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venerdì 8 dicembre 2017

Un'antifona dell'Immacolata sparita dall'ufficio divino...ma ricomparsa.

Vi presento la bella antifona dei Secondi Vespri tradizionali della solennità dell'Immacolata Concezione, nell'ufficiatura postconciliare nel volume della Liturgia delle Ore sostituita dall'annuncio angelico dell'Ave Maria (ma di nuovo presente nell'Antiphonale Romanum del 2009...). Vale la pena riascoltarla e meditarne il contenuto. Come a Natale si proclama "Hodie", oggi è nato il Messia, il Sole che sorge, così all'Immacolata si canta "Hodie", oggi è sorta l'aurora che anticipa, annuncia e permette l'arrivo del Messia.
La mia traduzione mette in rilievo il complemento "ab ea" non come complemento d'agente (perché è Cristo che sconfigge il Male, non Maria!) ma nel senso ben attestato in latino di "punto di origine di qualcosa", nel nostro caso da dove si incomincia a vedere realizzata la redenzione. A partire da Maria - e in lei in modo perfetto - il demonio strisciante è stato schiacciato dalla Grazia del suo Figlio.

Hódie egréssa est virga de radíce Iesse: hódie sine ulla peccáti labe concépta est María: hódie contrítum est ab ea caput serpéntis antíqui, allelúia.
Oggi è spuntato il germoglio dalla radice di Iesse: oggi senza alcuna macchia di peccato è stata concepita Maria: quest'oggi a cominciare da lei viene schiacciata la testa dell'antico serpente, alleluia.

La musica come si trova nel Liber Usualis di Solesmes:

Spartito un pochino diverso, secondo l'Antiphonale Romanum del 2009, come viene cantato nei video che vi propongo:



lunedì 7 marzo 2016

Canti in italiano per la V domenica di Quaresima - anno C


Prosegue il progetto di offrire e divulgare alcune antifone proprie, in Italiano, per le Messe delle domeniche di Quaresima. Siamo giunti alla Quinta settimana. Ecco i testi musicali elaborati dal M° Porfiri dell'Antifona d'Ingresso, del ritornello del Salmo Responsoriale e dell'Antifona alla Comunione. PDF scaricabile con questo collegamento, oppure vedi in anteprima qui sotto:

lunedì 29 febbraio 2016

Canti in italiano per la IV domenica di Quaresima - anno C


La seconda puntata delle antifone proprie d'ingresso e comunione, più ritornello del salmo responsoriale, canti composti dal M° Aurelio Porfiri per la IV domenica di Quaresima. E' la domenica della gioia, la domenica Laetare, che invita - a metà del cammino quaresimale - a rallegrarsi per la conversione dei cristiani, raffigurati dall'antica Gerusalemme ricostruita (vedi: Laetare Jerusalem).
Cliccare qui per aprire e scaricare il file PDF che potete visionare qui sotto in anteprima:



Altri post per questa domenica:  I paramenti rosacei
                                                   Gregoriano per la IV domenica di Quaresima

lunedì 22 febbraio 2016

Canti in Italiano per la III domenica di Quaresima


In collaborazione col M° A.Porfiri e il suo blog "IlNaufrago" offriamo gli spartiti dell'Antifona d'ingresso, del ritornello del Salmo responsoriale e dell'Antifona di Comunione per la III Domenica di Quaresima anno C (cioè la prossima domenica).
Le antifone sono composte sul testo del Messale Romano, che non sempre coincide con il testo dell'antifona corrispondente nel Graduale. Per la III domenica, per es., il testo dell'introito preso da Ezechiele differisce dal salmo 24 tradizionalmente cantato (Oculi mei), mentre l'antifona alla comunione riporta gli stessi versetti 4-5 del salmo 84 (Passer invenit).
La melodia semplice e il testo in italiano dovrebbero favorire i cori, anche parrocchiali, ad accostarsi a questo genere di canto antifonale, tipico della liturgia, che concentra l'attenzione maggiormente sul testo biblico da meditare e gustare durante l'azione sacra, riservando infatti i canti variabili ogni domenica (proprio) alla Schola cantorum, e favorendo invece il canto dell'assemblea nelle parti invariabili dell'ordinario della messa.
Anche cantando in lingua italiana ci si può così maggiormente avvicinare a quell'obiettivo che il Concilio Vaticano II aveva posto al canto liturgico, che deve sempre tenere presente, come paradigma, l'esempio del canto gregoriano.

