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giovedì 8 aprile 2010

L'insulto ai terremotati e alla dignità della bellezza architettonica dell'Aquila

E' stata presentata ieri la più orrenda e disgustosa costruzione che possa avere il nome di "chiesa". All'Aquila, per ricordare i morti del terremoto di un anno fa, intendono costruire un edificio sacro. Lodevole intenzione. Ma ora è stato svelato il progetto e sinceramente è semplicemente raccapricciante. La vogliono chiamare "chiesa della Risurrezione", ma è una informe patata che sarà costruita in fibra di vetro! Capisco la dovuta precauzione antisismica, ma non si può spacciare una specie di AIR-BAG mezzo sgonfio per una chiesa.
Vi inserisco qui alcune foto diramate dagli organizzatori del mostro (fortunatamente ancora in fieri):
L'espressione di Mons. Giovanni D'Ercole la dice lunga sul suo dubbio, che non riesce proprio a celare. E meno male. Il "panettone della Risurrezione" non pare essere molto digeribile

C'è chi la chiama "Chiesa Astronomica" e non credo si riferisca solo ai fantasmagorici calcoli "astrologici" di chi vuol far credere che le costellazioni dello zodiaco debbano presiedere alla costruzione dei templi cristiani (leggete qui se non ci credete). Anche il costo sarà senz'altro "astronomico".

E' davvero una fortuna che ancora non si conosca il luogo in cui dovrebbe sorgere questo orrore. Meno male, altrimenti gli abitanti sarebbero costretti a scappare ancora!
Dice il reportage giornalistico sopra citato:
"Intento del progetto, a firma di Enzo Eusebi, e’ realizzare un monumento a ricordo del terremoto del 2009, cosi’ come la chiesa di Santa Maria del Soccorso - conosciuta come ”delle Anime Sante” - lo fu per le oltre 3.000 vittime del sisma del 1703"
Avete capito?  Questo patatone in vetroresina viene presentato alla pari con uno dei più bei simboli del '700 aquilano (purtroppo devastato dal sisma)



Non ho altre parole. Capisco che i fedeli dell'Aquila chiedano ai loro pastori nuovi luoghi di culto in cui celebrare la propria fede, ma non riesco a capacitarmi che i pastori, ai figli che chiedono una CHIESA, propinino questo informe edificio.

Non vedo l'ora di leggere cosa scriverà Francesco Colafemmina su Fides et Forma appena si accorgerà di quest'ennesima sciagura architettonica che sta per abbattersi sulla nostra povera Italia.


Ore 19, aggiornamento: Ecco qui il superbo post di Fides et forma, con tanto di quiz!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

una cosa hanno di buono le chiese moderne come questa in progetto; quando il senso del bello ritornerà tra i prelati sarà facilissimo adibirle ad auditorium o a teatro: lo sono già.

Semiur ha detto...

Effettivamente la faccia del Vescovo Ausiliare non sembra molto convinta! Speriamo si faccia davvero qualcosa per bloccare un ulteriore oltraggio al Sacro e alla vera Arte (quella con la A maiuscola)!!
ma quante ne dobbiamo ancora vedere di scempiate?? solo il popolo ha gli occhi per guardare, ma chi firma le autorizzazioni non porta gli occhiali??

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