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venerdì 13 febbraio 2015

Ufficio liturgico in italiano della Traslazione delle reliquie di Sant'Antonio di Padova

San Giovanni Paolo II venera la lingua di S.Antonio nel 1982
E' un ufficio proprio della Basilica di Sant'Antonio di Padova e dei Frati francescani che celebrano la seconda festa del Santo dei Miracoli, la festa "invernale", conosciuta popolarmente come "Festa della Lingua" perché commemora il ritrovamento della lingua incorrotta del Taumaturgo. La celebrazione cade liturgicamente il 15 febbraio, ma le manifestazioni esterne e la processione tipica all'interno della basilica padovana sono sempre spostate alla domenica seguente.

15 febbraio
TRASLAZIONE DI S.ANTONIO DI PADOVA,
SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA

Il corpo di S.Antonio fu trasportato solennemente il 17 giugno 1231 dall’Arcella alla chiesa di Santa Maria “Mater Domini”, dove fu deposto in un sarcofago. L’8 aprile 1263, presente S.Bonaventura, venne portato nella nuova Basilica, sotto la cupola centrale. Aperto il sarcofago, la lingua del Santo fu ritrovata incorrotta. Nel giugno del 1319 ebbe luogo un’altra traslazione, al posto, sembra, dove le sacre spoglie si trovano tuttora. Una solenne ricognizione - secondo la tradizione - sarebbe stata fatta il 15 febbraio del 1350 dal Card. Guido di Boulogne-sur-mer, Legato Pontificio, che avrebbe ricomposto i resti mortali del Santo in un urna d’argento, in realtà collocò il mento del Santo nell'attuale sontuoso reliquiario a forma di busto tempestato di gemme preziose. Al 1981 risale l'ultima ricognizione dei resti del Santo: le sue ossa, composte in un'urna di cristallo, sono state riposte nell'Arca marmorea che da secoli ospita il corpo del Taumaturgo francescano.

INVITATORIO

Ant. Adoriamo il Signore,
che ha manifestato in sant’Antonio
la potenza della sua parola.

Salmo invitatorio come nell’Ordinario

Ufficio delle letture

INNO
La sapienza che occulti
nel silenzio del chiostro
è svelata dal cielo,
chiara luce alle genti.

Agli uomini annunzi
il messaggio di grazia,
con ricchezza dispensi
i favori celesti.

Apri al vero le menti
dall’errore offuscate,
tutti i cuori rinfranchi
sul sentiero del bene.

Sei dei poveri il padre,
degli oppressi il sostegno:
tutti esorti a cercare
solo i beni del cielo.

La divina potenza
accompagna il tuo dire:
con l’antico nemico
è sconfitto ogni male.

Manifesto ora appare
il tuo merito eccelso:
per te i popoli tutti
cantano gloria all’Eterno. Amen.

1 ant. Dio mi ha fatto ministro del Vangelo,
dono della sua grazia.

SALMO 144,1-13
O Dio, mio re, voglio esaltarti *
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Grande è il Signore *
e degno di ogni lode;
la sua grandezza *
non si può misurare.

Una generazione narra all’altra le tue opere, *
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza *
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore, *
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
la sua tenerezza si espande
su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
Il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

1 ant. Dio mi ha fatto ministro del Vangelo,
dono della sua grazia.

2 ant. Rendo culto a Dio nel mio spirito,
annunziando il Vangelo del Figlio suo.

SALMO 39,5-11
Beato l’uomo che spera nel Signore †
e non si mette dalla parte dei superbi, *
né si volge a chi segue la menzogna.

Quanti prodigi hai fatto, Signore, Dio mio, †
quali disegni in nostro favore!
Nessuno a te si può paragonare.

Se li voglio annunziare e proclamare *
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci, *
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto
e vittima per la colpa. *
allora ho detto: “Ecco io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto *
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero, *
la tua legge è nel profondo del mio cuore”.

