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sabato 23 gennaio 2010

Bibbie a confronto

Ricordo che parecchi anni fa, visitando la moschea di Regent Park a Londra insieme ad un mio confratello con il quale studiavo inglese, fummo intrattenuti da uno zelante "catechista" musulmano che, tra le altre cose, cercava di convincere i poveri cristiani capitatigli a tiro di una evidenza, a suo dire scandalosa. Mentre, infatti, il testo del Corano è uno e unico per tutti i musulmani e per tutti quanti in Arabo, la Bibbia invece è diversa e tradotta in ogni maniera, a volte presenta significati diversi nelle varie versioni. Come spiegare in poche frasi al buon musulmano che per noi è più importante che Cristo sia lo stesso "ieri, oggi e sempre" e che la sua Parola scritta, comunque, necessita di interpretazione continua, secondo il senso che il Magistero vivo della Chiesa mantiene e offre a tutti i fedeli? Comunque ci provai, pur lasciando molto perplesso il nostro interlocutore.

Digressioni a parte, vi voleva indicare un nuovo sito utilissimo per lo studio biblico e per la preparazione di omelie, ma anche per capire che cosa dicono i canti gregoriani (i quali al 99% sono fatti di versetti biblici).
In questo sito ci sono le due traduzioni CEI (1974 e 2008) a confronto tra loro e, scaricabile, anche con il testo della Vulgata. Si dichiarano più di 100 mila differenze tra le due traduzioni CEI!
Le più vistose le troviamo nei Salmi, anche perchè l'abitudine alla Liturgia delle Ore ha impresso nella memoria il testo e adesso, sentendolo proclamare nei salmi responsoriali, ad es., l'effetto è di spesso di distrazione e disturbo. Ma anche in altri libri le modifiche sono evidenti e a volte impressionati.
Inizio a chiedermi anche io se il musulmano di cui sopra non aveva un po' ragione.....
E voi come ve la cavate con la "Nuova Bibbia"?

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho ordinato una neovulgata

Emanuele ha detto...

Caro Fra A. R. la ringrazio per questa ennesima, preziosa segnalazione. Mi permetto di aggiungere una riflessione personale. Premesso che non ho nulla in contrario alle versioni della Bibbia in lingua italiana ricavate dai testi originali c'è da notare che fino agli anni '60 tutti i sacerdoti e i religiosi di Rito Romano avevano un solo testo di riferimento, vale a dire la Vulgata sisto-clementina in lingua latina. I testi delle letture della Messa e del Breviario erano tratti dalla Vulgata e poiché la lingua della liturgia era solo il latino, in tutto il mondo cattolico di Rito latino vi era una straordinaria e tangibile unità. La riforma liturgica post-conciliare ha prodotto nell'ecumene cattolico una frammentazione a mio parere molto dannosa.

Anonimo ha detto...

ciò che più mi ha colpito è il fatto che il buon musulmano non ha perso neppure una occasione per propagandare la sua fede.
Noi facciamo altrettanto quando qualche non cristiano visita le nostre chiese?
Ah! quanta differenza.
Se non fosse che Cristo è la Verità, mi sarei fatto musulmano già da un pezzo.

Anonimo ha detto...

Attenzione: hai controllato chi fa quel sito? utopia.it..... vallo a vedere. Non credo proprio che ci sia amore alla Bibbia in quel sito

Giovanni ha detto...

Amore o non amore, l'importante è che qualcuno fornisca i testi veri per il confronto. Il papa dice spesso che non si deve aver paura della verità scientifica, da qualunque parte venga. La Bibbia è anche, materialmente, un testo letterario e come tale va anche studiata e tradotta. Tenendo conto però dei testi originali, che non sono in latino, ma in ebraico e greco.

Anonimo ha detto...

All’amico Giovanni e al curatore del blog faccio notare che il conclamato utilissimo sito per lo studio biblico è realizzato da “utopia.it” Editing & Printing , una organizzazione che ha lo scopo di dimostrare la falsità della Bibbia e le manipolazioni secolari della chiesa. La stessa organizzazione è anche il soggetto promotore di una fantasiosa causa presso il Tribunale civile di Roma contro la CEI e altre editrici cattoliche, testualmente, “per manipolazioni e incostituzionalità della BIBBIA CEI” (atto di citazione 20 luglio 2006).

