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venerdì 6 marzo 2009

Per chi avesse paura di mons. Fisichella...

Oggi mons. Fisichella è a Padova per il tanto contestato intervento sulla bioetica. Per chi ancora avesse paura dei "fondamentalismi vaticani" o altri "oscurantismi clericali" che obnubilano la ragione, e per impedire tali barbarie fosse disposto a ricorrere anche alla violenza, riportiano questa agenzia che ci aiuta a capire l'impostazione di mons. Rino sul rapporto Fede e Ragione:

(ASCA) - Roma, 5 mar - ''Il magistero della Chiesa ha sempre sostenuto che non si deve correre il rischio'' del ''predominio della sola fede'', escludendo invece la ragione e il suo uso. Lo ha ricordato questa mattina mons. Rino Fisichella, rettore della Pontificia Universita' Lateranense e presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenendo oggi al convegno organizzato a Roma dal Pontificio ateneo Regina Apostolorum, per celebrare i 10 anni dall'enciclica di Giovanni Paolo II ''Fides et Ratio''.

''Se il cristianesimo si ponesse nell'orizzonte dell'aut aut'' tra fede e ragione, ha ammonito il prelato, ''finirebbe con il rincorrere i fondamentalismi di vario genere e distruggerebbe se stesso'', trasformandosi in una ''setta''.

''Un cristiano - ha proseguito Fisichella - non appartiene a una setta, ma a una comunita' di persone che nella liberta' hanno dato il loro assenso a una bella notizia che ha cambiato la loro vita. Per questo motivo, la fede non ha timore di essere sottoposta al vaglio della ragione; al contrario, in qualche modo, la richiede. Non, tuttavia, per dare certezza ai suoi contenuti, ma per permettere che l'atto della fede possa esprimere la piena liberta' di chi ha scoperto la verita'''. Per Fisichella, infatti, ''il credente non deve di per se' dimostrare; egli, piuttosto, deve mostrare la ragionevolezza del proprio atto e la verita' e non contraddittorieta' dei contenuti della sua fede'' ed e' per questo che il ''tentativo'' dei cristiani ''non potra' mai essere quello di indebolire la ragione''. ''Forse che la certezza della fede sui ricava dal relativizzare e indebolire la ragione? Se questo avvenisse - ha affermato Fisichella - non saremo piu' dinanzi a un concetto di fede cattolica''.

asp/sam/rob

2 commenti:

frodo ha detto...

Chi non vuole Mons. Fisichella a Padova, dimostra solo grande ignoranza e probabilmente paura del confronto(si dice che l'ignoranza sia madre di tante figlie, tra cui la paura, o mi sbaglio??). Ma chi ha paura non sa amare e non potrà mai godere delle cose belle della vita..
ciao e complimenti per il bel blog...

Un fratello, nel comune padre serafico..

Umbertopaolo ha detto...

E' la stessa incapacità di confrontarsi, che portò al caso sapienza. Una incapacità di accettare il pensiero dell'altro per pura ideologia e per pregiudizio nei confronti del magistero della chiesa e soprattutto, nei confronti di Sua Santità. La stessa cosa sta avvenendo nei confronti di Mons. Fisichella.

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