Ho annunziato la tua giustizia
nella grande assemblea; *
Vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia
in fondo al cuore, *
la tua fedeltà e la tua salvezza
ho proclamato.

Non ho nascosto la tua grazia *
e la tua fedeltà alla grande assemblea.

2 ant. Rendo culto a Dio nel mio spirito,
annunziando il Vangelo del Figlio suo.

3 ant. Sorse simile al fuoco e la sua parola
bruciava come fiaccola, e illuminò
quanti speravano nel Signore.

SALMO 32,1-15
Esultate, giusti, nel Signore: *
ai retti si addice la lode.
Lodate il Signore con la cetra, *
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
suonate la cetra con arte e acclamate.
Poiché retta è la parola del Signore *
e fedele ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia, *
della sua grazia è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, *
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.

Come in un otre raccoglie le acque del mare, *
chiude in riserve gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, *
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parla e tutto è fatto,
comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni, *
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre, *
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, *
il popolo che si è scelto come erede.

Il Signore guarda dal cielo, *
egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora *
scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore *
e comprende tutte le loro opere.

3 ant. Sorse simile al fuoco e la sua parola
bruciava come fiaccola, e illuminò
quanti speravano nel Signore.

V. Ascolterai dalla mia bocca la parola,
R. e la trasmetterai ai tuoi fratelli.

Dalla prima lettera ai Tessalonicesi di san Paolo, apostolo (2,1-13.19-20)
Voi ricordate la nostra fatica

Voi stessi, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata vana.
Ma dopo aver prima sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come ben sapete, abbiamo avuto nel nostro Dio il coraggio di annunziarvi il vangelo
di Dio in mezzo a molte lotte.
E il nostro appello non è stato mosso da volontà di inganno, ne da torbidi motivi, né abbiamo usato frode alcuna; ma come Dio ci ha trovati degni di affidarvi il Vangelo, così lo predichiamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori.
Mai infatti abbiamo pronunziato parole di adulazione, come sapete, né avuto pensieri di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo.
Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre ed ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il Vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, la nostra fatica ed il nostro travaglio: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il Vangelo di Dio. Voi siete testimoni, e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto, irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti; e sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria.
Proprio per questo anche noi ringraziamo Dio continuamente, perché avendo ricevuta da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. Chi infatti, se non proprio voi, potrebbe essere la nostra speranza, la nostra gioia e la corona di cui ci possiamo vantare, davanti al Signore nostro Gesù, nel momento della sua venuta?
Siete voi la nostra gloria e la nostra gioia.

RESPONSORIO 1Pt 1,25; Lc 1,2
R. La parola del Signore rimane in eterno; * questo è il Vangelo che vi è stato annunziato.
V. Come fu trasmesso dai primi testimoni, divenuti ministri della parola,
R. questo è il Vangelo che vi è stato annunziato.

SECONDA LETTURA
Da “I Sermoni” di sant’Antonio di Padova, sacerdote (Ed. 1896; 823b – 55ab – 149a – 3ab – 213ab – 401b)
Doti del predicatore evangelico