Potete scaricare i PDF della musica a questo collegamento o cliccando sull'immagine:



domenica 29 novembre 2015

Tutti i più bei canti mariani per la Messa consegnatici dalla tradizione latina

All'inizio della Novena in preparazione alla Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, propongo un disco registrato dai monaci benedettini dell'Abbazia di Solesmes, custodi e divulgatori del Gregoriano.
Nella prima parte si possono ascoltare tutti i canti propri per la Festa dell'Immacolata, nella seconda parte i canti per la Festa dell'Annunciazione, poi i canti tratti dal comune della Vergine Maria, compresi i canti dell'ordinario, e infine i canti propri della solennità dell'Assunzione. E' dunque un concentrato di canti mariani della tradizione latina: le più belle lodi alla Madonna innalzate dai cristiani d'Occidente per secoli e secoli, fino ad oggi.
Sotto il video trovate l'intero "indice" del disco. Accanto ad ogni titolo vi rimando allo spartito del canto (almeno per quelli che ho reperito). Buon ascolto. 


Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

1 Introito: Gaudens gaudebo (spartito)
2 Graduale: Benedicta es tu (spartito)
3 Alleluia: Tota pulchra es (spartito)
4 Offertorio: Ave Maria (spartito)
5 Communio: Gloriosa (spartito)
6 Sequenza: Ave mundi spes (spartito)
7 Inno: O gloriosa Domina (spartito)

Annunciazione della Beata Vergine Maria

8 Introito: Vultum tuum (spartito)
9 Kyrie IX (spartito)
10 Gloria IX (spartito)
11 Graduale: Diffusa est (spartito)
12 Tratto: Audi filia (spartito)
13 Offertorio: Ave Maria (spartito)
14 Sanctus IX (spartito)
15 Agnus Dei IX (spartito)
16 Communio: Ecce Virgo (spartito)

Per le Feste della Vergine Maria

17 Introito: Salve Sancta parens (spartito)
18 Kyrie X (spartito)
19 Gloria X (spartito)
20 Graduale: Benedicta et venerabilis (spartito)
21 Alleluia: Post partum (spartito)
22 Sanctus X (spartito)
23 Agnus Dei X (spartito)
24 Communio: Beata viscera (spartito)

Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo

25 Introito: Signum magnum (spartito)
26 Graduale: Audi filia (spartito)
27 Alleluia: Assumpta est (spartito)
28 Offertorio: Assumpta est (spartito)
29 Communio: Beatam me dicent (spartito)
30 Responsorio: Vidi speciosam 
31 Salmo: Eructavit cor meum

mercoledì 16 settembre 2015

Il canto del sacerdote e le risposte del popolo nel rito della Messa in Italiano

Non avendo trovato in rete un PDF con la Melodia per il rito della Messa in italiano, lo propongo qui, e credo che in giro ce ne sia un certo bisogno.
Spesso, infatti, si sentono celebranti pieni di buona volontà "inventare" con un certo pressapochismo, "ad orecchio", una melodia per il canto di una colletta o di un postcommunio. Onde evitare distrazioni per il popolo e impossibilità di rispondere (perché magari non riconosce la melodia), è meglio seguire le indicazioni che troviamo nell'appendice del Messale Romano e che qui vi ho fotocopiato in modalità digitale (è possibile anche scaricarle). 
Riporto la Seconda Melodia per il rito della Messa, di cui ho anche trovato la registrazione completa (che potete sentire, traccia per traccia, nella playlist di Soundcloud qui sotto).
La cosiddetta "seconda melodia" è in realtà esemplata sui toni "simplices" della liturgia romana tradizionale, per questo apparirà piuttosto familiare e facile da memorizzare (correttamente!).
Speriamo che questo ottimo materiale, a suo tempo fatto circolare anche su musicassetta dalla CEI, quando uscì la II edizione del Messale, possa essere utile per migliorare la cantillazione dei celebranti e la solennità delle celebrazioni.



lunedì 14 settembre 2015

Per il segno della Croce liberaci Signore!

Festa dell'Esaltazione della Santa Croce

Per signum Crucis de inimícis nostris líbera nos, Deus noster.
Per mezzo del segno della Croce liberaci dai nostri nemici, o nostro Dio

Mottetto di Francesco Durante (1684-1755)


In gregoriano: antifona alla comunione per il 14 settembre, Esaltazione della Santa Croce.



Lo stesso testo cantato in modo più semplice come antifona del vespro. Cantano i monaci cistercensi austriaci di Heiligenkreuz:




domenica 31 maggio 2015

Canti Gregoriani dall'Ufficio e Messa di Sant'Antonio di Padova (rito Romano)

Iniziamo per bene oggi, 31 di maggio, i tredici giorni di preparazione alla festa del nostro Patrono. Questa cosiddetta "tredicina" ricorda il tempo trascorso tra la canonizzazione di frate Antonio, avvenuta a Spoleto il 31 maggio 1232, e la prima ricorrenza liturgica in suo onore, fissata per il giorno della sua morte: il 13 giugno. Ci fu davvero poco tempo, in termini non solo medievali, per far giungere la gioiosa notizia della canonizzazione a Padova e organizzare anche le prime solennità antoniane della storia.
A questo proposito ho trovato su youtube l'intera Messa e buona parte dell'ufficiatura del giorno di Sant'Antonio di Padova in canto Gregoriano secondo il rito Romano (non tutti i testi, dunque, corrispondono a quelli utilizzati dai Francescani nella liturgia propria, che ha il grado di festa, non semplice memoria). Attualmente, comunque, al posto di "Os iusti" come introito, anche il rito romano utilizza "In medio ecclesiae" (come hanno da sempre fatto i frati, in anticipo) perché il Santo di Padova è stato ufficialmente riconosciuto come Dottore della Chiesa da Pio XII nel 1946. L'ordinario della Messa è dal Kyriale XIV, il proprio è quasi tutto dall'ufficio dei Confessori con qualche parte dall'ufficio dei Dottori.
Se vi interessasse invece lo spartito gregoriano dell'ufficiatura francescana "pre-conciliare", potete dare uno sguardo a questa pagina.