Circa l’approccio alle Scritture, visto che si ricorda il Santo Padre, è bene richiamare quanto da lui detto al personale del pontificio istituto biblico, il 26.10.2009

“La già citata Costituzione dogmatica Dei Verbum, a tale riguardo, ha sottolineato la legittimità e la necessità del metodo storico-critico.... Il documento conciliare al tempo stesso mantiene fermo il carattere teologico dell’esegesi indicando i punti di forza del metodo teologico nell’interpretazione del testo...... Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre; d’altro canto, spetta alla Chiesa, nei suoi organismi istituzionali, la parola decisiva nell’interpretazione della Scrittura. È alla Chiesa, infatti, che è affidato l’ufficio di interpretare autenticamente la parola di Dio scritta e trasmessa, esercitando la sua autorità nel nome di Gesù Cristo (cfr Dei Verbum, 10)

fr. A.R. ha detto...

Il sito proposto è raffronti.eu che, in quanto tale, riporta semplicemente i testi autentici della Conferenza Episcopale italiana e il testo della vulgata. Strumenti in quanto tali sono neutri e utili per formarsi un'idea. Non ci sono interpretazioni pregiudiziali. Interpretazioni anticristiane in internet ce ne sono a bizzeffe, ma non per questo non utilizziamo i mezzi che la provvidenza di porge. San Paolo ha evangelizzato il mondo usando le strade costruite dall'impero romano per fare la guerra. E allora? Ha fatto male? Ripropongo una saggia norma: "Non badare a chi l'ha detto, ma bada a ciò che è detto".
Se adesso leggere le traduzioni CEI messe a confronto è qualcosa da cui astenersi mi pare un po' esagerato.
E' triste invece che siano i nemici della Santa Chiesa a offrire questo strumento (che loro vogliono usare per la guerra) invece che i cattolici (che a volte ignorano che esista una BIBBIA!)
L'apologetica ci insegna a non aver paura del campo dell'avversario, ma utilizzare gli strumenti che offre, sicuri che la verità divina non può essere contraddetta dalla scienza. Ma sicuri anche che le traduzioni della Bibbia (a parte il caso particolare della LXX) non sono ispirate.

Anonimo ha detto...

qualcuno mi può dire qualcosa in più sull'ispirazione della LXX?

Anonimo ha detto...

Non esiste una sola versione in lingua araba del Corano; lo dimostrano anche recenti ritrovamenti pergamenacei effettuati da eminenti studiosi tedeschi. Le interpolazioni poi inserite specialmente dalle pubblicazioni di Medina sono notevoli. E' importante che tutti i testi seguano le comuni direttive scientifiche per la ricerca delle fonti, senza nulla eccepire sulla ispirazione dei testi per le diverse religioni.

lycopodium ha detto...

Grazie di questi raffronti, così ho scoperto che non c'è limite all'orrore. La nuovaCEI, libreo del Levitico: quasi ovunque sostituisce immolare con scannare; da un atto sacro (almeno a quei tempi) ad uno di bassa macelleria, quando non un crimine antianimalista ...

per la precisione ha detto...

ITA NUOVA RIVEDUTA: sgozzare
ITA RIVEDUTA: scannare
NUOVA DIODATI: scannare
DIODATI: scannare
ENG. KJV: kill
ENG.Av: kill
FRANC. Louis II: egorger
ESP Reina Valera: degollar

VULGATA: immolare
NEOVULGATA: immolare
GRE LXX: σφαζω (Rocci: uccido, scanno, sgozzo, immolo, sacrifico)

lycopodium ha detto...

Ok, traduzione ammessa, significa traduzione ammissibile? E traduzione ammissibilie significa traduzione bella?

p.s. Un amico che possiede Bibbie cattoliche antiche, mi riferisce testualmente: "Giuseppe Ricciotti e Salvatore Garofalo usano immolare. Mons. Antonio Martini idem".

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