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sabato 14 novembre 2015

Messa consigliata in questi giorni di tragedia


La Chiesa, nella sua bimillenaria storia di preghiera e culto, ha un formulario adatto per ogni circostanza, soprattutto per i tempi di angoscia e attacchi come quelli che stiamo vivendo. La preghiera ci aiuta ad affrontare i momenti di terrore senza cedere all'odio, ma senza nemmeno abdicare alla ricerca di giustizia senza cui non c'è vera pace. Papa Francesco ha definito i recenti attacchi a Parigi come "un pezzo" di quella Terza guerra mondiale "a pezzi" che si va combattendo da tempo.
Perciò cari confratelli sacerdoti e cari laici collaboratori pastorali, usiamo in questi giorni, tra le Messe "per varie necessità" del Messale Romano, quella dal titolo "In tempo di guerra o di disordini", il cui formulario vi riporto qui di seguito:

IN TEMPO DI GUERRA O DI DISORDINI
(colore liturgico penitenziale: viola)

ANTIFONA D’INGRESSO
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò
e vi farò tornare
da tutti i luoghi dove vi ho dispersi». Ger 29, 11.12.14

Oppure:
Flutti di morte mi hanno circondato,
mi hanno stretto dolori d’inferno;
nella mia angoscia ho invocato il Signore,
dal tuo tempio ha ascoltato la mia voce. Sal 17, 5-7


COLLETTA
O Dio, forte e misericordioso,
che condanni le guerre
e abbatti l’orgoglio dei potenti,
allontana i lutti e gli orrori che affliggono l’umanità,
perché tutti gli uomini, pacificati tra loro,
possano chiamarsi veramente tuoi figli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli

Oppure:
O Dio, amico della pace,
conoscerti è vivere, servirti è regnare;
libera da ogni aggressione il popolo che confida in te,
perché, sotto la tua difesa e protezione,
possa dedicarsi senza timore al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


SULLE OFFERTE
Ricordati, o Padre,
che il tuo Figlio è la nostra pace,
e nel suo sangue ha distrutto le nostre discordie:
per questa rinnovata offerta del suo sacrificio
rendi all’umanità che tu ami
la tranquillità e la pace.
Per Cristo nostro Signore.


ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Vi lascio la pace,
vi dò la mia pace», dice il Signore;
«non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non si turbi il vostro cuore
e non abbia timore». Gv 14, 27


DOPO LA COMUNIONE
Signore, che ci hai nutriti con la dolcezza di quest’unico pane,
che ci conforta nelle prove della vita,
concedi all’umanità, sconvolta dalla guerra,
di ricuperare il bene della pace,
per vivere secondo la tua legge
nella giustizia e nella fraternità.
Per Cristo nostro Signore.

Originale Latino dal Messale di Paolo VI:

TEMPORE BELLI VEL EVERSIONIS

Ant. ad introitum 
Dicit Dóminus: Ego cógito cogitatiónes pacis et non afflictiónis; invocábitis me, et ego exáudiam vos, et redúcam captivitátem vestram de cunctis locis. Jr 29,11-12 Jr 14

Oppure:
Circumdedérunt me gémitus mortis, dolóres inférni circumdedérunt me; et in tribulatióne mea invocávi Dóminum, et exaudívit de templo sancto suo vocem meam.Cf. Ps 17,5-7

Collecta
Deus miséricors et fortis, qui bella cónteris deprimísque supérbos, immanitátes a nobis et lácrimas dignáre festinánter arcére, ut omnes in veritáte tui nominári fílii mereámur. Per Dóminum.

Oppure:
Deus, auctor pacis et amátor, quem nosse vívere, cui servíre regnáre est, prótege ab ómnibus impugnatiónibus súpplices tuos, ut, qui in defensióne tua confídimus, nullíus hostilitátis arma timeámus. Per Dóminum.

Super oblata
Memoráre, Dómine, Fílium tuum, qui est ipse pax, ódia nostra suo Sánguine peremísse, et, mala nostra propitiátus aspíciens, da, ut homínibus quos díligis pacem hæc hóstia cum tranquillitáte restítuat. Per Christum.

Ant. ad communionem
Pacem relínquo vobis, pacem meam do vobis, dicit Dóminus; non quómodo mundus dat, ego do vobis. Non turbétur cor vestrum neque formídet. Jn 14,27

Post communionem
Uno pane, qui cor hóminis confírmat, suáviter satiátis, da nobis, Dómine, et belli furóres superáre felíciter, et tuam amóris ac iustítiæ legem fírmiter custodíre. Per Christum.


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