Ad Missam
1. Introitus "Os iusti meditabitur" 2:32
2. Kyrie XIV 2:09
3. Graduale "Justus ut palma" 4:25
4. Alleluia "Justus germinabit" 3:18
5. Offertorium "Veritas mea" 1:12
6. Sanctus XIV 1:53
7. Agnus Dei XIV 1:22
8. Communio "Beatus servus" 3:55
9. Ite missa est 0:42

Ad matutinum
10. Ad invitatorium "Fontem sapientiae" Psalmus 94 "Venite, exultemus" 4:16
11. Hymnus "Jesu, redemptor omnium" 3:17

Ad laudes
12. Antiphona "Domine quinque talenta" 0:40
13. Antiphona "Euge serve bone" 0:29
14. Antiphona "Fidelis servus" 0:25
15. Antiphona "Beatus ille servus" 0:37
16. Antiphona "Serve bone et fidelis" 0:23
17. Responsorium brevis Amavit eum Dominus" 1:12
18. Versus "Justum deduxit Dominus" 0:38
19. Antiphona ad Benedictus "Serve bone et fidelis" 0:51

Ad vesperas
20. Responsorium brevis "Os iusti" 1:53
21. Versus "Amavit eum" 0:42
22. Antiphona ad Magnificar "O doctor optime" 3:59
Magnificat
23. Benedicamus Domino 0:55

sabato 23 maggio 2015

Veni Creator di Oreste Ravanello, musica facile e solenne per ogni coro

Il Maestro Ravanello, per molti anni Direttore della Cappella musicale della Basilica Antoniana di Padova e professore al Conservatorio Pollini della città, sapeva scrivere, anche per i cori meno dotati, musica solenne eppure dotata di nobile semplicità. Un esempio è il Veni Creator Spiritus preso dalla Secunda Anthologia Vocalis (che potete scaricare qui), dove le strofe polifoniche del coro si alternano alle parti in gregoriano per l'assemblea (che già prima del Concilio Vaticano II - come si potrà notare - partecipava attivamente al canto... forse più di oggi....).
Nel video, del 2013, l'inno è eseguito dall'australiana Schola Cantorum della Saint Patrick's Church a Albury, nel Nuovo Galles del Sud.
La musica del maestro padovano è arrivata agli antipodi!


Lo spartito (cliccare per ingrandire e salvare l'immagine):

venerdì 3 aprile 2015

Haec dies quam fecit Dominus: canti per il giorno e l'ottava di Pasqua

Otto giorni un'unica giornata festiva: è l'ottava di Pasqua. Il tempo si dilata nel giorno della Risurrezione, e i cristiani pregustano liturgicamente l'eternità, continuando per una settimana a ripetere ad ogni momento di preghiera: "Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo!". Antifone, responsori e graduali continuamente ripropongono: "Haec dies quam fecit Dominus, exsultemus et laetemur in ea", intercalando gioiosi "Alleluia".
Vi propongo due modalità facili per il canto di questo ritornello pasquale, tratto dal Salmo 117,24. La prima viene dal Graduale Simplex, che adatta il testo e la musica popolarissima del canto conosciuto come "lapis revolutus est" e lo pone come canto d'ingresso per la Messa del giorno a Pasqua. La seconda modalità utilizza lo stesso testo del Graduale Simplex, musicato però da Marco Frisina (compositore contemporaneo che a me non dispiace, e non capisco perché susciti tanto astio in alcuni....).

Qui per scaricare lo spartito dal Graduale Simplex



Altra esecuzione dello stesso canto: qui.



Lo spartito del canto di Frisina è a questo collegamento

domenica 30 novembre 2014

Canto d'Avvento: le quattro domeniche dell'attesa in gregoriano


Vi propongo l'intero disco dei monaci dell'abbazia francese di Ligugé che eseguono il proprio e l'ordinario di tutte e quattro le Messe domenicali del Tempo di Avvento che abbiamo appena cominciato. Da ascoltare e meditare.
Ai seguenti link trovate gli spartiti del proprio per ciascuna domenica:
1a domenica di Avvento
2a domenica di Avvento
3a domenica di Avvento
4a domenica di Avvento

domenica 2 novembre 2014

Requiem aeternam di Pierre de la Rue

Il Requiem di Pierre de la Rue è famoso per le sue note estremamente basse in alcune sezioni, come in questo introito, per cui normalmente viene trasposto per adattarsi meglio alla vocalità dei diversi cori. E' considerato comunque uno dei pezzi più impegnativi, ma anche più attraenti della polifonia del Rinascimento, Lo ascoltiamo e lo studiamo in questa giornata dedicata alla preghiera per i nostri cari defunti. Canta la Cappella Pratensis, coro olandese.