Al predicatore del Vangelo si addice principalmente: vita, scienza ed eloquenza. Vita esemplare, scienza sana, eloquenza franca.
Il Signore disse a Mosè: “Sali a me sul monte e io ti darò due tavole, su cui ho scolpito la legge e i comandamenti che tu dovrai insegnare ai figli d’Israele” (Es 24,12).
Mosè, il salvato dalle acque, raffigura il predicatore che con l’acqua della dottrina “zampillante alla vita eterna” (Gv 4,14), irriga le anime
dei fedeli. A questo dice il Signore: “Sali a me sul monte”. Il monte per la sua altezza significa l’eminenza di una vita santa, e il predicatore vi deve ascendere per la scala del divino amore, abbandonando la valle delle cose terrestri; lassù incontrerà il Signore, che appunto si incontra sulle cime di una vita santa. Perciò è scritto nel Genesi (22,14): “Il Signore vedrà sul monte”, vale a dire, sulle altezze di una vita santa egli farà vedere e ben comprendere ciò che si deve dare a Dio e al prossimo.
“Ti darò – soggiunge – due tavole”. Queste due tavole designano la scienza dei due Testamenti, la sola che sa sapere, la sola che rende saggi. Questa infatti è la sola scienza che insegna ad amare Dio, a disprezzare ogni mondanità, a sottomettere la carne. Queste sono le cose che il predicatore deve insegnare ai figli d’Israele, perché in esse si compendia tutta la legge e l’insegnamento dei profeti.
La scienza della divina Scrittura è il cantico dei predicatori, a cui invita il Salmista dicendo: “Cantate al Signore un cantico nuovo” (Salmo 95,1). Tutte le scienze mondane e lucrative sono un cantico vecchio, il cantico di Babilonia; solo la Teologia è il Cantico nuovo, che risuona dolcemente all’orecchio di Dio e rinnova l’anima, e questa sola dev’essere il cantico di chi ha ricevuto la missione di predicare. La scienza sacra scaturisce dal testo della pagina divina, e come l’oro è il più prezioso tra i metalli estratti dalla terra, così la scienza sacra sovrasta ogni altro sapere; anzi chi non conosce la dottrina sacra non può ritenersi un vero scienziato. Cristo ci dice: “Io sono la verità” (Gv 14,6). Chi annunzia la verità, annunzia Cristo; chi invece nella predicazione tace la verità, nega Cristo. La verità genera l’odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio di altri, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicassero la verità, come veramente è e la stessa verità esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero, se non erro, nell’odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma poiché camminano secondo la mentalità dei mondani, perciò temono di scandalizzarli; mentre invece non si deve mai venire meno alla verità, neppure a costo dello scandalo.
O Signore Gesù, guarda al tuo testamento, che prima di morire hai lasciato ai tuoi figli, confermandolo con il tuo sangue; dona ai tuoi ministri la grazia di annunziare la tua parola con fiducia; non abbandonare le anime dei tuoi poveri, da te redenti, che non hanno alcuna eredità fuori che te. Sorreggili, Signore, con la tua forza, perché sono i tuoi poveri; guidali tu; non li abbandonare, affinché senza di te non si smarriscano, ma attirali a te come all’unico fine; conducili fino all’ultima meta, che sei tu stesso.

RESPONSORIO Is 40,9; Lc 9,59-60
R. Sali su un alto monte, tu che porti liete notizie; * Annunzia a tutte le città: Ecco il vostro Dio.
V. Seguimi, va e predica il regno di Dio;
R. Annunzia a tutte le città: Ecco il vostro Dio.

INNO Te Deum, dove la Traslazione si celebra come festa.

ORAZIONE
O Dio, che per ricondurre gli uomini sulla via della verità, hai suscitato nella Chiesa sant’Antonio, infaticabile predicatore del Vangelo, fa’ che anche noi, forti nella fede, indichiamo ai fratelli, con la santità della vita, la via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Lodi mattutine

INNO
Nelle nebbie del mondo
luce fulgida appare,
esultanti cantiamo
al gran Santo di Dio.

Sul suo labbro fanciullo
la preghiera fiorisce,
dell’Amico divino
segue il dolce richiamo.

La gloriosa Signora
alta sopra le stelle
ha lodato col canto
ed amato col cuore.

Dalla quiete del chiostro
il suo canto di lode
si è levato al Signore
trascinando i fratelli.

Nel sereno tramonto
un estremo sospiro
chiude il giorno terreno:
“Vedo già il mio Signore”.

Manifesto ora appare
il suo merito eccelso:
nel suo nome le genti
cantan gloria all’Eterno. Amen.

1 ant. Ti glorificherò, Signore, mio re;
ti loderò, Dio, mio salvatore;
glorificherò il tuo nome.

