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lunedì 27 settembre 2010

I veggenti di Medjugorje e il fallimento della prova dell'obbedienza

Il blog Te Deum Laudamus! ci informa dell'ennesima disobbedienza dei cosiddetti "veggenti" di Medjugorje. Come sapete la Chiesa sta indagando con una apposita commissione pontificia sul caso in questione, e come sempre accade, aveva chiesto riservatezza e soprattutto silenzio a coloro che in prima persona sono coinvolti nella vicenda. Il Vescovo della diocesi di Mostar e tutta la Conferenza Episcopale di Bosnia-Erzegovina hanno da tempo preso provvedimenti per arginare l'espandersi incontrollato di un fenomeno non riconosciuto dalla Chiesa come soprannaturale (e invece dato per sicuro e di "origine divina" da veggenti e altri propagatori dei messaggi di Nostra Signora).
Il cardinale di Vienna, Schonborn, con estrema noncuranza, ha invitato nella sua cattedrale due dei veggenti: Ivan e Marija, non solo a parlare e pregare, ma anche per una "programmata" apparizione della Madonna! Già lo stesso cardinale era andato pubblicamente in pellegrinaggio alla parrocchia di Medjugorje, senza neppure avvertire il suo confratello vescovo del luogo, ed era stato richiamato per questo comportamento da Roma. Adesso sgancia un ulteriore e gratuito schiaffo in faccia al Vescovo di Mostar, il quale aveva ribadito nel giugno 2009, per quando riguarda la sua giurisdizione, che:
Non è permesso che in qualsiasi tempo, specialmente in occasione delle „apparizioni“ di Medjugorje, i “veggenti” e le “veggenti” siano invitati e compaiano nella chiesa parrocchiale o in qualsiasi ambiente ecclesiastico per propagare i loro „messaggi” e „apparizioni“ private. Quindi, non mescoliamo il non riconosciuto col riconosciuto, il privato coll'ufficiale, il non liturgico col liturgico. (qui il documento)
Ma per il Cardinale, quello che è proibito a Medjugorje è permesso a Vienna. E così, ignorando le cautele del loro Ordinario e legittimo vescovo, il buon Schonborn offre la cattedrale di santo Stefano come palcoscenico agli ormai attempati ragazzi, per le "visioni ad orologeria" che da anni avvengono dovunque nel mondo (e non più a Medjugorje).
l'invito alla apparizione programmata per le 12:40 del 23 settembre

Il blogger statunitense che ha rilanciato la notizia si chiede con ragione:
Ma davvero la Vergine Maria apparirebbe a veggenti che sono disobbedienti (al vescovo di Medjugorje), in una cattedrale di un cardinale che non è in linea con il modo tradizionale di gestire apparizioni non approvate, e che manca di considerazione per la collegialità episcopale? Che questo, poi, sia avvenuto nel giorno della Festa di Padre Pio è ancora più offensivo, data la solida obbedienza di Padre Pio, anche a fronte di persecuzioni dall'interno della Chiesa. Sull'obbedienza Padre Pio non ha mai avuto esitazioni.

Per quanto riguarda poi l'argomento principe dei "buoni frutti", agitato dai fautori di Medjugorje, il nostro blogger ci ricorda che, certo vengono da lì buoni frutti, ma è tutto da dimostrare che siano da attribuire alle apparizioni, piuttosto che al ritorno ai Sacramenti da parte di tanta gente. E poi ci sono anche tanti frutti cattivi,  mescolati a quelli buoni. E questo è accaduto, per es., nel caso dei Legionari di Cristo: quanti ottimi sacerdoti ci sono tra le loro fila! Ma questo non fa sì che Maciel possa essere considerato un santo. Rimane un truffatore e un criminale. Bisogna imparare dalla lezione del caso dei Legionari. Buoni frutti possono darsi anche là dove c'è falsità e peccaminosità. Dopotutto Rm 5,20-21 dice espressamente che dove ha abbondato la colpa, proprio lì sovrabbonda la grazia. Ma guai a noi dire che la grazia è frutto della colpa!