Il sito che fornisce lo spartito è a questo collegamento. Riporto per comodità anche le immagini delle singole pagine, cliccando su di esse possono essere ingrandite:



mercoledì 29 ottobre 2014

For all the Saints - Per tutti i santi (inno inglese)



Le parole di questo bellissimo inno inglese sono del vescovo anglicano William Walsham How, composte nel 1864 e la musica è: "Sine nomine, Pro omnibus Sanctis" scritta da Ralph Vaughan Williams nel 1906 appositamente per questo testo. Come tanti inni di origine protestante, anche questo canto, adatto specialmente alle ricorrenze dei morti e dei Santi, è tutto intessuto di rimandi biblici:
st. 1 = Ap 14,13, Eb 12,1-2
st. 3 = Ap 2,10
st. 4 = Gv 17,22
st. 6 = Prov 4,18
st. 7 = Ap 7,9-17

Eccone il testo in originale e in adattamento moderno in latino:

Testo originale inglese

For all the saints, who from their labours rest,
who thee by faith before the world confessed,
thy name, O Jesus, be forever blessed.
Alleluia, Alleluia!

Thou wast their Rock, their Fortress and their Might;
thou, Lord, their Captain in the well fought fight;
thou, in the darkness still their one true Light.
Alleluia, Alleluia!

O may thy soldiers, faithful, true, and bold,
fight as the saints who nobly fought of old,
and win, with them the victor's crown of gold.
Alleluia, Alleluia!

O blest communion, fellowship divine!
we feebly struggle, they in glory shine;
Yet all are one in thee, for all are thine.
Alleluia, Alleluia!

And when the strife is fierce, the warfare long,
steals on the ear the distant triumph song,
and hearts are brave again, and arms are strong.
Alleluia, Alleluia!

The golden evening brightens in the west;
soon, soon to faithful warriors comes their rest;
sweet is the calm of paradise the blessed.
Alleluia, Alleluia!

But lo! there breaks a yet more glorious day;
the saints triumphant rise in bright array;
the King of glory passes on his way.
Alleluia, Alleluia!

From earth's wide bounds, from ocean's farthest coast,
through gates of pearl streams in the countless host,
singing to Father, Son and Holy Ghost:
Alleluia, Alleluia!


Testo latino adattabile

Ob sanctos, qui nacturi requiem
te per suam confessi sunt fidem,
te salutamus, Jesu, celebrem.
Alleluia, Alleluia!

Saxum fuisti, turris atque vis,
dux in pugnatis bene proeliis,
illorum una lux in tenebris.
Alleluia, Alleluia!

Constanter pugnent tui milites,
Ut pugnavere sancti veteres,
laurusque mereantur similes.
Alleluia, Alleluia!

Nos debiles at illi splendidi,
divine sed sumus compositi,
in hoc uniti, quod sumus tui.
Alleluia, Alleluia!

Belli durantibus saevitiis
distans triumphus in auriculis
est, fitque virtus nova, nova vis.
Alleluia, Alleluia!

En ubi sol rubescens occidit!
Merentibus mox otium venit,
in Paradiso quod suave fit.
Alleluia, Alleluia!

Sed en ubi est aurora pulchrior
sanctorum et surgentium nitor!
It rex, supremus cuius est honor.
Alleluia, Alleluia!

Longe remotis e litoribus
innumeratus intrat en! chorus,
a quo Triunus audit Dominus
Alleluia, Alleluia!

Spartito in formato PDF stampabile. Qui la registrazione della sola musica senza canto. E qui lo spartito per organo.

L'intero testo è composto di 11 strofe e ricorda le varie categorie di Santi del paradiso, tra cui riposano già anche tanti dei nostri cari defunti e, speriamo, di poter un giorno giungere tra loro anche noi. Ecco tutto il canto con la traduzione conoscitiva in italiano:

For all the saints, who from their labours rest,
Who Thee by faith before the world confessed,
Thy Name, O Jesus, be forever blessed.
Alleluia, Alleluia!

Thou wast their Rock, their Fortress and their Might;
Thou, Lord, their Captain in the well fought fight;
Thou, in the darkness drear, their one true Light.
Alleluia, Alleluia!

For the Apostles’ glorious company,
Who bearing forth the Cross o’er land and sea,
Shook all the mighty world, we sing to Thee:
Alleluia, Alleluia!

