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martedì 10 febbraio 2009

In Australia rimosso il parroco che non crede in Gesù


Riprendo la notizia da Catholic News Agency: mentre in Europa ruggisce il furore per i lefebvriani ri-incomunicati, agli antipodi fa discutere la surreale vicenda di un prete settantenne che, in nome della chiesa "ammodernata e giovane" ne fa di tutti i colori, e invita  il suo vescovo che lo vuole rimuovere e tutti i critici a " toccare con mano la vitalità, l'energia, l'amore che esiste nella sua comunità". C'è di tutto insomma, tranne la fede in Cristo, l'obbedienza alla Chiesa e un minimo di fedeltà al Vangelo. Ma il benessere comunitario e affettivo è assicurato a tutti. Ma la chiesa serve a questo?
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Australia, 10 febbraio: L'arcivescovo di Brisbane John A. Bathersby (a destra nella foto) ha ingiunto al prete "disobbediente" Peter Kennedy (a sinistra), di non portarsi dietro, nel peccato di scisma, membri della sua parrocchia, e ha ricordato che la separazione fra i cristiani è "contraria a tutto quello per cui Cristo ha pregato".

Il prete in questione è Don Peter Kennedy, 71 anni, parroco di St. Mary’s Church in South Brisbane. In Italia le agenzie (e i giornali che le riprendono) ci raccontano che è stato colpito dalla censura del suo vescovo perchè benedice matrimoni omossesuali e celebra colorate liturgie di sua invenzione. Ma in Australia i giornali raccontano anche che: "Rifiuta la divinità di Gesù e ha negato la verginità di Maria". Ormai non c'è più da stupirsi di nulla! Altre fonti ci avvisano che il revendo "progressista" non crede alla risurrezione di Cristo, alla vita eterna, apre la chiesa come sala per la preghiera buddhista e, come è risaputo, battezza non come tutti i cristiani del mondo: "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", ma con la sua formula "inclusiva e non patriarcale": "nel nome del Creatore, del Redentore e del Santificatore" tutti neutri in inglese, anche se in italiano suonano maschili.

Dice il parroco, secondo un resoconto del Courier Mail “Riesci forse a pensare che una persona possa davvero credere che Gesù sia nato da Maria Vergine?”. Afferma che questo articolo di fede poteva essere creduto "nel medioevo", ma non è credibile per le persone moderne.

Per questo il Don afferma che il suo arcivescovo, mons. Bathersby ha una “teologia troppo fondamentalista”

Secondo il  Courier Mail, Don Kennedy ha affermato (contraddittoriamente) che non ha fiducia nel Papa, ma vuole rimanere un prete cattolico in attività.

La solita scusa la ripete anche lui: “Devi essere vicino e pertinente alla vita della gente. Anche Gesù ha infranto continuamente le regole per amore del popolo"
Dopo averlo più volte con carità richiamato all'ordine l'arcivescovo ora, amareggiato, non vuole più continuare in questo modo.
Il prelato ha detto che ci sono addirittura dubbi sulla validità di molti battesimi amministrati nella parrocchia (in realtà sono già  stati dichiarati invalidi dalla Santa Sede, per la formula eretica utilizzata) e perciò desidera indire un giorno speciale presso la Cattedrale di santo Stefano, per battezzare sotto condizione quei bambini e quei convertiti adulti che sono preoccupati per la validità dei sacramenti ricevuti a St. Mary

Mons. Bathersby ha notificato a Don Kennedy che sarà rimosso dalla parrocchia il 21 febbraio prossimo, concedendogli l'ultima scappatoia: "Se vuoi andare in pensione volontariamente, sappi che l'arcidiocesi ti assisterà come fa con tutti i suoi preti pensionati"
Nello stesso tempo ha espresso un forte desiderio che continui il lavoro della Parrocchia per quanto riguarda la giustizia sociale, ma anche che torni una "sana devozione mariana, come era normale in passato". "Farò tutto quello che posso per facilitare e incoraggiare il ritorno di questa devozione", ha affermato l'arcivescovo.

Purtroppo, alla minaccia di Don Kennedy di portarsi dietro in una setta che vuole fondare molti parrocchiani, il vescovo ha detto che non può far nulla per fermarli, ricordando loro però che "quanti lo seguiranno devono rendersi conto che non saranno più un comunione con al Chiesa cattolica". "Ogni divisione fra Cristiani", conclude il monsignore, "non è certo una promozione del Regno di Dio. Ma questo sacerdote ha avuto molto tempo per considerare la sua decisione. E piaccia a Dio che la divisione che esiste già adesso, venga sanata un futuro, anche se io non lo vedrò".

Il Cardinal Pell di Sydney appoggia l'operato del Vescovo di Brisbane.

Don Kennedy intanto, chiuso nella sua irremovibilità, ha annunciato che resisterà fino a farsi arrestare pur di non lasciare la sua missione. Alcune dozzine di parrocchiani potrebbero fare altrettanto nel tentativo di resistere.

1 commento:

Anonimo ha detto...

QUESITI

Primo: È valido il Battesimo conferito con le formule «I baptize you in the name of the Creator, and of the Redeemer, and of the Sanctifier»
(nel nome del Creatore, del Redentore e del Santificatore)

e «I baptize you in the name of the Creator, and of the Liberator, and of the Sustainer»?
(nel nome del Creatore, del Liberatore e del Sostenitore)
conosciute come formule IMPLICITE.....


Secondo: Devono essere battezzate in forma assoluta le persone che sono state battezzate con queste formule?

RISPOSTE

Al primo: Negativamente.

Al secondo: Affermativamente.

Il Sommo Pontefice Benedetto XVI, nel corso di un’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato questa Risposta, decisa nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

Dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 1° febbraio 2008.

William Cardinale LEVADA
Prefetto
+ Angelo AMATO, S.D.B.
Arcivescovo tit. di Sila
Segretario

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