Per leggere tutto l'articolo interessantissimo (ma in inglese) di Te Deum, ecco il link:
http://te-deum.blogspot.com/2010/09/another-slap-from-vienna-as-cardinal.html

Altri documenti ufficiali della Chiesa locale sulla vicenda Medjugorje li trovate qui:
http://medjugorjedocuments.blogspot.com/2009/10/september-26-2009-statement-of-bishop.html

17 commenti:

domenico ha detto...

Permetti una domanda:
Marija Pavlovic vive stabilmente in Italia, perché si è sposata ad un italiano, e dovrebbe risiedere in Italia. Ivan Dragicevic vive per 6 mesi all'anno negli Stati Uniti, e si è sposato un'americana: probabilmente neanche lui ha più la risedenza a Medjugorje.
Oltretutto, a rigore, queste "apparizioni" non si possono più chiamare "di Medjugorje", in quanto avvengono in altri luoghi. Siamo sicuri, quindi, che il vescovo di Mostar abbia "giurisdizione" sulle azioni di questi due veggenti?

fr. A.R. ha detto...

Sicuramente il vescovo di Mostar ha autorità sul luogo (parrocchia di Medjugorje) in cui ha stabilito non doversi tenere raduni con apparizioni da parte dei veggenti originari del posto. Il fatto che i veggenti abbiano cambiato domicilio e per questo siano canonicamente sotto la cura pastorale di un altro vescovo, non cambia il fatto che fino all'anno scorso i messaggi del 25 del mese continuavano ad essere diramati dalla Parrocchia di Medjugorje, come attesta la lettera del vescovo, del 12 giugno 2009 al vicario parrocchiale, che intimava di non proseguire con questa azione divulgatrice. (la lettera si può trovare qui: http://www.cbismo.com/index.php?mod=vijest&vijest=416 )
Inoltre, proprio per la dimensione extranazionale del fenomeno Medjugorje, la conferenza episcopale della ex-Yugoslavia ha chiesto e ottenuto da Roma l'istituzione della commissione d'inchiesta che agisce per mandato della Congregazione per la Dottrina della Fede, ed eredita il lavoro delle commissioni locali del passato.

Alessandro ha detto...

Quanto accade a Medjugorje dal 24 giugno 1981 merita attenzione, riflessione, prudenza e non può essere trattato in modo così superficiale come nel blog "Te Deum laudamus" (non è sufficiente che un blog si intitoli così per garantire ortodossia e ortoprasssi anzi...). Seguo il fenomeno Medjugorje dal 1985 non in modo occasionale ma sistematico con il bagaglio di studi accademici che Santa Madre Chiesa ha voluto elargirmi e riconoscermi come conclusi.
Da un lato esamino i dati clinici dei medici del luogo (1982-1983), di quelli francesi (4 indagini sistematiche nel 1983-1984) e a seguire di quelli italiani e statunitensi. Da tutti lo stato mentale dei signori in questione è giudicato "sano". Quindi se disobbedienti, lo sono in piena avvertenza. Partecipo al festival dei giovani in Medjugorje, come ogni anno, sia nell'agosto del 2009 che nel 2010 ( la mia permanenza non è mai inferiore ai 10/15 giorni); confronto il comportamento dei non più giovani Marija, Ivan, Jakov, Mirjana, Ivanka (Vicka è malata) con le chiare e corrette disposizioni del vescovo di Mostar: sono obbedienti. Assisto al "fenomeno" (perchè è realtà che si autodà) in casa privata, di Marija Pavlovic Lunetti. I cosiddetti messaggi, a loro volta, sono letti da Marija e non più dai bravi (troppo bravi ) Frati Minori, che dirigono la comunità medjugorjense. Perché troppo bravi? Non è facile organizzare 600 e più concelebranti e 50.000 persone presenti per più giorni (per non parlare del Sacramento della Penitenza). Ce la fanno, nonostante i comportamenti stravaganti di certi pellegrini e rispetto ad altre forme assembleari c'è adorazione, rispetto del silenzio. Veridicità o meno del fenomeno, Gesù presente nel S.mo Sacramento dell'Eucaristia è il centro, nonostante le ginocchia sul pietrisco.
Conosco Marija dal 1985, la sua mitezza e la sua attenzione agli altri (ha offerto un rene per il fratello Andrja; ha partorito successivamente 4 figli nonostante le perplessità mediche). Paragonarla a p. Maciel? E' grave, offensivo e calunnioso. E' un modo distorto di procedere.
Mi rammarico che "cantualeantonianum", che continuo a stimare, abbia prestato il fianco alle frasi imprudenti del blog "Te Deum laudamus".
A sua volta il card. Schonborn è accusato di agire con "estrema noncuranza", perché ospita i veggenti e si è recato a Medjugorje. Ho il filmato di fine dicembre 2009 inizio gennaio 2010: vorrei che ascoltaste la catechesi sulla "misericordia"...Domandatevi da quanti anni ospita a Vienna Marija? Perché lo fa?. Personalmente ho di fronte le immagini di Sua Ecc. Rev.ma mons. Frane Franic, vescovo di Spalato (1984) che si è recato a Medjugorje e ha bonariamente rimbeccato Sua Ecc. Rev.ma mons. Pavao Zanic (ambedue ora nella Casa del Padre). Il vescovo di Spalato era disobbediente come lo sono i vescovi che si recano a Medjugorie, in forma privata? O forse abbiamo pochi elementi e su questi vogliamo fondare i nostri drastici giudizi contro i successori degli Apostoli: lasciamo a chi ha la competenza il discernimento, perché saprà giudicare con maggiore carità, anche se con giustizia.