For the Evangelists, by whose blest word,
Like fourfold streams, the garden of the Lord,
Is fair and fruitful, be Thy Name adored.
Alleluia, Alleluia!

For Martyrs, who with rapture kindled eye,
Saw the bright crown descending from the sky,
And seeing, grasped it, Thee we glorify.
Alleluia, Alleluia!

O blest communion, fellowship divine!
We feebly struggle, they in glory shine;
All are one in Thee, for all are Thine.
Alleluia, Alleluia!

O may Thy soldiers, faithful, true and bold,
Fight as the saints who nobly fought of old,
And win with them the victor’s crown of gold.
Alleluia, Alleluia!

And when the strife is fierce, the warfare long,
Steals on the ear the distant triumph song,
And hearts are brave, again, and arms are strong.
Alleluia, Alleluia!

The golden evening brightens in the west;
Soon, soon to faithful warriors comes their rest;
Sweet is the calm of paradise the blessed.
Alleluia, Alleluia!

But lo! there breaks a yet more glorious day;
The saints triumphant rise in bright array;
The King of glory passes on His way.
Alleluia, Alleluia!

From earth’s wide bounds, from ocean’s farthest coast,
Through gates of pearl streams in the countless host,
And singing to Father, Son and Holy Ghost:
Alleluia, Alleluia!
Per tutti i santi - che riposano dalle loro fatiche,
e che per fede di fronte al mondo ti han confessato -
il tuo Nome, o Gesù, sia sempre benedetto.
Alleluia, Alleluia!

Tu eri loro roccia, loro fortezza e forza;
tu, Signore, il loro capitano nella buona battaglia;
tu, nel buio tetro, la loro unica vera Luce.
Alleluia, Alleluia!

Per la gloriosa schiera degli Apostoli -
che portando la Croce per terra terra e mare
hanno scosso tutto il mondo possente - cantiamo a te:
Alleluia, Alleluia!

Per gli Evangelisti - per la cui parola benedetta,
come da quadruplice torrente il giardino del Signore
è reso bello e fecondo - il tuo nome adoriamo.
Alleluia, Alleluia!

Per i martiri - che con occhio acceso d’estasi,
videro la corona splendente scendere dal cielo,
e vedendola, l’afferrarono - noi ti glorifichiamo.
Alleluia, Alleluia!

O beata comunione, unione divina!
Noi lottiamo deboli, loro rifulgono nella gloria;
Tutti sono uno in te, perché tutti sono tuoi.
Alleluia, Alleluia!

O possano i tuoi soldati, fedeli, veritieri e audaci,
lottare come i santi che nobilmente combatterono in passato
e conquistar con loro la corona d’oro dei vincenti.
Alleluia, Alleluia!

E quando la lotta è feroce, lunga la guerra,
si sente in lontananza il canto del trionfo,
e i cuori si fanno coraggiosi, ancora una volta, e le braccia forti.
Alleluia, Alleluia!

Il tramonto d'oro splende all’occidente;
Presto ai guerrieri fedeli giungerà il riposo;
Dolce è la pace del paradiso benedetto.
Alleluia, Alleluia!

Ma ecco irrompe un giorno ancor più glorioso;
i santi sorgono trionfante in luminose vesti;
Il Re della gloria marcia sul suo cammino.
Alleluia, Alleluia!

Dai confini della terra, dalla più lontana costa dell'oceano,
attraverso porte di perle entra l’immensa schiera
cantando al Padre, Figlio e Spirito Santo:
Alleluia, Alleluia!

venerdì 15 agosto 2014

Virgo prudentissima: antifona e Magnificat dei Vespri dell'Assunta


Salutiamo la festa della Madonna assunta in cielo con l'ascolto dell'antifona al Magnificat Virgo prudentissima (dei I vespri, in realtà) con il cantico della Beata Vergine, eseguiti dal coro "Vox clamantis", gruppo della Repubblica Estone, nel loro disco Filia Sion.




Vergine sapiente più di tutte, dove te ne vai come aurora tanto rutilante? Figlia di Sion, così avvenente e soave: bella come la luna, fulgida come il sole.

La Messa "Assumpta est" di Palestrina, per la solennità di oggi

Difficilmente l'ascolterete nella vostra Chiesa, fosse anche una cattedrale famosa (tra l'altro moltissime, in Italia, sono proprio dedicate alla Madonna Assunta): si sa, è piena estate. Chiuso per ferie... Però grazie a YouTube, possiamo iniziare la giornata festiva del "Ferragosto" gustando la Missa "Assumpta est Maria" composta da Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Questa registrazione dei Tallis Scholars contiene l'ordinario della messa preceduto dal mottetto che musica le parole dell'antifona d'Introito della solennità odierna, a cui aggiunge il versetto 6,9 (6,10 in italiano) del Cantico dei Cantici. 
Se vi interessa lo spartito del mottetto, potete scaricarlo a questo collegamento. Qui, invece, gli spartiti della Messa. Sotto il video musicale trovate testo e traduzione di "Assumpta est Maria in coelum".