Salmi e cantico della domenica, I settimana

2 ant. Loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza,
e benedirò il nome del Signore.

3 ant. Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore tutta la mia vita,
finché vivo canterò inni al mio Dio.

LETTURA BREVE Col 3,16; Ef 6,18
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi e inni e cantici spirituali.
Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi.

RESPONSORIO BREVE
R. Da oriente e da occidente, * date gloria al Signore.
Da oriente e da occidente, date gloria al Signore.
V. Da tutta la terra cantate al Signore.
Date gloria al Signore.
Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo.
Da oriente e da occidente, date gloria al Signore.

Ant. al Ben.
Glorificò Dio l’Altissimo
con parole di lode,
cantò inni a lui con tutto il cuore
e amò colui che l’aveva creato.

INVOCAZIONI
Apriamo con fiducia il nostro cuore al Dio della potenza e della misericordia, sempre pronto a soccorrerci nelle nostre necessità. A lui rivolgiamo la nostra lode e la nostra preghiera.
Noi ti glorifichiamo, Signore, e confidiamo in te.

O Signore che hai fatto dei tuoi fedeli una stirpe eletta, un sacerdozio regale,
insegnaci ad offrirti in letizia il sacrificio della lode.

O Gesù, fa’ che rimaniamo sempre nel tuo amore,
perché la nostra vita sia un inno a te di adorazione, di ringraziamento, di riparazione e di preghiera.

O Dio, che per mezzo dei sacramenti ci rendi partecipi del tuo mistero di grazia,
 fa che ci accostiamo ad essi con fede viva e carità ardente.

O Gesù, che ci hai comandato di essere perseveranti nella preghiera,
 concedici di non spegnere mai lo spirito della santa orazione e devozione.

O Signore, che hai reso sant’Antonio amante del silenzio e della preghiera,
 donaci di conservare, nella dispersione della vita quotidiana, una continua unione con te.

Padre nostro

ORAZIONE
O Dio, che per ricondurre gli uomini sulla via della verità, hai suscitato nella Chiesa sant’Antonio, infaticabile predicatore del Vangelo, fa’ che anche noi, forti nella fede, indichiamo ai fratelli, con la santità della vita, la via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Ora media

Salmi del giorno dal salterio.

TERZA
Ant. Pregai e mi fu elargita la prudenza;
implorai e venne in me lo spirito della sapienza.

LETTURA BREVE Sap 7,13-14
Senza frode imparai la sapienza e senza invidia la dono, non nascondo le sue ricchezze. Essa è un tesoro inesauribile per gli uomini;
quanti se lo procurano, si attirano l’amicizia di Dio, sono a lui raccomandati per i doni del suo insegnamento.

V. Argento pregiato è la lingua del giusto.
R. Le sue labbra istruiscono le moltitudini.

SESTA

Ant. Con la sapienza mi sono venuti tutti i beni;
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.

LETTURA BREVE Sap 8,1-2
La sapienza si estende da un confine all’altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa. Questa ho amato e ricercato fin dalla mia giovinezza, e mi sono innamorato della sua bellezza.

V. I saggi splenderanno come il firmamento.
R. I maestri di sapienza saranno come le stelle nel cielo.

NONA

Ant. Chi osserverà ed insegnerà
questi precetti agli uomini,
sarà considerato grande
nel regno dei cieli.

LETTURA BREVE Gc 3,17-18
La sapienza che viene dall’alto è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità,
senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.

V. Molti loderanno la sua sapienza.
R. Egli non sarà mai dimenticato.

ORAZIONE come alle lodi mattutine.

Vespri

INNO
Hai mostrato qui in terra
la divina potenza:
tutto il mondo ti invoca
dei miracoli il Santo.

Or dal cielo profondi
sopra tutta la Chiesa
il tesoro di grazia
che il Signore ti affida.

Fuga l’ombra del male,
allontana il nemico,
agli erranti concedi
la tua guida sicura.

