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lunedì 11 dicembre 2017

"Luna septima" per la Kalenda di Natale 25 dicembre 2017

Tornano puntali le email natalizie: "Che luna si deve dire quest'anno al canto della Kalenda di Natale?", tradotto: "in che giorno lunare cade il Natale, in modo da poter cantare l'annuncio natalizio tradizionale del Martirologio in modo appropriato?" Qui il testo della Kalenda in latino e traduzione italiana.
Per chi desiderasse approfondire, consiglio questo post scritto a suo tempo.
Comunque, la "luna" per il Natale dell'anno liturgico 2018 è SEPTIMA (ovvero il 25 dicembre del calendario solare cade nell'anno 2017 il 7° giorno dall'ultima Luna Nuova. Non è difficile, basta consultare questo calendario e contare quanti giorni ha la luna!).
Il canto o l'annuncio in latino inizierà pertanto così "Octavo Kalendas Ianuarii, Luna septima....". In italiano "Luna settima" (qui il testo)
Come sempre, a questo link troverete lo spartito con la musica gregoriana: http://media.musicasacra.com/pdf/kalenda2009.pdf

lunedì 4 dicembre 2017

Obbligo di San Nicola dal 2017

Come sapete il nostro Blog, tra le sue altre devozioni - numerosissime in verità -, è particolarmente attento al culto di San Nicola di Bari, grande vescovo antiariano vissuto a cavallo tra III e IV secolo, tradizionale patrono dei fanciulli nel mese del Natale, tanto da esser diventato il prototipo della figura "laicizzata" del Babbo Natale (vedi qui).
Dunque, nell'imminenza della sua ricorrenza, desidero ricordare a tutti i sacerdoti italiani che il 6 dicembre, da quest'anno 2017, per volere della Conferenza Episcopale Italiana, si festeggia come obbligatoria in tutte le chiese della penisola la Memoria di San Nicola.
Per la liturgia della Parola, le Letture della Messa possono essere quelle del giorno oppure quelle proposte dal lezionario dei Santi (Is 49,1-6; Sal 88; Ef 4, 1-7. 11-13; Lc 12,35-40). L'eucologia è quella proposta dal Messale Romano alle pagg. 629 e 671 e seguenti.
Vi riporto qui la circolare con cui è stata elevata la sua memoria, precedentemente facoltativa:

Per chi desiderasse conoscere meglio la figura storica del Santo Taumaturgo di Myra e di Bari, che accomuna nella devozione Cattolici, Ortodossi e pure i Protestanti, c'è una scheda molto ben fatta, scaricabile da questo link.
E buon Avvento a tutti!


martedì 29 novembre 2016

Kalenda: la luna del Natale di quest'anno liturgico (2016/2017)

Il quesito di ogni Avvento è: "Che luna si deve dire quest'anno al canto della Kalenda di Natale?", tradotto: che giorno lunare cade il Natale, in modo da poter cantare l'annuncio natalizio tradizionale del Martirologio in modo appropriato? Qui il testo della Kalenda in latino e traduzione italiana.
Per chi desiderasse approfondire, consiglio questo post scritto a suo tempo.
Comunque, la "luna" per il Natale dell'anno liturgico 2017 è vicesima sexta (ovvero il 25 dicembre del calendario solare cade nell'anno 2016 il 26° giorno dall'ultima Luna Nuova).
Il canto o l'annuncio inizierà pertanto così "Octavo Kalendas Ianuarii, Luna vicesima sexta....".
Come sempre, a questo link troverete lo spartito con la musica gregoriana: http://media.musicasacra.com/pdf/kalenda2009.pdf

martedì 5 gennaio 2016

Il viaggio epico dei Re Magi riassunto in cinque minuti

Uno splendido ri-montaggio con le immagini del film Nativity ci fa rivivere la storia dei Magi, dalla decisione di seguire il presagio astrale all'incontro col Dio-Bambino al ritorno a casa. Per gustare l'Epifania con un video: 