Assumpta est Maria in coelum,
gaudent angeli,
laudantes benedicunt Dominum.
Gaudete et exsultate omnes recti corde, quia hodie Maria virgo cum Christo regnat in aeternum.

Quae est ista, quae progreditur quasi aurora consurgens,
pulchra ut luna, electa ut sol,
terribilis ut castrorum acies ordinata?
Gaudete et exsultate omnes recti corde, quia hodie Maria virgo cum Christo regnat in aeternum.

Maria è assunta in celo,
si rallegrano gli angeli,
lodano e benedicono il Signore.
Rallegratevi ed esultate voi tutti retti di cuore, perché oggi la Vergine Maria insieme a Cristo regna per l’eternità.

Chi è costei che avanza come aurora che sorge, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come esercito a vessilli spiegati?
Rallegratevi ed esultate voi tutti retti di cuore, perché oggi la Vergine Maria insieme a Cristo regna per l’eternità.

martedì 12 agosto 2014

"Solis, o Virgo radiis amicta": inno alla Vergine assunta, rivestita di sole


La solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, pur essendo antichissima, ha anche testi liturgici alquanto "nuovi". Per esempio l'inno che oggi vi propongo. Il Liber Hymnarius attuale lo colloca alle Lodi del 15 agosto. Il testo è opera dell'innografo ufficiale della Congregazione dei Riti, il gesuita Vittorio Genovesi (1887-1967), in carica dal 1942, raffinato latinista e poeta nella lingua di Roma: le sue composizioni vinsero, tra l'altro vari premi internazionali e compose anche l'inno dei vespri di Cristo Re (Te saeculorum principem). Ecco il testo e la traduzione (ritoccata a partire da questa fonte):

Solis, o Virgo, rádiis amícta,
bis caput senis redimíta stellis,
luna cui præbet pédibus scabéllum,
ínclita fulges.

Mortis, inférni domitríxque culpæ,
ássides Christo studiósa nostri,
teque regínam célebrat poténtem
terra polúsque.

Asseclas diæ fídei tuére;
díssitos adduc ad ovíle sacrum;
quas diu gentes tegit umbra mortis
úndique coge.

Sóntibus mitis véniam precáre,
ádiuva flentes, ínopes et ægros,
spes mica cunctis per acúta vitæ
certa salútis.

Laus sit excélsæ Tríadi perénnis,
quæ tibi, Virgo, tríbuit corónam,
atque regínam statuítque nostram
próvida matrem. Amen.
O Vergine, vestita di raggi di sole,
incoronata di dodici stelle, la luna si offre a sgabello dei tuoi piedi, tu illustre risplendi.

Vincitrice della morte, dell’inferno e della colpa, siedi accanto a Cristo, sollecita nei nostri confronti, e la terra e il cielo ti celebrano potente regina

Proteggi i seguaci della divina fede; riconduci i lontani al sacro ovile; raduna da ogni dove le genti che a lungo ha ricoperto l’ombra della morte.

Implora, mite, perdono per i peccatori, aiuta i piangenti, i poveri, gli ammalati, brilla come speranza certa di salvezza per tutti,
nelle difficoltà della vita.

Lode perenne sia alla Trinità eccelsa,
che a te, o Vergine, ha assegnato una corona e t’ha stabilito come regina e provvida madre nostra. Amen.

La musica di cui è rivestito questo testo nel Liber Hymnarius, nel modo I, è bellissima, ma comune alla maggior parte degli inni mariani di strofe saffica, potete ascoltarla qui.
Vi posto invece lo spartito presente nel buon vecchio Liber Usualis, nel modo IV, melodia semplicissima, di cui abbiamo un video musicale con il canto dei famosi monaci spagnoli del monastero di Santo Domingo di Silos. Le parole hanno minime varianti, e una strofa in più, rispetto al testo ufficiale in uso oggi.


sabato 9 agosto 2014

Canti della Chiesa Romana per i tempi di persecuzione

Disegno di Bob Moran per il giornale The Telegraph del 10/8/2014
Dopo aver pubblicato il post sulla messa "Per i cristiani perseguitati" più di un lettore mi ha chiesto quali siano i canti "adatti", qualcuno ha anche mandato delle proposte. Effettivamente la Chiesa ha già pensato anche a quelli. Dando un'occhiata all'Ordo Cantus Missae (= il libro liturgico post-conciliare dove sono stabiliti tutti i canti per ciascuna celebrazione), troviamo al num. 365 (p. 134). Cliccando su ogni titolo potete aprire lo spartito corrispondente:

9. Pro Christianis persecutione vexatis
IN. Exsurge, quare obdormis, oppure: Respice, Domine
GR. Respice, Domine, oppure: Sciant gentes
AL. Domine, Deus meus, oppure: Eripe me
OF. Ad te, Domine, levavi, oppure: Populum humilem
CO. Beati mundo corde, cum ps. 33* oppure: In salutari tuo, cum ps. 118
oppure: Quod dico vobis, cum ps. 125*

