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giovedì 22 maggio 2008

Il Papa celebra il Corpus Domini: come segno di adorazione la comunione in ginocchio

Padre Z. del fantastico blog wdtprs.com era proprio commosso nel dare la notizia: tutti hanno potuto vedere via TV il segno che il papa anche oggi, festa del Corpus Domini a Roma, ha voluto lanciare al mondo intero. Davvero è Gesù quell'ostia consacrata, per questo non è affatto fuori moda riceverlo in ginocchio. Anzi è il segno più bello del riconoscerlo presente, cadendo letteralmente in ginocchio e mormorando "Mio Signore e mio Dio".
Nell'omelia il papa ha anticipato l'ermeneutica di questo gesto:
Inginocchiarsi davanti all'Eucaristia e' professione di liberta': chi si inchina a Gesu' non puo' e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte. Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento, perche' in esso sappiamo e crediamo essere presente l'unico vero Dio, che ha creato il mondo e lo ha tanto amato da dare il suo Figlio unigenito". "Adorare il Corpo di Cristo - ha spiegato - vuol dire credere che li', in quel pezzo di pane, c'e' realmente Cristo, che da' vero senso alla vita, all'immenso universo come alla piu' piccola creatura, all'intera storia umana come alla piu' breve esistenza.
Certo non sfugge al buon commentatore americano che anche questo segno del distribuire la comunione solo sulla lingua e a persone inginocchiate parla forte, soprattutto a chi vuole mettere alla berlina alcuni gesti antichi e significativi solo perchè sono stati ostracizzati dagli intellettuali che pensano di dover adorare Cristo solo con la mente e non anche con il corpo.
"Questo gesto provocherà discussioni" aggiunge il buon padre Zuhlsdorf "come la celebrazione versus Deum tenuta nella cappella Sistina per il Battesimo del Signore... Pezzo per pezzo papa Benedetto sta sfidando i luoghi comuni e scontati".

Un vescovo dell'Asia centrale, Athanasius Schneider di Karaganda, scriveva recentemente: "Non è forse una cosa quanto mai degna del sacramento eucaristico...se anche oggi i fedeli potessero riceverlo in ginocchio e aprendo la bocca....lasciandosi nutrire come un bambino?". Papa Benedetto ha colto l'occasione più propizia, la festa della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, per sottolineare tutto questo. Non possiamo che ringraziarlo ancora. Anche per tutto il dibattito teologico e liturgico che i suoi gesti sviluppano.

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