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domenica 29 aprile 2012

"Per molti e per tutti": editoriale di p. Lombardi sulla lettera del Papa ai vescovi tedeschi

Hic est enim calix Sanguinis mei, Novi et Aeterni Testamenti,
qui pro vobis et pro multis effundetur in remissionem peccatorum
P. Lombardi, per il programma "Octava dies", ha rilanciato il tema della Lettera di Benedetto XVI all'Arcivescovo Presidente e alla Conferenza episcopale della sua terra natia, epistola che ha come oggetto la traduzione delle parole della consacrazione del Sangue di Cristo. Tutti sappiamo che il Papa sta spingendo fortemente verso il ripristino di una più letterale traduzione dei testi liturgici, e nella lettera spiega i motivi di questa generale preferenza e in particolare la necessità di tradurre più fedelmente (alla lettera, senza interpretazioni teologiche) l'espressione "pro multis" delle parole consacratorie.
In attesa che il sito Vaticano (o l'Osservatore o qualche traduttore di buona volontà) ci offra una versione dal tedesco all'italiano della missiva papale [per ora c'è in originale tedesco, anche se circolano nella Rete alcune traduzioni non ufficiali in spagnolo e inglese.], leggiamo le parole del direttore della Radio Vaticana e della Sala Stampa (vedi qui la fonte, a cui ho aggiunto solo qualche sottolineatura):

"Per molti e per tutti": il Papa chiarisce le parole della Messa. Il commento di padre Lombardi

Che cosa ha fatto il Papa a Castelgandolfo nella settimana dopo la Pasqua? Ha preso carta e penna e ha scritto nella sua lingua una lettera un po’ speciale, diretta ai vescovi tedeschi, che pochi giorni dopo l’hanno pubblicata. Riguarda la traduzione delle parole della consacrazione del calice del sangue del Signore nel corso della messa. La traduzione “per molti”, più fedele al testo biblico, va preferita a “per tutti”, che intendeva rendere più esplicita l’universalità della salvezza portata da Cristo.

Qualcuno penserà che il tema sia solo per raffinati specialisti. In realtà permette di capire che cosa è importante per il Papa e con quale atteggiamento spirituale egli lo affronti. Per il Papa le parole dell’istituzione dell’Eucarestia sono assolutamente fondamentali, siamo al cuore della vita della Chiesa. Con il “per molti”, Gesù si identifica con il Servo di Jahwé annunciato dal profeta Isaia; ripetendo queste parole esprimiamo quindi meglio una duplice fedeltà: la nostra fedeltà alla parola di Gesù, e la fedeltà di Gesù alla parola della Scrittura. Il fatto che Gesù sia morto per la salvezza di tutti è fuori da ogni dubbio, quindi è compito di una buona catechesi spiegarlo ai fedeli, ma spiegare allo stesso tempo il significato profondo delle parole dell’istituzione dell’Eucaristia.

Il Signore si offre “per voi e per molti”: ci sentiamo direttamente coinvolti e nella gratitudine diventiamo responsabili della salvezza promessa a tutti. Il Papa – che già aveva trattato di questo nel suo libro su Gesù - ci dona ora un esempio profondo e affascinante di catechesi su alcune delle parole più importanti della fede cristiana. Una lezione di amore e di rispetto vissuto per la Parola di Dio, di riflessione teologica e spirituale altissima ed essenziale, per vivere con più profondità l’Eucaristia. Il Papa termina dicendo che nell’Anno della fede dobbiamo impegnarci in questa direzione. Speriamo di farlo per davvero.

Se, dunque, qualcuno può indicarci come leggere la lettera del Papa in traduzione, non esiti a postare dove trovarla nei commenti o via email. Grazie.


PS. Per chi è interessato ad un approfondimento e a qualche restroscena, consiglio un articolo interessante e ben fatto di Gianni Valente su Vatican Insider: L’intervento di Benedetto XVI sulla formula di consacrazione del vino durante la messa chiude una disputa sotterranea che ha diviso i vescovi

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