giovedì 24 dicembre 2015

L'alleluia della vigilia di Natale

Il versetto dell'alleluia della Messa della Vigilia del Natale va al sodo, al cuore della festa. La venuta del Signore, ormai imminente, è promessa di distruzione del peccato: il Messia viene a redimere l'umanità sulla terra, a strapparla dal peccato attraverso l'incarnazione. E l'essere ricomprati dal Signore fa sì che su di noi regni non più il peccato (come da Adamo fino a Cristo), ma "regnerà su di noi il Salvatore del mondo: l'unico salvatore universale e assoluto, come diceva San Giovanni Paolo II, non ce ne sono altri, a parte lui, che possa regalare la salvezza. 
Temi forti ed essenziali del Cristianesimo: domani nasce Gesù per combattere il peccato e riconquistare per il Regno del Padre suo l'umanità decaduta.
Ascoltiamo questo alleluia nell'esecuzione del confratello francescano e maestro di Gregoriano Gennaro Becchimanzi.

Alleluia.
Crastina die delebitur iniquitas terrae et regnabit super nos Salvator mundi.

Alleluia.
Domani sarà cancellato il peccato della terra e regnerà su di noi il Salvatore del mondo.

mercoledì 16 dicembre 2015

"Che luna è"? Anche quest'anno vi rivelo il giorno lunare per la Kalenda...


Ogni anno, la settimana che precede il Natale - se non mi sono organizzato prima (vedi qui) - sono inondato di email che chiedono tutte quante: "Padre, che cosa dobbiamo cantare nella Proclamazione del Natale (la Kalenda) dove dice luna.... Che luna è quest'anno?"
Bene, ora risponderò all'arcano sciogliendo il mistero. Ma vi ricordo che basta consultare un qualunque calendario del Rito Romano tradizionale (vetus Ordo, Forma Straordinaria, come preferite...) per avere la risposta - se proprio non avete voglia di calcolare il giorno lunare in cui cade il Natale.

Dunque la luna è......rullo di tamburiiii.......:"quinta decima"!

E non chiedetemi "che numero è quinta decima??". Comunque in italiano è quindicesima (perché la luna nuova si verifica quindici giorni prima, e infatti Natale, quest'anno, cade con la LUNA PIENA)

Per conoscere meglio la "Kalenda" o "annuncio del Natale", vedi qui oppure qui

sabato 3 gennaio 2015

Nel nome di Gesù, splendidi canti

Il cartiglio con la proclamazione del Nome di Gesù di Fil 2,10  nella decorazione della volta
della Chiesa dei Gesuiti di Roma: il Gesù.
Il Göteborg Baroque Arts Ensemble si allieta con questo "In Nomine Jesu", mottetto pubblicato nel 1604 dal compositore belga Pierre Bonhomme (1555 - 1617) in onore del Santissimo Nome di Gesù, che riprende l'antifona d'ingresso della Messa del 3 gennaio, tratta dalla Lettera di San Paolo ai Filippesi 2,10-11:

In nómine Iesu omne genu flectátur,
coeléstium, terréstrium, et infernórum:
et omnis lingua confiteátur,
quia Dóminus Iesus Christus
in glória est Dei Patris.

Trad: Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.



La partitura completa di questo mottetto la si trova qui. Le varie parti sono scaricabili qui

venerdì 26 dicembre 2014

A solis ortus cardine. Canto mattutino del tempo di Natale versione Frisina

L'inno natalizio delle Lodi, opera di Sedulio dal titolo "A solis ortus cardine" è di grande bellezza e delicatezza.
Mons. Frisina l'ha intepretato in polifonia, intercalando le strofe gregoriane con la sua recente composizione. Semplice ed efficace, a pare mio (anche se so che la musica liturgica di Frisina possiede o grandissimi fans, o spietati oppositori....).
Utile per cori parrocchiali che desiderino ripescare dal grande repertorio testuale della Chiesa qualche canto di Natale che vada al di là dei pur benemeriti "Tu scendi dalle stelle" e "Venite fedeli" (vedi qui).
Tutti gli spartiti del disco "Et incarnatus est" si possono reperire anche su Scribd.