fr. A.R. ha detto...

Carissimo Alessandro non è qui questione di esperienza o di particolare studi. Fino ad oggi nessuno può esprimere la sua sicurezza nella provenienza divina dei messaggi ai veggenti. E' l'intervento divino che va provato, e l'onere della prova non ricade su chi ha dei dubbi e ragionevolmente guarda ciò che finora "non consta di essere soprannaturale". Per quanto riguarda i veggenti: non c'è poi solo l'alternativa o sono pazzi o sono in cattiva fede. Purtroppo esiste anche l'errore e l'Ingannatore. Proprio quello che ci mostra la vicenda di un mistico come Padre Pio, la cui santità ha dovuto fare i conti con anni di silenzio e di impedimento nel ministero. Una vera e propria tentazione che lui, però ha accettato e superato, senza sottrarsi all'autorità o far finta di niente. Sulla santità dei veggenti non posso ovviamente pronunciarmi, a parte il fatto che le attività lucrative a suo beneficio portate avanti dal Sig. Ivan con i pellegrinaggi a Medjugorje non sono un mistero per nessuno e danno da pensare sulla gratuità del preteso dono mistico. I frati francescani, almeno nel passato, hanno dato non poco scandalo. Parecchi, come lei sa, hanno lasciato la tonaca, o sono stati dimessi.
Certo, lasciamo che la Chiesa si pronunci. E lo farà nei suoi tempi lunghi. Ma nel frattempo atteniamoci alla discrezione e al silenzio richiesti da una rivelazione che è e rimane privata, come lei ben sa, e non dovrebbe essere ospitata durante pubbliche preghiere. I vescovi fanno bene ad andare privatamente a vedere come stanno davvero le cose. Ci mancherebbe.
Il problema è un'altro: ogni volta che si attacca la Chiesa e i successori degli apostoli per l'esercizio legittimo del loro ministero di sorveglianza del gregge, e si forzano misure disciplinari date per il bene dei fedeli, lì è ben difficile che sia presente lo Spirito Santo. Quello che è e resta preoccupante mi pare l'atteggiamento del cardinale di Vienna, che appoggia incondizionatamente e pubblicamente le visioni, invece di procedere con quella carità, discrezione e unanimità che gli è stata chiesta (anche per altre vicende di contrapposizione) dallo stesso papa Benedetto.

Alessandro ha detto...

Carissimo p. A.R.,
grazie per la risposta; come dimostri "est modus in rebus"; si possono dire cose con fermezza e fortezza (virtù cristiana)senza offendere o mancare nella carità.

