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sabato 11 giugno 2011

La benedizione dei gigli in onore di Sant'Antonio

Come mi è stato richiesto, ecco il formulario della Benedizione dei gigli in onore di Sant'Antonio, in latino (con traduzione conoscitiva), secondo il testo del Rituale Romano-Seraphicum, cioè il rito francescano. E' tradizione benedire i fiori legati alla memoria del Santo di Padova proprio il giorno della sua festa, il 13 giugno.

BENEDIZIONE DEI GIGLI

Il sacerdote indosserà la stola bianca.


Versione latina

C: Adjutorium nostrum in nomine Domini.
T: Qui fecit coelum et terram.
C: Dominus vobiscum.
T: Et cum spiritu tuo.

C: Oremus. Breve pausa di silenzio
Deus, Creator et Conservator generis humani, sanctae puritatis amator, dator gratiae spiritualis et largitor aeternae salutis, bene+dictione tua sancta, bene+dic haec lilia, quae pro gratiis exsolvendis, in honorem sancti Antonii Confessoris tui, supplices hodie tibi praesentamus, et petimus benedici. Infunde illis, salutari signaculo sanctissimae + Crucis, rorem celeste. Tu benignissime, qui ea ad odoris suavitatem, depellendasque infirmitates, humano usui tribuisti; tali virtute reple et confirma, ut quibuscunque morbis adhibita, seu in domibus locisque posita, vel cum devotione portata fuerint, intercedente eodem famulo tuo Antonio, fugent daemones, continentiam salutarem inducant, languores avertant, tibique servientientibus pacem, et gratiam concilient. Per Christum Dominum nostrum.
T: Amen.


Quindi il sacerdote asperge i gigli con l’acqua benedetta dicendo:
tra se C: Asperges me, Domine, hyssopo et mundabor: lavabis me, et super nivem dealbabor.

al popolo C: Ora pro nobis, beate Antonio.
T: Ut digni efficiamur promissionibus Christi.


C: Oremus. Breve pausa di silenzio.
Subveniat plebi tuae, quaesumus, Domine, praeclari Confessoris tui beati Antonii devota et jugis deprecatio: quae in praesenti nos tua gratia dignos efficiat, et in futuro gaudia donet aeterna. Per Christum Dominum nostrum.
T: Amen.

A questo punto vengono distribuiti i gigli.
Versione italiana

C: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
T: Egli ha fatto cielo e terra.
C: Il Signore si con voi.
T: E con il tuo spirito.

C: Preghiamo. Breve pausa di silenzio
O Dio, creatore e salvatore del genere umano, amante della santa purezza, tu che dai ogni grazia spirituale ed elargisci l’eterna salvezza, effondi la tua santa bene+dizione su questi gigli che, in rendimento di grazie, presentiamo a te in onore di S. Antonio confessore e dottore della Chiesa, perché tu li benedica. Per mezzo del segno di salvezza della santa + Croce infondi in questi gigli la tua celeste rugiada. Nella tua bontà li hai dati all’uomo perché li usasse come soave profumo e per allontanare le infermità, colmali della tua potenza e rendila forte in essi affinchè, adoperati contro qualsiasi infermità o conservati nelle case o in altri luoghi, o portati con devozione, per intercessione del tuo servo Antonio, scaccino i demoni, inducano ad una salutare castità, allontanino le malattie, e ottengano pace e grazia a tutti coloro che fedelmente ti servono. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
T: Amen.

Quindi il sacerdote asperge i gigli con l’acqua benedetta dicendo:
tra se C: Aspergimi Signore con l’issopo e sarò mondato, lavami e sarò più bianco delle neve.

al popolo C: Prega per noi S. Antonio di Padova.
T: E saremo resi degni delle promesse di Cristo.

C: Preghiamo: Breve pausa di silenzio.
La devota e costante invocazione che rivolgiamo al tuo insigne confessore e dottore S. Antonio, sostenga il tuo popolo, o Signore: essa ci renda degni delle tua grazia in questa vita e ci assicuri in futuro l’eterna felicità. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
T: Amen.

A questo punto vengono distribuiti i gigli.



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