Spartito completo di questo canto scaricabile da qui

Testo e traduzione (dal sito ufficiale)


1    A solis ortus cardine
adusque terrae limitem,
Christum canamus Principem,
natum Maria Virgine.

2    Beatus Auctor saeculi 
servile corpus induit,
ut carne carnem liberans
non perderet quod condidit.

3      Clausae parentis viscera
caelestis intrat gratia,
venter Puellae baiulat
secreta quae non noverat.

4      Domus pudici pectoris
templum repente fit Dei:
intacta nesciens virum
Verbo concepit Filium.

5     Enixa est puerpera
quem Gabriel praedixerat,
quem matris alvo gestiens
clausus Ioannes senserat.

6     Foeno iacere pertulit,
praesepe non abhorruit,
parvoque lacte pastus est
per quem nec ales esurit.

7     Gaudet chorus caelestium 
et Angeli canunt Deum,
 
palamque fit pastoribus
 
Pastor, Creator omnium.

8       Iesu, tibi sit gloria,
qui natus es de Virgine,
cum Patre et almo Spiritu,
in sempiterna saecula. Amen.
·        Da dove sorge il sole
fino ai confini della terra
cantiamo a Cristo Principe,
nato da Maria Vergine.

·        Il santo Autore del mondo
assunse il corpo del servo
per liberare l'umanità con la sua carne
e non perdere ciò che aveva creato.

·        Nel grembo della casta Madre
entra la grazia celeste,
il ventre della fanciulla porta
segreti che ella non conosce.

·        La dimora di un cuore puro
diventa improvvisamente tempio di Dio:
l'immacolata che non conosce uomo
per la Parola di Dio concepì il Figlio.

·        La puerpera ha dato alla luce
Colui che Gabriele aveva predetto,
Colui che Giovanni aveva riconosciuto
ancora nel grembo materno.

·        Accetta di essere posto sul fieno,
non disdegna la mangiatoria,
è alimentato da un po' di latte,
Lui che nutre perfino gli uccelli del cielo.

·        Gioisce il coro celeste,
e gli Angeli cantano a Dio,
e si rende manifesto ai pastori
il Pastore, Creatore di tutte le cose.

·        O Gesù, a te sia gloria,
che nascesti dalla Vergine,
con il Padre e lo Spirito vivificante
nei secoli eterni. Amen.

giovedì 25 dicembre 2014

Il buon Pastore nasce tra le pecore...

Il Buon Pastore è nato per noi, è venuto a cercare
le pecore perdute. Lasciamoci trovare.

Papa Francesco: Gesù Buon Pastore conosce le sue pecore anzi, come amo ripetere, “sente l’odore del suo gregge”, ed esce a cercare quelle smarrite.

Buon Natale

martedì 23 dicembre 2014

Un po' di atmosfera natalizia, con la musica

La musica del Natale è così particolare e legata al periodo che appena la sentiamo ha il potere di suscitare i sentimenti della festa dell'Incarnazione del Signore. Certo le emozioni non sono il tutto, non sono nemmeno la parte più importante della festa, però l'atmosfera interiore che creano e l'immaginazione che favoriscono, di sicuro aiutano anche l'accoglienza del messaggio spirituale del Natale di Gesù.
La cappella musicale della Basilica di Sant'Antonio di Padova, ieri sera, ha offerto un concerto di brani tradizionali natalizi (ne avevo parlato qui, mettendo anche il programma): anche così si aiutano i fedeli a "sentire" il Natale che ormai è quasi giunto.
Ecco una ventina di minuti del concerto, registrati dal "loggione":-)

mercoledì 17 dicembre 2014

Tempo di concerti natalizi. Un paio di indicazioni per Padova

Con l'approssimarsi del Natale fioriscono anche le iniziative per farci entrare "musicalmente" nell'atmosfera della festa, attraverso l'esecuzione di quei canti e melodie che, nella nostra cultura religiosa, sono inestricabilmente mescolate alle sensazioni natalizie, come il profumo dei mandarini e il gusto del panettone. Anche l'orecchio vuole la sua parte, e attraverso l'annuale riproposizione dei concerti di Natale anche l'anima, stimolata dalla musica, si sintonizza sulle onde spirituali dell'Incarnazione del Signore.
A Padova, dove dimoro, vi posso segnalare due iniziative: una presso la Cattedrale, l'altra presso la Basilica di Sant'Antonio.

