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sabato 10 novembre 2012

Bambini & Gregoriano: un'altra dimostrazione del binomio perfetto

Direbbe san Tommaso d'Aquino: "Sembra che ai bambini non sia confacente il canto gregoriano....". Sed contra... Ma, al contrario, abbiamo dei fatti che continuamente dimostrano l'opposto. Forse si può dire che il canto Gregoriano non è sempre contento di essere un tantino malmenato dai piccini. In realtà il Gregoriano, dall'alto della sua veneranda età, si comporta come quei grossi cagnoloni che, placidi e tranquilli, si lasciano fare di tutto dai cuccioli umani. Il canto Gregoriano, dopotutto, è il miglior amico del Cattolico!
Ecco qui l'ennesima prova: un bambolotto di 3 anni, inglese, che canta a squarciagola Salve Regina, sul tetto della Basilica Vaticana (di certo ispirato dalla magnificenza del Cupolone!). Grazie al parroco di Blackfen per la condivisione di questo delizioso video. Vi consiglio di vederlo a schermo intero per godervi meglio il minuscolo cantore.


Altre "prove" della facilità con cui i piccoli imparano e apprezzano il canto modale:

Isabella: il Gregoriano piace troppo ai bambini

Il Gegoriano e i bambini: il Tantum ergo del piccolo Isaiah

Il Gregoriano e i bambini 2: Il coro san Tarcisius

Canto gregoriano per la Madre di Dio: dai bambini ai maestri

Canti liturgici per bambini? Il gregoriano piace e funziona

2 commenti:

Renzo T. ha detto...

Ma chi è quel Solone che ha detto che il canto gregoriano e il latino, non si addicono ai bambini. Ricordo che a sei anni, il requisito per "rispondere" alla Santa Messa come chierichetto era il dover mandare a memoria tutte le risposte, in latino ovviamente, che spettavano al ministrante. Servendo la Santa Messa, e ascoltando il coro, ho avuto modo di imparare anche i brani gregoriani più comuni. Ma se il gregoriano e il latino vengono banditi dalle azioni liturgiche, allora sì che è impossibile impararli, non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti.
Tutti sappiamo che, per quanto riguarda la liturgia, il Concilio Vaticano II si è espresso con la Costituzione Apostolica “Sacrosanctum Concilium”, in particolare, per quanto riguarda il canto gregoriano, all’articolo 116, lo riconosce come “…canto proprio della liturgia romana” e stabilisce che “nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale”. In nessun altro articolo dei documenti conciliari, viene riconosciuta ad una forma artistica utilizzata nella Chiesa la peculiarità di essere “propria della liturgia romana”, non all’architettura, non alla scultura, non alla pittura, ma solo alla musica e, dentro a questa disciplina, solo al canto gregoriano. Come è stato possibile che questi pronunciamenti del Magistero della Chiesa siano stati disattesi se non osteggiati per 50 anni?
...Liturgisti di tutto l'orbe cattolico, che vi impegnate in questo giubileo conciliare a promuovere in dibattiti e conferenze il Concilio...Rispondete, cortesemente.

Graziano ha detto...

Questo bambino, mi si passi il termine giovanilistico, è una figata =))

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