Anonimo ha detto...

Il Cardinale di Vienna gode della piena fiducia del Sommo Pontefice e forse è proprio con con l'incoraggiamento del Santo Padre che egli può continuare ad ospitare i Veggenti in Cattedrale... Se la Diocesi di Vienna ha ancora un seminario lo deve al fatto che tante vocazioni sono nate a Medjugorje. Per ciò che riguarda l'obbedienza, Padre Pio era un sacerdote religioso legato al voto di obbedienza mentre i Veggenti di Medjugorje non sono obbligati da nessun voto. Per il loro ministero è sufficiente il sacerdozio battesimale, regale e profetico. Il "sensus fidei" del Popolo di Dio non ha alcun dubbio sul fenomeno di Medjugorie che considera autentico. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno sempre guardato a Medjugorje con rispetto e simpatia. Il Cardinale Bertone non crede alle apparizioni ma sono sotto gli occhi di tutti i disastri che egli continuamente compie... Un cordiale saluto. Fabio

domenico ha detto...

La quantità di commenti, e la loro natura, è una piccola riprova di quello che temo: un'eventuale condanna definitiva del fenomeno Medjugorje scuoterebbe le coscienze di una parte viva della Chiesa, proprio lì dove fede e vita cristiana, oggi, sperimentano una importante rinascita, forse al punto di lacerarla o creare divisioni.

Da un lato questo potrebbe diventare il vero ed unico "frutto", per nulla positivo, della vicenda, degno dell'Ingannatore. Da un altro lato potrebbe essere la riprova che il senso della fede del popolo cristiano è sacro, e non si può andare contro il volere di Dio che attraverso di esso si esprimere. Con Gamaliele potremmo dire: "se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!".

Comunque, al di là di come stanno veramente le cose, temo di più le conseguenze di una condanna, piuttosto che quelle di un'approvazione.

fr. A.R. ha detto...

Visti gli ultimi commenti bisogna precisare cosa sia il "sensus fidei" o senso dei fedeli. Vi riporta l'esatta citazione di Lumen Gentium 12 dove viene definito:
"La totalità dei fedeli, avendo l'unzione che viene dal Santo, (cfr. 1 Gv 2,20 e 27), non può sbagliarsi nel credere, e manifesta questa sua proprietà mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il popolo, quando «dai vescovi fino agli ultimi fedeli laici» mostra l'universale suo consenso in cose di fede e di morale. E invero, per quel senso della fede, che è suscitato e sorretto dallo Spirito di verità, e sotto la guida del sacro magistero, il quale permette, se gli si obbedisce fedelmente, di ricevere non più una parola umana, ma veramente la parola di Dio (cfr. 1 Ts 2,13), il popolo di Dio aderisce indefettibilmente alla fede trasmessa ai santi una volta per tutte (cfr. Gdc 3), con retto giudizio penetra in essa più a fondo e più pienamente l'applica nella vita."

Prima di tutto è un senso ecclesiale: il popolo di Dio comprende i pastori insieme ai laici. Non si può mai pensare che per il semplice fatto di grandi numeri e di convinzioni condivise anche da tanta gente questo sia rivelativo di una verità di fede.
Se i vescovi insieme al Papa non condividono e non approvano una certa realtà non si può parlare di senso della fede del popolo di Dio.
Inoltre il campo di applicazione del senso soprannaturale della fede non si applica alle rivelazioni private: credere o meno a queste non è necessario per dirsi cattolici, anche nel caso siano approvate.
Quanto a Gamaliele: attenzione, lui stava parlando con Pietro, la roccia su cui Gesù aveva fondato la Chiesa, non con un veggente, per quanto santo possa essere; l'argomento, poi, era la risurrezione di Cristo, non la visione privata della vergine Maria, dunque, ma il centro stesso della fede. Le cose non sono comparabili.

domenico ha detto...

Grazie per questa spiegazione sul sensus fidei, precisa e puntuale. Non ne conoscevo il significato preciso. Comunque, anche prima di conoscerne il corretto significato, non intendevo dire che grandi numeri, e convinzioni condivise fossero una prova di veridicità.

