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domenica 28 settembre 2008

Burke sulla Liturgia

Un breve stralcio dell'intervista a tutto campo rilasciata ad Avvenire dall'arcivescovo Burke, nuovo prefetto del supremo tribunale della Segnatura Apostolica, e presto futuro cardinale (in cappa magna come lui usa...).

Eccellenza, lei è noto anche per essere un vescovo favorevole al motu proprio con cui il Papa con cui ha liberalizzato l’uso dellamessa preconciliare...
Vero. Ricordo ancora la contentezza con cui il Santo Padre presentò questo documento in anteprima ad un gruppo ristretto di presuli e a cui ero stato invitato. Il Papa con questo suo gesto coraggioso ha voluto ribadire che nella Chiesa la liturgia si deve sviluppare in modo organico, senza che si debbano avvertire dellerotture traumatiche, cosa che purtroppo e avvenuto nel post-Concilio. Personalmente non trovo alcuna difficoltà e alcuna contraddizione nel celebrare la Santa Messa secondo il Novus Ordo e secondo il rito cosiddetto di san Pio V. Il motu proprio Summorum Pontificum è stato un gesto saggio, che, sono convinto, porterà buoni frutti nella Chiesa.
Eccellenza, ma tutte queste sue caratteristiche non rischiano di dare di lei un profilo di duro conservatore...
Le cose buone vanno sempre conservate. In quanto al "duro", chi mi conosce almeno un po’ sa che non corrisponde al mioessere.

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