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venerdì 2 luglio 2010

Il palio dipinto da Ali Hassoun: non solo è bello, ma è più significativo di tanti precedenti

Questo che vedete a lato è il drappellone, cioè il premio in palio al Palio di Siena del 2 Luglio 2010. E' stato appositamente commissionato ad un pittore Libanese, musulmano, di nome Ali Hassoun. Raffigura in alto la Madonna di Provenzano, patrona del Palio del 2 Luglio, e un San Giorgio rivisitato in chiave islamica, che ha fatto gridare più d'uno allo scandalo.
In realtà, se lo leggiamo nel contesto, questo dipinto è altamente significativo. Prima di tutto è stato chiamato apposta un artista musulmano, perchè si voleva dare risalto ad un particolare importante nel 750° anniversario della Battaglia di Montaperti vinta da Siena. Cioè che un corpo di arcieri saraceni avevano combattuto a fianco dei Senesi.
Il San Giorgio, perciò, viene raffigurato come un arciere, e porta in testa un turbante. Non è una kefia palestinese, come molti si sono affrettati a dire. Si vede lontano un miglio, ed è confermato dall'autore, che si tratta di un turbante con i colori bianco e nero della città di Siena!

Che scandalo ci sia a immortalare san Giorgio con un turbante non si capisce proprio. 1) San Giorgio era arabo-persiano del IV sec. (quindi molto precedente l'Islam), probabilmente nato in Cappadocia, sicuramente morto in Palestina. La sua tomba è tuttora a Lydda (attualmente Lod, in Israele). Che usasse davvero un turbante nella vita di tutti i giorni è altamente probabile. E' sicuro invece che non usava un'armatura quattrocentesca come quella raffigurata dal Mantegna (a cui si ispira Hassoun).

2) Il santo cristiano Giorgio ha un culto anche presso i musulmani, sia in Turchia, che in Libano che in Palestina. Non dimentichiamoci che questi musulmani sono tutti discendenti di cristiani convertiti, e la devozione popolare è molto tenace, sfida i secoli. Soprattutto per quanto riguarda i santi taumaturghi. E San Giorgio fa miracoli anche ai musulmani, ricevendone onore ed ex voti (come si può leggere qui). La sua tomba e altri santuari sono visitati tanto dagli islamici quanto dai cristiani del medioriente, che mai si permetterebbero di disprezzarlo. Proprio per questo culto radicato e per la minaccia che rappresentava perchè punto di contatto e d'unione tra Musulmani e Cristiani, il feroce Saladino fece distruggere l'antica basilica costantiniana del megalomartire Giorgio, costruzione che aveva resistito fino al tempo delle Crociate.
La raffigurazione del drappellone senese di questo Palio, anche artisticamente, mi pare molto delicata e appropriata a segnalare una certa unione di simbologie - che non indica appropriazione o indifferentismo - ma indica come venga visto il Santo in questione anche dall'"altra parte" religiosa.
Anche i riferimenti mariani nel Corano e i simboli religiosi sulla corona della Regina del cielo e della terra, se letti in modo pacato, non fanno gridare allo scandalo. Che Maria sia "Turris Davidica" lo diciamo anche noi nelle litanie. Senza dubbio era ebrea e orgogliosa dei simboli davidici. La mezzaluna è anch'essa un simbolo Mariano, non solo islamico. L'immacolata è spesso rappresentata con la falce di luna come suo veicolo. I musulmani che venerano Maria, non possono non trovare interessante quel simbolo della loro religione posto tra i simboli mariani.
E a proposito di arte. A me la rappresentazione della Madonna proposta da Ali Hassoun pare molto, ma molto più devota e condivisibile di quella di edizioni passate del palio. Giudicate voi guardando alcuni drappelloni che furono dipinti da grandi e cristiani (?) pittori:
"Schifano" '96, Madonna fantasma 2006, (Ma)donna cannone di Botero 2002, Madonna "scarabocchio" '77.


Il Vescovo di Siena Buoncristiani, nonostante alcune precisazioni dottrinali doverose, ha riconosciuto che: "l'opera di Hassoun e' permeata da un profondo afflato religioso, che si richiama a diverse tradizioni; In passate occasioni, ci si e' trovati di fronte a palii nei quali il senso religioso era pressoché assente, testimoniando piuttosto quella secolarizzazione che svuota simboli e immagini religiose di ogni significato". Non aggiungo altro.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/2010/07/la-madre-di-dio-e-il-palio-di-siena/

Ubi humilitas, ibi sapientia. ha detto...

Grazie della bella ed efficace spiegazione.
Confuta perfettamente chi senza tale profondità di riflessione e conoscenza, e con "superficialità (ma soprattutto con secondi fini)... ha mistificato il tutto.

Anonimo ha detto...

Ottima illustrazione del "caso", che mostra che quando si fanno le cose con intelligenza, proprietà artistica e consapevolezza storica, il risultato c'è. Bene!

Ginimèdi ha detto...

E' una vergogna. Per quel pittore questo quadro rappresenta una clamorosa vittoria dell'Islam. Veramente subdolo e chi gliel'ha fattoi fare sono persone che hanno perso il contatto con la realtà.

Anonimo ha detto...

Ma hai letto il post, almeno?

Anonimo ha detto...

Invito umilmente a riflettere sul fatto che anche nell'arte, i simboli e i significati non possono essere neutri: questa è ingenuità e superficialità.
Segnalo la equilibrata presa di posizione dell'Arcivescovo di Siena Mons. Buoncristiani.
http://www.asca.it/news-PALIO_SIENA__ARCIVESCOVO__DRAPPELLONE_HASSOUN_NON_RAPPRESENTA_MADONNA-929152-ORA-.html

Anonimo ha detto...

"Superficialità" è confondere la Madre di Dio con la madre di un profeta inferiore a Maometto.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/07/08/il-fiorentino-de-marco-ridipinge-la-madonna-del-palio-di-siena/

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