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venerdì 19 novembre 2010

Un canto per Cristo Re dei Martiri

Come ci mostra l'introito della solennità di Cristo Re dell'Universo, la regalità di Gesù viene presentata secondo Ap 5,12 che recita:
Dignus est Agnus qui occísus est, accípere virtútem, et divinitátem et sapiéntiam, et fortitúdinen, et honórem. Ipsi glória et impériun in sæcula sæculórum.
V. (Ps. 71,1) Deus, judícium tuum Regi da: et justítiam tuam Fílio Regis.

Degno è l'Agnello che è stato ucciso, di ricevere forza, e divinità e sapienza, e fortezza ed onore. A lui gloria e potere nei secoli dei secoli.
V. (sal 71,1) Dio dà al Re il tuo giudizio, al Figlio del Re la tua giustizia.

Il Signore dell'universo è un Agnello sacrificato. Ma a lui, per la sua risurrezione gloriosa, Dio ha concesso forza e potere su ogni principato e potestà, fino al termine dei secoli.
Gesù è il re crocifisso, e nella croce vediamo insieme il giudizio di Dio sul mondo e la giustizia donata a chi, per la fede, è chiamato a diventare figlio di Dio.
I martiri che accompagnano l'Agnello e hanno lavato nel suo sangue le loro vesti sono la scorta d'onore al Re rivestito d'un manto del colore del suo sangue.

Quest'introito della solennità di Cristo Re è stato splendidamente eseguito dal coro della cattedrale cattolica di Westminster in occasione della Messa votiva del Preziosissimo Sangue, celebrata dal Papa Benedetto XVI nella recente visita al Regno Unito. Ve ne propongo la registrazione e lo spartito.

1 commento:

lycopodium ha detto...

Fresco fresco, un nuovo incubo CEI:
http://blog.messainlatino.it/2010/11/cera-una-volta-bugnini-oggi-la-cei.html

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