Volevo solo ragionare per ipotesi. Ad esempio, nel caso fosse tutto vero, il formarsi di convinzioni condivise, e di grandi numeri di persone che ci credono, sarebbe semplicemente la volontà di Dio, anche se non si tratterebbe né di sensus fidei, né di rivelazione pubblica. A questo punto cominciavo a ragionare per assurdi, e le frasi di Gamaliele mi servivano per fare un'analogia, posta un'ipotesi assurda, cioè quella in cui è piuttosto Pietro ad andare contro il volere di Dio. Perciò, è vero, le cose non sono comparabili, e capisco il rifiuto di volerle applicare a logiche troppo distanti dalla realtà, e dal contesto di quella Parola.

Perdona il ragionamento tutto contorto, e grazie per la pazienza d'averlo seguito.

Anonimo ha detto...

Ci sono vescovi che negano importanti verità di fede. Don Amorth diceva che non pochi vescovi negano l'esistenza di Satana... Probabilmente qualcuno di questi ci sarà anche nella Commissione che dovrà valutare i fenomeni di Medjugorje...
In tante diocesi la retta dottrina non è più insegnata e la liturgia è sostituita da riti improvvisati... L'antropocentrismo regna ormai sovrano. Non voglio rifiutare il magistero episcopale ma, ormai, vista la situazione drammatica in cui siamo, la mia attenzione è soprattutto per il Papa. Sappiamo bene infatti come il Pontefice è spesso boicottato sottilmente anche da non pochi vescovi "progressisti" che del sensus fidei del popolo di Dio non sanno proprio che farsene... preferendo piuttosto "Repubblica" "L'Espresso"... Fabio

Clara ha detto...

A quali documenti attenersi?
1. LA DICHIARAZIONE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DELL'EX JUGOSLAVIA A PROPOSITO DI MEDJUGORJE
Durante la seduta ordinaria della conferenza episcopale italiana svoltasi a Zara dal 9 all'11 aprile 1991 è stata adottata la seguente
DICHIARAZIONE
I vescovi sin dall'inizio seguono le apparizioni di Medjugorje tramite il vescovo della diocesi, la commissione episcopale e la commissione della conferenza episcopale jugoslava per Medjugorje.
Sulla base delle ricerche sin qui compiute non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali.
Tuttavia, i numerosi credenti che arrivano a Medjugorje provenienti da vali luoghi e spinti da motivi religiosi e di altro genere hanno bisogno dell'attenzione e della cura pastorale innanzitutto del vescovo della diocesi e poi anche di altri vescovi così che a Medjugorje e con Medjugorje si possa promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, in armonia con l'insegnamento della Chiesa.
A tal fine i vescovi forniranno adeguate indicazioni liturgico-pastorali e tramite la commissione continueranno a seguire e a far luce sugli avvenimenti di Medjugorje.
Zara, 10 aprile 1991
I vescovi jugoslavi

2. CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio
Pr. N. 154/81.06419
26 maggio 1998
A Sua Eccellenza Mons. Gilbert Aubry
vescovo di Saint-Denis de la Rèunion
Eccellenza,
Con la lettera del 1 gennaio 1998 voi sottoponete a questo Dicastero diverse questioni concernenti la posizione della Santa Sede e del vescovo di Mostar, in riferimento alle cosidette "apparizioni" di Medjugorje, ai pellegrinaggi privati o alla cura pastoraledei fedeli che si recano in quel luogo. Al riguardo, considerando impossibile rispondere a ciascuna delle domande fatte da vostra Eccellenza, tengo anzitutto a precisare che non è norma della Santa Sede assumere, in prima istanza, una posizione propria diretta su supposti fenomeni sopranaturali.
Questo dicastero perciò che concerne la credibilità delle "apparizioni" in questione, si attiene semplicemente a ciò che è stato stabilito dai vescovi della ex-Jugoslavia nella dichiarazione di Zara del 10.04.1991: "Sulla base delle indagini finora condotto, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali". Dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza Episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni.
Quello che Mons. Peric' ha affermato in una lettera al Segretario Generale di "Famille Chrètienne", cioè che "La mia convinzione e posizione non è solo Non consta della soprannaturalità ma ugualmente quella di consta della non soprannaturalità delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje" deve essere considerata espressione di una convinzione personale del Vescovo di Mostar, il quale, in quanto ordinario del luogo, ha tuttti i diritti di esprimere ciò che è e rimane un suo parere personale.
In fine, per quanto concerne i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come una autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa.
Mons. Tarcisio Bertone