- Venerdì 19 dicembre, ore 21:00 Cattedrale di Padova, con la Schola Cantorum "San Prosdocimo" diretta dal Maestro Alessio Randon:
Il programma musicale prevede l’esecuzione di brani classici della tradizione natalizia, proposti nelle pregevoli armonizzazioni di importanti autori. È il caso di Stille Nacht e dell’Adeste Fideles, quest’ultimo nella versione a sei voci, con interludi organistici del cardinale Domenico Bartolucci, maestro della Cappella Sistina scomparso poco più di un anno fa. 
«Non mancheranno i lavori di ascolto tanto raro quanto pregnante – spiega don Di Donna – Mi riferisco, in particolare, all’Ave Maria di Bonaventura Somma, nato a fine Ottocento e maestro di coro all’accademia di Santa Cecilia a Roma, e al Dio è amore di Luciano Migliavacca, maestro della cappella Ambrosiana venuto a mancare anch’egli lo scorso anno. La chiave di lettura della serata la darà però l’Inno al Verbo Salvatore di Terenzio Zardini, su una poesia di padre David Maria Turoldo che rielabora i versetti dal 14 al 16 del capitolo 18 del libro della Sapienza. È una musica moderna, a tratti ardita, che prevede l’intervento solistico dell’oboe. Il messaggio che porta è che l’unica parola possibile, di fronte al mistero del Verbo che si fa uomo, è il silenzio adorante».

Trovate qui ulteriori approfondimenti e programmi della serata in Cattedrale.

- Lunedì 22 dicembre, ore 20:45, Basilica di S.Antonio di Padova. Concerto di Natale del Coro e Orchestra della Cappella Musicale Antoniana diretta dal maestro Valerio Casarin:

Verranno eseguiti dal coro della Basilica canti tradizionali natalizi: 
Adeste Fideles; A. Adam: Cantique de Noel, S. Alfonso de’ Liguori: Tu scendi dalle stelle, J. Schnabel: Transeamus, Tradizionale francese-P.Pio Capponi: Oggi è nato, Tradizionale inglese-P.Pio Capponi: È Natale, F. Gruber: Astro del Ciel, J.F. von Herbert: Pueri concinite, J. Eybler: Omnes de Saba venient.
Qui il riepilogo e altre indicazioni sul programma

sabato 13 dicembre 2014

Tempo di luna natalizia


Avviso: Quest'anno, siccome il giorno 22 dicembre è luna nuova, il 25 dicembre si dice "luna quarta", cioè la luna ha quattro giorni.
Questo discorso interessa chi desidera proclamare l'annuncio natalizio secondo l'antico e venerabile testo della Kalenda (vedi qui qui se non sai che cos'è)
Se ti stai chiedendo anche tu: "che luna c'è quest'anno?", ovvero in che giorno lunare cade il Natale? Ecco l'indicazione necessaria per "adattare" l'annuncio del Natale all'anno in corso. 
Il calcolo dell'epatta quest'anno è più complicato del solito, perché c'è un'eccezione che cade ogni 19 anni. Comunque sia, da quello che comunicano gli "ordines" della liturgia tradizionale (vedi qui l'Ordo dell'Abbazia di Le Barroux), la LUNA di quest'anno è QUARTA.

venerdì 12 dicembre 2014

Gregoriano d'Avvento, di Natale e di Epifania, con il coro dei monaci di Ligugé

I pezzi classici delle messe e dell'ufficio dei tempi d'Avvento, Natale ed Epifania, cantati dal coro del monastero francese di Ligugé. Potete trovare i testi e gli spartiti dell'intero CD che ascoltate qui, cercando sul servizio GregoBase: un database che sta raccogliendo un po' alla volta tutte le antifone e gli altri canti del repertorio gregoriano, trascritti e digitalizzati, gratuitamente per tutti. Un grande regalo per far conoscere e amare il canto proprio della Chiesa Romana.



1. Avvento: O Radix Jesse
2.            Stirps Jesse
3.            Ave Maria
4.            Juste Et Pie Vivamus/Veni Domine
5.            Gaudete
6.            Jerusalem Gaude
7.            Alleluia, Laetatus Sum
8.            Benedixisti
9.            Ecce Virgo
10.          O Emmanuel
11. Natale: Christus Natus Est
12.            Angelus Ad Pastores Ait/Facta Est
13.            Puer Natus Est
14.            Benedictus Qui Venit
15.            Descendit
16.            Christe, Redemptor Omnium
17.            O Admirabile Commercium!
18.            Dum Medium Silentium
19.            Speciosus
20.            Alleluia. Multifarie
21.            Ecce Maria/Agnus Dei
22. Epifania: Ante Luciferum
23.             Ecce Advenit
24.             Reges Tharsis
25.             Hostis Herodes Impie


sabato 11 gennaio 2014

Inni orientali per la festa della Teofania-Battesimo del Signore, pregando per i battezzati della Siria

