate lungo i secoli.
E questo deve far pensare.

Vi propongo - in linea con il tempo liturgico che stiamo vivendo - il brano "Audi benigne Conditor" dei Mistic, che altro non è se non l'inno proprio della Quaresima (vedi qui e qui l'originale e la traduzione), in una veste sonora contemporanea che affonda le radici in terreni profondi e antichi, tutta da ascoltare:



Il contenuto dell'intero CD, dedicato al Papa polacco S. Giovanni Paolo II, con i link per ascoltare altri brani dei Mistic:

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sabato 10 gennaio 2015

Come si cantava alla Basilica francescana di Assisi al tempo della riforma liturgica?

Ho trovato in quel grande deposito di dischi che è YouTube, una registrazione della Deutsche Grammophon piuttosto singolare: un disco di canti, per lo più tardo gregoriani, laudi medievali di Cortona e qualche canto popolare, eseguiti dal Coro della Cappella Papale di San Francesco in Assisi nel 1967, direttore il Padre M° Alfonso Del Ferraro. Quello che descritto è il primo dei due LP dal titolo Gregorianische Gesänge aus Assisi che trovate in questa pagina. Il secondo contiene la Missa in Coena Domini e alcuni altri canti liturgici. A quel tempo nel coro assisiate c'erano ancora i bambini come voci di soprano; tuttavia si nota nel complesso una vocalità piuttosto "teatrale", un po' enfatica, (come quella che ancora caratterizza il coro della Cappella Sistina), con portamenti e rallentamenti un tantino pesanti oggi, ma comunque testimonianze della storia e dell'evoluzione della sensibilità musicale e del repertorio popolare francescano.



Il contenuto del 1° disco Gregorianische Gesänge aus Assisi 
1. Puer natus in Bethlehem
2. O Virgo pulcherrima
3. O spes mea cara
4. Concordi laetitia
5. Cristo risusciti in tutti i cuori
6. Alta Trinita beata
7. Laude novella sia cantata
8. Omne omo ad alta voce
9. Venite a laudare
10. Laudar vollio
11. Troppo perde'l tempo
12. De la crudel morte di Cristo
13. Martir glorioso aulente flore



Il contenuto del 2° disco Gregorianische Gesänge aus Assisi  

De missa:
1.Nos autem gloriari oportet
2. Christus factus est pro nobis obediens.

De lotione pedum:
3.Mandatum novum do vobis
4. Postquam surrexit Dominus
5. Dominus Jesus, postquam cenavit
6. Domine, tu mihi lavas pedes?
7. Si ego Dominus et Magister vester
8. In hoc cognoscent omnes
9. Maneant in vobis fides, spes, caritas
10. Ubi caritas et amor, Deus ibi est

De missa:
11. Dextera Domini fecit virtutem
12. Sanctus

De solemni translatione ac repositione sacramenti:
13.Pange lingua gloriosi Corporis mysterium

Cantus Poenitentiae:
14.Parce Domine, parce populo tuo

In festo Corpore Christi:
15.Verbun supernum prodiens
16.Lauda Sion Salvatorem.

sabato 3 gennaio 2015

Nel nome di Gesù, splendidi canti

Il cartiglio con la proclamazione del Nome di Gesù di Fil 2,10  nella decorazione della volta
della Chiesa dei Gesuiti di Roma: il Gesù.
Il Göteborg Baroque Arts Ensemble si allieta con questo "In Nomine Jesu", mottetto pubblicato nel 1604 dal compositore belga Pierre Bonhomme (1555 - 1617) in onore del Santissimo Nome di Gesù, che riprende l'antifona d'ingresso della Messa del 3 gennaio, tratta dalla Lettera di San Paolo ai Filippesi 2,10-11:

In nómine Iesu omne genu flectátur,
coeléstium, terréstrium, et infernórum:
et omnis lingua confiteátur,
quia Dóminus Iesus Christus
in glória est Dei Patris.

Trad: Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.