I canti dell'Introito e del Graduale sono presi dalla Domenica di Sessagesima e dalla XIII domenica dopo Pentecoste. L'offertorio Ad te Domine è quello famosissimo della I domenica d'Avvento, 
L'antifona di comunione Beati mundo corde è presa dal proprio della festa di Tutti i Santi, e canta - è vero - la beatitudine dei perseguitati per la giustizia, ma la maggior parte degli altri testi proposti chiede la liberazione dai nemici, da coloro che "ci" o "mi" perseguitano. La Chiesa parla sempre in prima persona: le membra di Cristo perseguitate in qualunque parte del mondo sono parti dell'unico corpo. Per questo i fedeli, che siano d'Europa o d'America o d'Asia, chiedono a Dio, nel comune canto dei salmi, la liberazione "da quanti perseguitano noi", e fanno tante domande al Signore, perché si affretti a rispondere e venga in soccorso del suo popolo umile e martoriato. E il canto "spiritual" dei cristiani perseguitati, che non smettono mai, però, di elevare la voce al Signore, pur in mezzo ai disastri, aspettando da lui la salvezza.

Vi allego qui lo struggente canto d'ingresso Exurge, quare obdormis, il cui testo è
Ps. 43, 23-26 - Exsúrge, quare obdórmis, Dómine? Exsúrge, et ne repéllas in finem. Quare fáciem tuam avértis, oblivísceris tribulatiónem nostram? Adhæsit in terra venter noster: exsúrge, Dómine, ádiuva nos, et líbera nos. [Ps. 43, 2 - Deus, áuribus nostris audívimus: patres nostri annuntiavérunt nobis. Glória Patri…]

Sal. 43, 23-26 - Svégliati, perché dormi, Signore? Déstati, e non respingerci per sempre. Perché nascondi il tuo volto e dimentichi la nostra tribolazione? Giace a terra il nostro corpo: sorgi in nostro aiuto, o Signore, e líberaci. [Sal. 43, 2 - O Dio, lo abbiamo udito con i nostri orecchi: ce lo hanno raccontato i nostri padri. Gloria al Padre…]


E il canto di comunione tratto dalle Beatitudini (Mt 5,8-10)

Matth. 5, 8-10 - Beáti mundo corde, quóniam ipsi Deum vidébunt: beáti pacífici, quóniam fílii Dei vocabúntur: beáti qui persecutiónem patiúntur propter iustítiam, quóniam ipsórum est regnum coelórum.

Matteo, 5, 8-10 - Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio: beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio: beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

sabato 21 giugno 2014

Canti per il Corpus Domini dal rituale italiano per il culto eucaristico

Tra i canti suggeriti dal libro liturgico che regola Il Rito della comunione fuori della Messa e culto eucaristico, tra cui l'Adorazione e le Processioni teoforiche (cioè che portano Dio stesso sotto le specie del pane), si può trovare una rielaborazione del Lauda Sion (qui testo e traduzione), un adattamento in forma semplice e con intercalare di acclamazioni che mi pare adatta ad ogni coro e, in particolare, all'occasione festosa del Corpus Domini. Fu composto da Federico Caudana nel 1927 per la cattedrale di Cremona. Vi riporto il testo, lo spartito come si trova nel rituale al num. 235 (qui lo spartito polifonico in PDF), e il video musicale con l'esecuzione del brano del Coro di Bonemerse (CR):




Lauda, Sion, Salvatorem,
lauda ducem et pastorem,
in hymnis et canticis.
Sit laus piena, sit sonora, 
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

R. Christus vincit, 
    Christus regnat,
    Christus imperat!

Ecce panis angelorum,
factus cibus viatorum:
non mittendus cànibus.
Sit laus piena, sit sonora, 
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

Bone pastor, panis vere,
tu nos bona fac videre,
in terra vivéntium.
Sit laus piena, sit sonora
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio.  R.

martedì 10 giugno 2014

Si quaeris, il responsorio per S.Antonio, di Lorenzo Perosi

Il testo del "Si quaeris miracula" fu scritto da fra Giuliano da Spira per il primo ufficio liturgico dedicato al Santo di Padova. Divenne ben presto il canto che contraddistingue S.Antonio, santo dei miracoli di ogni genere, al quale tutti si rivolgono "giovani e anziani" come possono attestare "gli abitanti di Padova" (dicant paduani).Oggi lo ascoltiamo nella versione del Maestro Lorenzo Perosi (1872-1956) cantata dal Coro dell'Arcidiocesi di Campinas (Brasile).