Immagine tratta dal blog: Ora pro Siria 

Siete stati battezzati in Cristo,
vi siete rivestiti di Cristo,
Alleluia
Dice così, citando la lettera di Paolo ai Galati (3,27), l'inno della festa della Teofania-Battesimo del Signore in uso nelle chiese orientali. Lo ascoltiamo nella versione araba e in greco, le due lingue principali delle chiese bizantine del medio Oriente, sia cattoliche che ortodosse.
Il primo video viene dalla comunità cristiana di Aleppo, in Siria; registrato nel 2007, quando le violenze e gli attacchi a coloro che "sono battezzati in Cristo" ancora erano di là da venire nelle proporzioni catastrofiche a cui stiamo assistendo negli ultimi anni.
Preghiamo oggi per tutti i fratelli perseguitati solo perché desiderano "rivestirsi di Cristo" e sono per questo motivo "battezzati" con il martirio.


أنتم الذين بالمسيح اعتمدتم المسيح قد لبستم هلليلويا


Ὅσοι εἰς Χριστὸν ἐβαπτίσθητε, Χριστὸν ἐνεδύσασθε, Ἀλληλούΐια

mercoledì 25 dicembre 2013

Guardate, fratelli, l'umiltà di Dio!

Come il padre San Francesco, così anche il suo fedele seguace sant'Antonio di Padova aveva una devozione sconfinata per l'incarnazione del Signore e per la conteplazione di Gesù "povero e umile", figlio della "Vergine poverella". Così il Santo Dottore evangelico ci esorta a guardare al presepio, ascoltando l'annuncio degli angeli ai pastori:
«C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte e custodivano il loro gregge...E l'angelo disse ai pastori: Ecco, io vi annunzio una grande gioia, perché oggi vi è nato il Salvatore...» (Lc 2,8.10.11).
E per trovare questa gioia ci è dato un segno, quando l'angelo soggiunge: «Questo sarà per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12). Qui dobbiamo osservare due cose: l'umiltà e la povertà. Beato colui che avrà ricevuto questo segno sulla fronte e sulle mani, cioè con la professione di fede e nelle opere. Che cosa significa dire: «Troverete un bambino», se non che troverete la sapienza che balbetta, la potenza resa debole, la maestà abbassata, l'immenso fatto bambino, il ricco fattosi poverello, il re degli angeli che giace in una stalla, il cibo degli angeli divenuto quasi fieno per gli animali, colui che da nulla può essere contenuto, adagiato in una stretta mangiatoia?
Per il Verbo incarnato, per il parto verginale, per il Salvatore nato sia gloria a Dio Padre nei cieli altissimi, e sia pace in terra agli uomini che egli ama (cf. Lc 2,14). Si degni di concederci questa pace colui che è benedetto nei secoli. Amen.
Sant’Antonio, Sermone sul Natale del Signore §10
Presepio 2013 della Basilica di S.Antonio, sullo sfondo si vede il Santuario padovano

martedì 24 dicembre 2013

Messa della Notte di Papa Francesco: il libretto per seguirla

Alle 21:30 stasera, il Santo Padre Francesco celebrerà la Messa nella Notte Santa nella Basilica di San Pietro in Vaticano. E' stato diffuso, come al solito, il libretto della celebrazione per poter seguire anche da casa - per chi lo volesse - il sacro rito. 
Il libretto, splendido, ci mostra una liturgia pienamente "mariniana", anche nell'impaginazione. E' tornata la pagina con le traduzioni sia in italiano che in inglese, perché la messa è in latino (con letture e preghiere dei fedeli plurilingue). L'ordinario della Messa sarà cantato in gregoriano: Missa cum Iubilo. E tanto gregoriano anche per le antifone d'ingresso e di comunione. Il Canto della Kalenda, o annunzio del Natale, precederà l'inizio della Messa, infatti non è parte della celebrazione eucaristica come spiegava qualche anno fa mons. Guido Marini.
Ecco quindi sotto il libretto (aprilo qui in un'altra schermata), e il video, che trasmetterà in diretta - a tempo debito -  la Messa del Papa (e la mostrerà in replica dopo la messa in onda). Il bello del canale YouTube, rispetto alla TV è che potete seguire la Messa Papale senza commenti, in modo da non perdere i canti o le letture originali, proprio come se si fosse in Basilica.