Fa’ cessare il perielio,
la letizia diffondi
su chi invoca il tuo nome
che sul tempo trionfa.

O eloquente patrono,
parla a Cristo per noi:
tieni viva nei cuori
la beata speranza.

Manifesto ora appare
il tuo merito eccelso:
nel tuo nome le genti
cantan gloria all’Eterno. Amen.

1 ant. Il Signore fece prodigi per mezzo del suo santo,
e diede ascolto alle sue invocazioni.

SALMO 65,1-9
Acclamate a Dio da tutta la terra, †
cantate alla gloria del suo nome, *
date a lui splendida lode.

Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere! *
Per la grandezza della tua potenza
a te si piegano i tuoi nemici.

A te si prostri tutta la terra, *
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio, *
mirabile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terra ferma, †
passarono a piedi il fiume; *
per questo in lui esultiamo di gioia.

Con la sua forza domina in eterno, †
il suo occhio scruta le nazioni; *
i ribelli non rialzino la fronte.

Benedite, popoli, il nostro Dio, *
fate risuonare la sua lode;
è lui che salvò la nostra vita *
e non lasciò vacillare i nostri passi.

1 ant. Il Signore fece prodigi per mezzo del suo santo,
e diede ascolto alle sue invocazioni.

2 ant. L’umile non tornò confuso, l’afflitto e
il povero lodarono il suo nome.

SALMO 91
E' bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.

2 ant. L’umile non tornò confuso, l’afflitto e
il povero lodarono il suo nome.

3 ant. Fu amato da Dio e dagli uomini,
il suo ricordo è in benedizione.

CANTICO Ap 15,3-4
Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!

Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

3 ant. Fu amato da Dio e dagli uomini,
il suo ricordo è in benedizione.

LETTURA BREVE Sir 46,1b.5; 47,8
Fu grande per la salvezza degli eletti. Egli invocò l’Altissimo sovrano, lo esaudì il Signore onnipotente. In ogni sua opera glorificò il
Santo Altissimo.

RESPONSORIO BREVE
R. Lo invocheranno * ed egli risponderà.
Lo invocheranno ed egli risponderà.
V. Le sue opere sono piene della gloria del Signore;
ed egli risponderà.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Lo invocheranno ed egli risponderà.

Ant. al Magn.
Hai glorificato, Signore, il tuo servo;
per mezzo di lui vai facendo cose grandi:
il tuo nome sarà magnificato.

INTERCESSIONI

Glorifichiamo Dio, che ci ha dato in sant’Antonio di Padova un potente intercessore. Diciamo con fiducia:
Sant’Antonio, intercedi per noi.

O Signore, che hai reso sant’Antonio compassionevole verso i poveri ed i sofferenti,
fa’ che riconosciamo il tuo volto in tutti i nostri fratelli.

O Dio operatore di prodigi, che hai dato a sant’Antonio il dono dei miracoli,
 concedi a noi una fede viva nella tua potenza misericordiosa.

O Signore, che per mezzo dei tuoi Santi ci inviti a camminare in maniera degna della nostra vocazione,
 fa’ che portiamo frutti abbondanti di opere buone.

O Signore, che hai detto: “Domandate e riceverete, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”,
 donaci un grande amore alla preghiera e una profonda confidenza in te.

O Signore, che ai tuoi servi concedi di contemplare la gloria del tuo volto,
 fa’ che i nostri fratelli defunti godano la gioia eterna nell’assemblea dei santi.

Padre nostro.

ORAZIONE
O Dio, che per ricondurre gli uomini sulla via della verità, hai suscitato nella Chiesa sant’Antonio, infaticabile predicatore del Vangelo, fa’ che anche noi, forti nella fede, indichiamo ai fratelli, con la santità della vita, la via della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

La lingua di S.Antonio tra le reliquie più insigni della Basilica a lui dedicata

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie mille. Buona Festa! Alessandro Nicodemo

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