Abbiamo trattato del "Si quaeris" in parecchi post durante questi anni:
Il canto gregoriano originale del 1233 conservato presso la Basilica di S.Antonio (qui). Il canto gregoriano in forma semplice (qui). "Si quaeris" dalla California del XVII sec. (qui). Il "Si quaeris" di Francis Poulenc (qui)

Il video


E lo spartito (scaricabile qui)

giovedì 10 aprile 2014

Improperia del Venerdì Santo: una melodia più semplice per eseguirli

Trisagion sul frontone della Basilica di Guadalupe
I giorni della Settimana Santa, carichi di liturgie, mettono davanti alle piccole comunità cristiane un grande dilemma: visto che alcuni dei canti propri sono troppo difficili, o non esistono in melodie per questi canti in italiano, si deve decidere se sostituirli con "altri canti" (più o meno adatti) oppure optare per leggere il testo così come si presenta sul Messale o sui foglietti.
Questo è particolarmente vero per quei canti peculiari che accompagnano il momento dell'Adorazione della Croce nella solenne azione liturgica del Venerdì Santo.
In quest'occasione, e solo in questa occasione, è previsto uno dei canti più antichi della tradizione cristiana, un canto presente in tutte le chiese di tutte le famiglie liturgiche d'Oriente e Occidente, e che - per quanto riguarda la Chiesa Romana - viene eseguito soltanto una volta l'anno in questa precisa liturgia. O meglio, dovrebbe essere cantato una volta l'anno, ma siccome è un tantino complesso e magari nessuno ci ha pensato in tempo, lo si omette, sebbene a malincuore. Sto parlando dell'antichissimo "Trisaghion", che è attestato nelle liturgie occidentali almeno dal V secolo come un canto già tradizionale. Recita così: "Dio Santo, Santo forte, Santo immortale, abbi pietà di noi" (si può ascoltare qui)
La liturgia romana del Venerdì Santo (sia nella forma straordinaria che in quella ordinaria) ha conservato questa invocazione in greco, oltre che in traduzione latina affiancata, e questo testimonia l'antichità del canto (come il Kyrie eleison o l'Alleluia, mai tradotti) e attesta la comunione tra le differenti Chiese di diversa tradizione e provenienza. In Oriente questo ritornello è molto usato in tutte le liturgie (ascoltare qui), mentre in Occidente ne è rimasto solo il vestigio liturgico menzionato.
Dal punto di vista della devozione popolare, però, il Trisaghion è tra le preghiere inserite nella "Coroncina della Divina Misericordia" e grazie alla grande diffusione di questa pia pratica relativamente recente, l'antica preghiera di invocazione è ora ampiamente tornata anche sulla labbra dei cristiani latini
Tornando al Venerdì Santo, il Trisaghion viene intercalato con la prima parte dei cosiddetti "improperia", cioè con le frasi di lamento e di richiesta di spiegazioni rivolte a nome di Gesù al suo popolo che l'ha tradito e abbandonato alla morte di Croce.
Ho trovato una forma semplificata di questo canto, che fa uso di una melodia davvero facile e orecchiabile, studiata appositamente per i cori delle piccole chiese non preparati ad affrontare i canti elaborati del Graduale Romanum (ascoltare questa versione). E' proposta dalla spagnola Fraternidad de Cristo Sacerdote y Santa María Reina, che fornisce lo spartito (da scaricare qui) e ne ha registrato un'esecuzione di prova:


Il testo della prima parte dei "Lamenti del Signore", con il Trisaghion per ritornello, è preso dal Messale Romano attuale:

LAMENTI DEL SIGNORE - I

Popolo mio che male ti ho fatto?
In che ti ho provocato? Dammi risposta.

Io ti ho guidato fuori dall'Egitto,
e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Hágios o Theós. Sanctus Deus.
Hágios ischyrós. Sanctus fortis.
Hágios athánatos, eléison himás. Sanctus immortális, miserére nobis.

Perché ti ho guidato quarant'anni nel deserto,
ti ho sfamato con manna,
ti ho introdotto in paese fecondo,
tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Hágios o Theós...

Che altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto?
Io ti ho piantato, mia scelta e florida vigna,
ma tu mi sei divenuta aspra e amara:
poiché mi hai spento la sete con aceto
e hai piantato una lancia nel petto del tuo Salvatore.

Hágios o Theós...

IN LATINO

Pópule meus, quid feci tibi? Aut in quo contristávi te? Respónde mihi!

Quia edúxi te de terra Ægypti: parásti Crucem Salvatóri tuo.

Hágios o Theós.
Sanctus Deus.

Hágios Ischyrós.
Sanctus Fortis.

Hágios Athánatos, eléison himás.
Sanctus Immortális, miserére nobis.

Quia edúxi te per desértum quadragínta annis,
et manna cibávi te, et introdúxi te in terram satis bonam:
parásti Crucem Salvatóri tuo.

Hágios o Theós....

Quid ultra debui facere tibi, et non feci?
Ego quidem plantavi te vineam meam speciosissimam:
et tu facta es mihi nimis amara:
aceto namque sitim meam potasti:
et lancea perforasti latus Salvatoris tui.
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