venerdì 20 dicembre 2013

Elevazione musicale natalizia a Padova: Transeamus usque Bethlehem

In occasione dell'appressarsi del Santo Natale fioriscono i momenti musicali e i concerti dedicati alla più melodiosa delle ricorrenze cristiane. A Padova il Maestro Alessio Randon ci invita in Cattedrale per una serata che non è solo musica, ma anche meditazione spirituale e passeggiata culturale, tra le tante perle canore che la tradizione cattolica ci offre. L'appuntamento di quest'anno, dal titolo preso dal Vangelo di Luca: "Transeamus usque Bethlehem", è domani, sabato 21 dicembre, alle ore 21, presso la Basilica Cattedrale di Padova, per ascoltare la Schola  Cantorum "De Sancta Maria", cappella musicale del Duomo padovano, insieme ad un gruppo affiatato di elementi che fanno parte di diverse corali della diocesi.

E ora il programma:
Herbert Paulmichl (1935): Transeamus usque Bethlehem, 7 variazioni per organo
Joseph Schnabel (1767-1831): Transeamus usque Bethlehem, per basso, coro e organo
Johann von Herbeck (1831-1877): Redemptor nobis natus est, per mezzosoprano, coro e organo
Johann von Herbeck (1831-1877): Pueri concinite, per soprano, coro e organo
Franz Xaver Gruber (1787-1863), Angelo Meli (1901-1970): Astro del ciel, per coro a 4 voci
Anselm Schubiger (1815-1888): Resonet in laudibus, per coro a 4 voci
Gregoriano: Dum ortus fuerit sol de caelo, Antiphona ad Magnificat in Nativitate Domini
Lorenzo Perosi (1872-1956): Magnificat, per coro a 4 voci e organo
Tradizionale: Adeste fideles, elaborazione per coro a 6 voci e organo di Domenico Bartolucci (1917-2013)
Direttore: M° Alessio Randon
Voci soliste: Laura De Silva, Michela Miozzo, don Claudio Campesato
Organista: M° Alessandro Perin
Qui l'evento su Facebook e sotto la locandina dell'Elevazione musicale natalizia 2013, che potete - in queste ore - generosamente diffondere tra gli estimatori della musica sacra:

venerdì 6 dicembre 2013

Quando i santi perdono la pazienza, iniziano a usare le mani per predicare il vangelo...


San Nicola è ricordato come un santo che ama i bambini, che pensava alle ragazze da maritare, che veglia sui marinai e porta regali ai poveri.... Tutto vero, ne abbiamo parlato negli anni scorsi (vedi qui), ma tutto questo zucchero alla Babbo Natale rischia di far dimenticare anche un altro lato del santo vescovo di Myra, che ci mostra come andasse a finire lo sfibrante dialogo teologico tra i focosi pastori del IV secolo.
Siamo nel 325, san Nicola è uno dei Padri del I Concilio Ecumenico della Chiesa, il Concilio di Nicea.
Ario è chiamato a difendere la sua posizione che propugna l'inferiorità di Cristo rispetto al Padre. San Nicola ad un certo punto del discorso non si tiene più, non ce la fa a continuare ad ascoltare le elucubrazioni senza senso di Ario. Così si alza, si avvicina all'eretico e lo stende a terra con un gancio! E' successo davvero e questo evento storico viene non poche volte immortalato negli affreschi di chiese bizantine (come si vede dalle immagini allegate in questo post).
Tanto che l'Imperatore Costantino, presente alla scena, e gli altri vescovi in aula, scandalizzati dall'azione violenta di Nicola contro Ario, immediatamente spogliano Nicola del suo ufficio episcopale e gli confiscano i due simboli del suo rango di vescovo cristiano, ovvero la sua copia personale del libro dei Vangeli e il pallio (chiamato 'omophorion' che  in oriente è il paramento tipico di tutti i vescovi).
Nicola così spogliato fu rinchiuso in cella a sbollire. Mentre era in prigione per la sua scazzottata con l'eretico, quella stessa notte, gli vennero a far visita Cristo e la Beata Vergine Maria. Nostro Signore chiese a san Nicola: "Perché sei qui?" e Nicola rispose: "Perché ti amo, mio Signore e mio Dio"! 
Cristo allora diede in regalo a Nicola la copia dei santi Vangeli che portava con sé e subito dopo, la Vergine santa rivestì Nicola con il pallio episcopale, segnalando così che era stato restituito alla sua dignità di vescovo.
Questa storia ci chiarisce come mai nelle icone san Nicola sia spesso affiancato dalle due piccole figure di Cristo e della Vergine intenti a passargli un libro e un pallio episcopale, simboli che sempre Nicola porta addosso nelle raffigurazioni a lui dedicate.
Quando poi l'Imperatore Costantino sentì del miracoloso intervento a favore di Nicola, ordinò che egli fosse subito liberato e ristabilito come vescovo del Concilio. Il Credo di Nicea che alla fine condannò Ario e le sue empie dottrine fu poi firmato anche da san Nicola. E fino ad oggi ricordiamo come uno dei suoi più grandi regali la fede nella divinità di Gesù Cristo, consustanziale con il Padre, che Nicola, Atanasio e tanti altri santi hanno difeso con tutte le forze.... e che forze!
Fonte qui

