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giovedì 29 gennaio 2009

Passi avanti per il rientro nella comunione con Roma degli Anglo-cattolici


Se la notizia sarà confermata, c'è in arrivo un ulteriore passo ecumenico di Papa Benedetto.
Dopo la rimozione della scomunica ai vescovi Lefebvriani, adesso pare che la Congregazione per la Dottrina della Fede abbia raccomandato di istituire una Prelatura personale per agevolare il rietro nella comunione con Roma di ben più di 400.000 anglicani della cosiddetta TAC, con preti e vescovi, in rotta con la loro chiesa ormai troppo liberale e protestante. L'ala tradizionale e filocattolica degli anglicani (TAC = traditional anglican communion) potrebbe quindi essere presto in piena comunione con Roma, godendo di uno status giuridico che finora è stato appannaggio della sola Opus Dei.
Il resoconto completo lo riporta il giornale australiano The Record
C'è da dire, per correttezza, che di prelatura personale per gli anglicani scontenti delle donne-prete si parla fin dal 1992/93, quando l'allora vescovo di Londra Graham Leonard si era convertito, e fatto riordinare come semplice sacerdote pur di unirsi ai cattolici. Non riuscì nell'intento, che gli si attribuiva, di formare una prelatura con preti e laici in comunione con Roma (leggi qui l'articolo nell'archivio storico del Corriere del novembre 1992 e qui l'articolo dell'aprile 1993). Certo le cose sono cambiate e i problemi interni all'anglicanesimo molto peggiorati.
Già ora esiste la "provvisione pastorale" di Giovanni Paolo II per l'uso anglicano (dal 1980) nell'ambito della chiesa latina degli Stati Uniti. Con l'arrivo massiccio di questi fratelli si creerebbe un vero e proprio rito anglicano all'interno della chiesa cattolica, ma non sarà una chiesa sul modello di quelle orientali in piena comunione, ma una specie di diocesi mondiale, senza confini definiti, che invece di un territorio, sarà marcata dall'appartenenza personale dei fedeli e dall'incardinazione in essa del clero.
A quanto riporta il giornale australiano, l'annuncio della riunificazione dovrebbe essere dato entro Pasqua. 
L'arcivescovo primate della Traditional Anglican Communion, John Hepworth, ha già espresso al Papa il desiderio di partecipare, insiema a tutti i vescovi della sua chiesa, alla beatificazione del Card. Newman, il più famoso convertito anglicano. E' davvero un peccato che non ci siano ancora annunci ufficiale sulla beatificazione di questo grande testimone.
I vescovi della TAC, radunati presso il santuario Mariano inglese di Walsingham, nell'aprile del 2007 avevano concordemente deciso di chiedere l'ingresso nella Chiesa Cattolica, e come gesto avevano firmato tutti insieme una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica, come a riconoscere tutti gli insegnamenti in esso contenuti.
Non è ancora risolto però il problema del modo di ricevere come ministri questi vescovi anglicani, la maggioranza dei quali è sposata. Nè gli ortodossi, nè i cattolici ordinano vescovi sposati. E non credo si faranno eccezioni in questo caso. Dovranno probabilmente rinunciare al loro grado e rientrare al massimo come preti. Qualche sacerdote celibe della loro parte potrà eventualmente diventare vescovo della nuova prelatura.

1 commento:

SB ha detto...

Ciao. Sono di Argentina. Non scrivo bene in Italiano. Scuzame.

bella pagina !!!

8 anni fa io ( era ) postulante di fratte minori conventuali. Sempre il fratte Leopoldo Voscaro parlaba di San Antonio y tanta storia del santo. Lui decía que no era frencescano, que era era Antoniano del Venneto !!!!

Salutti di Argentina !!!
Scuza mi lettera.

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