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venerdì 1 gennaio 2010

La Madre di Dio, arcobaleno di Pace tra Dio e l'umanità: il pensiero di Sant'Antonio


Primo Gennaio: Maria Santissima Madre di Dio e Giornata della Pace. Ai tempi di Sant'Antonio nel primo giorno di Gennaio non si ricordavano nè la Divina Maternità nè, ovviamente, la giornata della Pace, eppure nei suoi scritti troviamo un passo che accosta la Madre di Dio alla Pace, attraverso il segno dell'arcobaleno della riconciliazione. La natività di Cristo porta la vera Pace tra Dio e l'umanità, da cui scaturisce quella tra uomo e uomo. Per questo non possiamo non essere infinitamente grati a colei che ha portato nel mondo la Pace:

Maria fu arcobaleno splendente nel concepimento del Figlio di Dio. L'arcobaleno si forma con il sole che entra in una nuvola, ... Il Figlio di Dio, sole di giustizia, entrò nella nube, cioè nel seno della Vergine gloriosa, e questa diventò quasi un arcobaleno, segno dell'alleanza, della pace e della riconciliazione, tra le nuvole della gloria, cioè tra Dio e i peccatori. Leggiamo infatti nella Genesi: "Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell'alleanza tra me e la terra" (Gn 9,13).
Di quest'arco dice l'Ecclesiastico: "Osserva l'arcobaleno e benedici colui che l'ha fatto: è bellissimo nel suo splendore. Avvolge il cielo con un cerchio di gloria" (Eccli 43,12-13). Contempla l'arcobaleno, considera cioè la bellezza, la santità, la dignità della beata Vergine Maria e benedici con il cuore, con la bocca e con le opere il suo Figlio, che così l'ha voluta. È veramente stupenda nello splendore della sua santità, sopra tutte le figlie di Dio. Ella avvolse il cielo, cioè circondò la divinità, con un cerchio di gloria, vale a dire con la sua gloriosa umanità.
Orsù, dunque, nostra Signora, unica speranza! Illumina, ti supplichiamo, la nostra mente con lo splendore della tua grazia, purificala con il candore della tua purezza, riscaldala con il calore della tua presenza. Riconcilia tutti noi con il tuo Figlio, affinché possiamo giungere allo splendore della sua gloria.
Ce lo conceda colui che, all'annuncio dell'angelo, ha voluto prendere da te la sua carne gloriosa e restare chiuso per nove mesi nel tuo grembo. A lui onore e gloria per i secoli eterni. Amen.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La liturgia del 1° gennaio, nella forma straordinaria (e quindi anche ai tempi di Sant'Antonio!), propone ai fedeli la fusione di ben tre feste in un'unica celebrazione: Ottava del Natale, Circoncisione e Divina Maternità di Maria (festa che viene celebrata solennemente anche l'11 ottobre, secondo quanto stabilì successivamente Pio XI).

Anonimo ha detto...

Veramente il 1° Gennaio, ottava del Natale, è solo la festa della Circoncisione del Signore, giorno in cui gli viene imposto il Santissimo Nome di Gesù (che viene festeggiato tra nella domenica tra il 2 e il 5 gennaio). La Divina Maternità si celebrava e si celebra nella forma straordinaria solo l'11 ottobre

Anonimo ha detto...

Che il 1 gennaio nella forma straordinaria (e quindi pure ai tempi del Santo)abbia una forte connotazione mariana lo si può evincere da alcuni semplici fatti:

1) i salmi dei vespri vanno presi dal comune della Beata Vergine;

2) molte antifone delle varie ore nominano la Madonna;

3) la orazione colletta parla di verginità feconda della Beata Vergine e chiede a Dio l'intercessione di Colei che generò l'autore della vita.

Il 1 gennaio quindi nella forma straordinaria è festa cristologica ma con una forte venatura mariana.

Forse nella forma ordinaria l'aspetto cristologico è passato in secondo piano.

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