Altra immagine del Santo vescovo mentre percuote l'eretico Ario

domenica 13 gennaio 2013

Salutando il tempo di Natale con una domanda: Perché certi canti non li sentiamo ancora nelle parrocchie?

Per congedarci dal Tempo di Natale che oggi si conclude alle acque del Battesimo del Signore, vi propongo un ultimo video musicale natalizio. E' uno splendido e semplice coro maschile, di giovani universitari californiani, a cappella, che canta l'inno Jesu Redemptor omnium, nella versione di Urbano VIII. Pare che ai ragazzi (i famosi "giovani") non dispiaccia affatto la buona musica che eleva l'animo. Qui non c'è poi bisogno né di chitarre né di organi, ma solo dello strumento che quasi tutti possiedono dalla nascita: la voce intonata, lo strumento più adatto alla lode di Dio. Chissà se anche grazie ai media potremo sempre più diffondere questo tipo di canto, in semplice polifonia? Questo canto corale invita a rispolverare (con nuove musiche) testi che per centinaia, se non migliaia, di anni sono risuonati alle orecchie del Signore, con grande edificazione della fede del suo Popolo:



1. Jesu, Redemptor omnium,
Quem lucis ante originem
Parem paternæ gloriæ
Pater supremus edidit.

3. Memento, rerum Conditor,
Nostri quod olim corporis,
Sacrata ab alvo Virginis
Nascendo, formam sumpseris.

7. Jesus, tibi sit gloria,
Qui natus es de Virgine,
Cum Patre, et almo Spiritu
In sempiterna sæcula. Amen
O Gesù redentore di tutti,
che l’eterno Padre ha generato
uguale nella gloria divina,
prima dell’origine della luce.

Ricordati, o Creatore del mondo
che un tempo hai voluto assumere
la realtà del nostro corpo,
nascendo dal grembo della Vergine.

Gesù, a te sia gloria,
tu che sei nato dalla Vergine,
insieme al Padre e al santo Spirito
nei secoli infiniti. Amen


Il gentilissimo lettore Paolo ci manda lo spartito del canto eseguito nel video. E' del compositore padovano Oreste Ravanello, per lunghi anni maestro di Cappella presso la Basilica di sant'Antonio di Padova:

lunedì 7 gennaio 2013

Buon Natale all'Oriente cristiano

Oggi, secondo il Calendario Giuliano, è il 25 dicembre, Santo Natale, e in questa data lo festeggiano parecchie (non tutte) Chiese ortodosse e orientali non calcedonesi.
Qui ecco un condensato di poco più di un minuto della lunghissima celebrazione notturna della Divina Liturgia papale natalizia della Chiesa copta. Chi ha tempo e curiosità trova qui le 4 ore e passa di filmato dell'intero rito.


Ed ecco, qui sotto, il video del nuovo Papa dei Copti, Tawadros, che canta per la prima volta come capo della Chiesa egiziana il Vangelo della Notte Santa (in copto sottotitolato in arabo):
LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online