3. Attualmente lavora con discrezione la commissione presieduta da Sua Eminenza il card. Ruini.

Attenersi a queste disposizioni non è disubbidire.
Mi permetto di ricordare che Immacolata Concezione di Maria e Assunzione in anima e corpo della Madre di Dio sono dogmi del XIX e XX secolo, a proposito di sensus fidei.
Nelle risposte di A. R., che dovrebbe conoscere le forme di devozione a sant'Antonio, ci sono troppe inesattezze dovute a forti preconcetti.

Breg ha detto...

per meglio capire la posizione ufficiale della Chiesa rispetto al vescovo di Mostar http://www.radiomaria.it/documenti/dwnl.php?id=1201
Ricordo inoltre che da quando il vescovo di Mostar ha proibito ai religiosi di comunicare messaggi dei veggenti, questi hanno subito smesso i collegamenti mensili con Radio Maria,ora è solo la veggente Marija che legge e commenta il messaggio mensile.
Quello che stupisce è che in asseza di qualunque prova decisiva contro i messaggi il Vescovo di Mostar decide di proibire, senza però agire per un approfondimento, anzi quasi a prescindere... non è che ci sia qualche avversione particolare?

Zenone ha detto...

Io ho perso ogni fiducia nei veggenti dopo aver ascoltato la descrizione del viaggio che la Madonna li ha portati a fare in Paradiso,Purgatorio e Inferno. Una cosa penosa,a un livello da illustrazioni di catechismi stile anni '50.

Anonimo ha detto...

Su questo ho anche io dei forti dubbi: non si dice che solo da morti si vedono questi "luoghi"? E poi perchè negli incontri in giro per l'Italia tipo Milano ecc. si mette in programma nei volantini l'apparizione?
Non conoscendo i portavoce del cielo non dico nulla sulla loro vita privata, anche se si fanno curare in Italia o in America. I comuni fedeli attendono in coda con l'ASL.

vincenzo bianchi ha detto...

Vorrei portare un arricchimento alla discussione di Domenico(27/9/10), la cui domanda ritengo legittima.

Il vescovo di Mostar ha impartito l'ordine scritto che tutti i sacerdoti che si recano a Medugorje, e vogliono celebrare la S.Messa, lo possono fare solo nella chiesa parrocchiale (s. Giacomo). Tutti, compresi i frati del luogo e i 'veggenti', sanno di quest'ordine inequivocabile. Domanda: perchè la 'veggente' Marja Pavlovic Lunetti fa celebrare la Messa nella sua cappella privata? L'esperienza è diretta, non per sentito dire. Quando è a Medugorje sotto quale giurisdizione ecclesiastica si deve sentire sentire obbligata? Quella del Vescovo Peric o... direttamente della Gospa?

Luigi Santoriello ha detto...

buona sera scusate l'ignoranza ma se il vescovo è convinto della falsita' degli eventi non potrebbe partecipare alle "presunte" apparizione e in virtu' del potere che ha di fare chiarezza se satana si sta prendendo gioco di queste povere anime e liberarle avendone l'autorita'

luca ha detto...

Salve. La Madonna nn è detto che debba apparire ai veggenti per forza a Medjugorje. Personalmente vi sto scrivendo da Medjugorje dove sono in visita e avverto una certa "presenza" poi se sia suggestione o fede è un altro tipo di discorso. Nn mi sento di dire che hanno disobbedito poichè loro nn hanno fatto voto o sono legati da qualche vincolo. L'amato Padre Pio,anch'egli osteggiato da certi esponenti della Chiesa, invece aveva fatto voto di obbedienza. Un saluto

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