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mercoledì 2 marzo 2011

Santo SUBITO: martirizzato Shahbaz Bhatti, ministro pachistano ucciso in odio alla fede cristiana

La notizia sconvolgente di oggi (ripresa dal Corriere online):

ISLAMABAD - Il ministro per le minoranze religiose del Pakistan, il cattolico Shahbaz Bhatti, è stato ucciso da un commando armato in un attentato a Islamabad. Lo ha riferito un portavoce del locale ospedale di Shifa, Azmatullah Qureshi. Bhatti, 35 anni, era stato appena confermato nell'incarico dopo un rimpasto di governo, nonostante le pressioni dei gruppi fondamentalisti islamici.

Negli ultimi mesi era stato minacciato di morte per aver chiesto di modificare la legge sulla blasfemia e per essersi batuto per la grazia per Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte nel giugno 2009 proprio in base a quella legge. Asia Bibi, madre di due figli, ribattezzata la "Sakineh cristiana", è in attesa del processo d'appello davanti alla Corte di Lahore. E' accusata di aver insultato Maometto durante una discussione con le colleghe, in Punjab. "Ringrazio Dio per avermi dato questa opportunità di continuare la mia lotta perle minoranze oppresse del Pakistan", aveva affermato Bhatti dopo la conferma nell'incarico, i cristiani e le altre minoranze sono cittadini del Pakistan e hanno gli stessi diritti di qualsiasi altro cittadini perchè i nostri padri hanno sacrificato la loro vita per il Paese". A gennaio Bhatti era stato tra i primi a condannare l'omicidio del governatore del Punjab, Salmaan Taseer, finito anche lui nel mirino degli integralisti per aver chiesto di abolire la legge sulla blasfemia.

Sul luogo dell'attentato sono stati trovati volantini dei taliban pachistani. Da una prima ricostruzione, Bhatti era da poco uscito di casa con la sua auto, non blindata e senza scorta, quando da una vettura bianca gli sono stati sparati una ventina di colpi. L'auto degli attentatori si è immediatamente allontanata. L'attentato è avvenuto nei pressi del mercato di un quartiere residenziale della capitale. Bhatti è deceduto durante il trasferimento in ospedale. Le tv hanno mostrato le immagini della vettura crivellata di colpi.

L'assassinio del ministro pachistano "è un nuovo fatto di violenza di terribile gravità. Esso dimostra quanto siano giusti gli interventi insistenti del Papa a proposito della violenza contro i cristiani e contro la libertà religiosa in generale", ha commentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi. "Bhatti - ha detto ancora il gesuita - era il primo cattolico a ricoprire un tale incarico. Ricordiamo che era stato ricevuto dal Santo padre nello scorso settembre e aveva dato testimonianza del suo impegno per la pacifica convivenza fra le comunità religiose del paese". "Alla preghiera per la vittima [No padre Federico! Non si prega per i martiri, ma si pregano i martiri!!], alla condanna per l'inqualificabile atto di violenza, alla vicinanza ai cristiani pachistani così colpiti dall'odio, si unisce l'appello - ha concluso padre Lombardi - perché tutti si rendano conto dell'urgenza drammatica della difesa della libertà religiosa e dei cristiani oggetto di violenza e persecuzione".
Condanna anche dal governo italiano. Per il ministro degli Esteri Franco Frattini si tratta di un atto di "violenza intollerabile contro una persona che si era distinta per la sua visione ed impegno a costruire una società basata sul dialogo e la tolleranza nei confronti di tutte le minoranze e le diverse religioni".

Commento
Forse è l'ora che i media cattolici inizino ad usare la parola "martirizzato". E' assolutamente adeguata per questo vero e proprio testimone della fede. Bhatti ha reso azione politica la sua profonda fede religiosa cristiana e cattolica e solo per questo è stato brutalmente ucciso. Di se stesso diceva: "Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo" (fonte). Ormai quel posto l'ha ottenuto, e non c'è dubbio, quindi, che il suo esempio vada celebrato e innalzato alla gloria degli altari, anche per sostenere i cristiani del Pakistan tanto calpestati e vilipesi.
Penso che non si possa più parlare solo di terrorismi e attentati, quanto un paese ha addirittura bisogno di proteggere coloro che proteggono le minoranze religiose, e non ci riesce! Il male dell'intolleranza religiosa è un tantino più profondo di quanto gli intellettuali occidentali vogliano ammettere ed è legato alla religione islamica a doppio filo. Non si sente mai, d'altronde, l'uccisione di un ministro islamico da parte di terroristi cristiani. Qualcuno si è chiesto come mai?


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie.

Anonimo ha detto...

Una vita di testimonianza fino al martirio! La strada per la santità è già pronta.
Grazie Shahbaz.

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