La partitura completa di questo mottetto la si trova qui. Le varie parti sono scaricabili qui

venerdì 26 dicembre 2014

A solis ortus cardine. Canto mattutino del tempo di Natale versione Frisina

L'inno natalizio delle Lodi, opera di Sedulio dal titolo "A solis ortus cardine" è di grande bellezza e delicatezza.
Mons. Frisina l'ha intepretato in polifonia, intercalando le strofe gregoriane con la sua recente composizione. Semplice ed efficace, a pare mio (anche se so che la musica liturgica di Frisina possiede o grandissimi fans, o spietati oppositori....).
Utile per cori parrocchiali che desiderino ripescare dal grande repertorio testuale della Chiesa qualche canto di Natale che vada al di là dei pur benemeriti "Tu scendi dalle stelle" e "Venite fedeli" (vedi qui).
Tutti gli spartiti del disco "Et incarnatus est" si possono reperire anche su Scribd.



Spartito completo di questo canto scaricabile da qui

Testo e traduzione (dal sito ufficiale)


1    A solis ortus cardine
adusque terrae limitem,
Christum canamus Principem,
natum Maria Virgine.

2    Beatus Auctor saeculi 
servile corpus induit,
ut carne carnem liberans
non perderet quod condidit.

3      Clausae parentis viscera
caelestis intrat gratia,
venter Puellae baiulat
secreta quae non noverat.

4      Domus pudici pectoris
templum repente fit Dei:
intacta nesciens virum
Verbo concepit Filium.

5     Enixa est puerpera
quem Gabriel praedixerat,
quem matris alvo gestiens
clausus Ioannes senserat.

6     Foeno iacere pertulit,
praesepe non abhorruit,
parvoque lacte pastus est
per quem nec ales esurit.

7     Gaudet chorus caelestium 
et Angeli canunt Deum,
 
palamque fit pastoribus
 
Pastor, Creator omnium.

8       Iesu, tibi sit gloria,
qui natus es de Virgine,
cum Patre et almo Spiritu,
in sempiterna saecula. Amen.
·        Da dove sorge il sole
fino ai confini della terra
cantiamo a Cristo Principe,
nato da Maria Vergine.

·        Il santo Autore del mondo
assunse il corpo del servo
per liberare l'umanità con la sua carne
e non perdere ciò che aveva creato.

·        Nel grembo della casta Madre
entra la grazia celeste,
il ventre della fanciulla porta
segreti che ella non conosce.

·        La dimora di un cuore puro
diventa improvvisamente tempio di Dio:
l'immacolata che non conosce uomo
per la Parola di Dio concepì il Figlio.

·        La puerpera ha dato alla luce
Colui che Gabriele aveva predetto,
Colui che Giovanni aveva riconosciuto
ancora nel grembo materno.

·        Accetta di essere posto sul fieno,
non disdegna la mangiatoria,
è alimentato da un po' di latte,
Lui che nutre perfino gli uccelli del cielo.

·        Gioisce il coro celeste,
e gli Angeli cantano a Dio,
e si rende manifesto ai pastori
il Pastore, Creatore di tutte le cose.

·        O Gesù, a te sia gloria,
che nascesti dalla Vergine,
con il Padre e lo Spirito vivificante
nei secoli eterni. Amen.

martedì 23 dicembre 2014

Un po' di atmosfera natalizia, con la musica

La musica del Natale è così particolare e legata al periodo che appena la sentiamo ha il potere di suscitare i sentimenti della festa dell'Incarnazione del Signore. Certo le emozioni non sono il tutto, non sono nemmeno la parte più importante della festa, però l'atmosfera interiore che creano e l'immaginazione che favoriscono, di sicuro aiutano anche l'accoglienza del messaggio spirituale del Natale di Gesù.
La cappella musicale della Basilica di Sant'Antonio di Padova, ieri sera, ha offerto un concerto di brani tradizionali natalizi (ne avevo parlato qui, mettendo anche il programma): anche così si aiutano i fedeli a "sentire" il Natale che ormai è quasi giunto.
Ecco una ventina di minuti del concerto, registrati dal "loggione":-)
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