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mercoledì 21 gennaio 2009

Revoca della scomunica ai "lefebvriani": attesa a giorni

Stando a voci "molto autorevoli" e ripetute conferme di diverse fonti (Rorate; Panorama Catolico International), pare proprio che il Papa stia considerando attentamente di revocare (o annullare, ancora non si sa) la scomunica che pende sul capo dei vescovi scismatici della comunità san Pio X, i discepoli di mons. Levebvre che da lui hanno illecitamente ricevuto l'ordine episcopale.
Pare addirittura che l'annuncio sia per oggi o domani.
In concomitanza con la recova della scomunica (che lo ripeto qualcuno dice potrebbe essere una dichiarazione di nullità di essa, quasi a riconoscere un "errore" ma non un "peccato" da parte dei lefebvriani) sarebbe anche attesa la dissoluzione della Commissione Ecclesia Dei, che come già anticipavano altri rumors dovrebbe essere integrata nei ranghi della Congregazione per il Culto divino. Sarebbe un riconoscimento per la commissione di aver portato a termine il lavoro per cui era sorta (rileggere il numero 6a del motu proprio Ecclesia Dei): la commissione serve alla riconciliazione di quanti fanno capo alla Fraternità S. Pio X. Quindi finita l'emergenza si torna alla normalità. E la liturgia, in tutte le sue forme, deve tornare a dipendere dalla Congregazione competente.

Sarebbe certamente una notiza bomba, se confermata, talmente grande che coronerebbe in modo stupefacente questa settimana di preghiera per l'unità dei cristiani.
Il fatto che l'altro ieri, mons. Fellay, superiore generale della fraternità scismatica S. Pio X,  dopo la sua iniziativa di preghiera per l'eliminazione della scomunica (più di 1 milione di rosari sono stati offerti per questa causa), abbia - così si dice - formalmente chiesto a Benedetto XVI di levare la scomunica, non farebbe altro che confermare le insistenti voci, che si spera siano vere. L'unità della Chiesa deve essere e rimanere la prima preoccupazione di ogni buon vescovo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Magari il 25, cinquantenario dell'indizione del Concilio???

Facciano ammenda i Lefebvriani, poi si vedrà. Vadano dal Papa a fare atto di sottomissione. Un po di Canossa fa sempre bene. A meno che............

Bosina ha detto...

Veramente interessante.
All'amico anonimo faccio notare che forse si è perso qualche puntata. I lefebvriani non hanno mai smesso di riconoscere il papa, e d'altro canto mi pare che a Canossa ci sia andato un certo Enrico imperatore... ah, a proposito, ha mai letto "Il principe scalzo" di Laura Mancinelli? Glielo consiglio oltre a diciamo un buon Comba (d'annata, s'intende...)

Bosina ha detto...

Chiedo scusa se non mi sono presentata. Stamattina ho aperto questo sito un poco a caso, ma sono felice di averlo fatto. Mi chiamo Laura, sono madre di cinque figli, sono cattolica e quando posso vado dai lefebvriani a Messa. Aggiungo il vostro blog ai miei preferiti. Con stima

Anonimo ha detto...

No mai letto! Leggo il Vangelo ogni tanto, ma lo sforzo maggiore è soprattutto cercare di metterlo in pratica.
P.S. Il Concilio, se non accettano quello, vuol dire (ne consegue) che non accettano manco il Papa.
Saluti.

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