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sabato 10 ottobre 2009

Il Papa incontra Dario e lo ringrazia




In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.  Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.  (Mt 11,25-26)


«Santità, rappresento chi soffre della sindrome di Down»
L’abbraccio di Papa Ratzinger 
di FRANCA GIANSOLDATI


CITTA’ DEL VATICANO Con un chiodo di pelle nera a mezze maniche, solitamente usato per le grandi occasioni, jeans sfilacciati e scarpe da ginnastica, un ragazzo down di 22 anni, è riuscito a conquistare il cuore di Papa Ratzinger. «Santità sono qui a nome di tanti ragazzi che come me soffrono della sindrome di Down».
In piazza san Pietro, davanti a decine di migliaia di persone, al termine dell’udienza generale, sotto i flash dei fotografi mercoledì mattina è avvenuto un incontro destinato a lasciare il segno poichè Dario Mosconi è il testimonial più credibile dell’integrazione possibile dei ragazzi down nelle scuole e sul luogo di lavoro: dopo avere frequentato l’istituto alberghiero a Monza, è stato subito assunto come aiuto chef in un grande albergo dove ora sta facendo apprendistato. Pare con ottimi profitti.
Al pontefice Dario ha consegnato la tessera numero 1 dell’Associazione Pianeta Down, una realtà che sta promuovendo in tutti gli istituti scolastici (dalle materne ai licei) un concorso nazionale intitolato «Pinguini nel deserto».
Da quando sono state ridotte le ore a disposizione degli insegnanti di sostegno, il percorso di integrazione dei bambini colpiti da questa sindrome si è fatto decisamente più difficile; ora tanto dipende dalla sensibilità dei compagni, da quanto sono disposti a mettersi in gioco e dalla loro capacità di comprendere.
Papa Ratzinger ha accarezzato il volto di Dario, mentre lui gli consegnava due fotografie e una letterina di una decina di righe, scritta poco prima di incontrarlo poichè sapeva che forse non avrebbe avuto il tempo di dirgli le cose che avrebbe voluto.
Così, per ovviare al problema, le ha messe nero su bianco. «Ti porto le fotografie delle persone che ho nel cuore: io ti prometto che pregherò per te, ma tu devi pregare per me». La prima fotografia ritrae Dario in famiglia, la seconda è con la sua fidanzata, Chiara.
Chi si trovava a pochi metri da loro, racconta di non avere mai visto il pontefice tanto sorridente, quasi non volesse staccare più le sue mani dalle spalle di Dario. Forse gli ricordava tanto il cuginetto down che nel 1941 venne strappato alla famiglia e ucciso dal regime nazista nel crudele piano di eliminazione dei disabili.
«Grazie per il regalo che mi hai fatto» gli ripeteva, mentre il padre del giovane consegnava al segretario del Papa la locandina del concorso.
Gli studenti che parteciperanno con temi, disegni e ricerche sulla questione down, potranno trovare tutte le informazioni sul sito www.pianetadown.it.

© Copyright Il Messaggero, 9 ottobre 2009 (attraverso paparatzingerblog)

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