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martedì 23 ottobre 2012

I Lefebvriani si spaccano: Williamson cacciato dalla Fraternità

Come era ormai ventilato e ampiamente prevedibile, è arrivata oggi la conferma che il vescovo Richard Williamson, uno dei quattro vescovi illecitamente consacrati nel 1988 da mons. Marcel Lefebvre, è stato dimesso dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X. Williamson, dopo ripetute infrazioni ai regolamenti interni della Fraternità, con i suoi continui attacchi anche ai Superiori della medesima, ha finito per ottenere quello che cercava: spaccare i lefebvriani nel tentativo di impedire a tutti i costi il ritorno della Fraternità alla piena comunione con il Papa. 
Ricordo che Williamson è stato in comunione con Roma per ben poco tempo, essendo passato  direttamente dall'Anglicanesimo ai Lefebvriani nel 1972. Le sue posizioni antisemite (mai condivise dalla Fraternità, certamente hanno fatto rivoltare nella tomba Lefebvre, che tanto soffrì durante la II guerra mondiale...) sono solo la punta emergente delle sue intemperanze verbali e dottrinali.
Rimane da vedere adesso quanti appartenenti alla Fraternità lefebvriana sceglieranno di stare con il trasfuga Williamson. E può anche essere che egli non sia l'ultimo dei vescovi a lasciare il gruppo, sebbene per diversi motivi.
Evidentemente Fellay, il superiore generale, vuol dare un segnale positivo a Roma per arrivare in tempi ragionevoli alla regolarizzazione. Un segnale che risulta comunque costoso, perché mette in giro un "pericoloso" vescovo ormai apertamente sedevacantista, il quale - quasi di sicuro - cercherà di ricostruire intorno a sé una chiesa scismatica.
Come si vede dalla disobbedienza e dallo scisma non nasce che disobbedienza e altro scisma.
Preghiamo e speriamo per il ritorno all'Unico Ovile e all'Unico Pastore di tutto il gregge della San Pio X!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

trovo molto corretta la sottolineatura che le posizioni antisemite non sono condivise dalla fraternità e non lo erano neppure da Lefebvre. Non trovo invece corretto parlare di scisma in riferimento alla fraternità. per il resto è cosa buona, per la fraternità, che uno come Williamson sia fuori (non lo dico certo per la sua cultura, ma solo per la sua insubordinazione). Certo che un vescovo a zonzo è sempre un pericolo. indubbiamente catlizzerà intorno a se un certo numero di seguaci, ma è un bene per la fraternità, perchè farà uscire da essa coloro che al suo interno hanno tentazioni sedevacantiste. Antonello

Anonimo ha detto...

Ma che bene e bene!!!
E' il tradimento della Tradizione vera. E' seguire l'apostasia di Roma, tradire quanto di buono fece mons. Lefebvre.
Ricordo ad antonello cosa disse il monsignore: "anche se voi ci concedete un vescovo, o una certa autonomia ai vescovi, anche se ci accordate tutta la liturgia del 1962, anche se ci concedette di continuare il seminario e la fraternità come ora, noi non potremo collaborare (con Roma sottointeso) è impossibile. Voi lavorate per la scristianizzazione noi per la cristianizzazione. Roma ha perso la fede,Roma è nell’apostasia” vedi qua: http://www.youtube.com/watch?v=6wPfjK4cCHM.
Fellay si accorderà con la Roma modernista. mons. Lefebvre non l'avrebbe fatto. mons. Lefebvre avrebbe espulso Fellay.

France.

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