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giovedì 10 novembre 2011

Giochiamo a fare il presepio! Quando la cultura commerciale torna a far vedere Gesù

Incuriosito dalla scoperta di Tornielli in un negozio di giocattoli di Londra (potete leggere qui il suo racconto e vedere l'immagine da lui scattata), ho voluto vedere se anche qui da noi, in Italia, la corporation tedesca del giocattolo Playmobil offriva in vendita scatole di costruzioni per fare il presepio.
Con mia sorpresa mi sono accorto che l'offerta di scene della natività in plastica, per bambini dai 4 anni in sù, è davvero abbondante e varia! Molto più di quanto sospettassi.
Per cominciare, c'è la scatola Playmobil 4885, quella intravista da Tornielli da Hamleys. Questa presenta una semplice sacra famiglia in ambiente innevato, con una capanna a forma di albero addobbato alle spalle (foto a destra). San Giuseppe sembra un contadinello preso da qualche altra scatola e riutilizzato apposta. Ma fa lo stesso la sua figura.

Per i più esigenti e "tradizionali", esiste invece la lussuosa confezione Playmobil 4884 Grande presepe con stalla. Presenta un gran numero di animali e di personaggi, compresi pastori, angeli, pecorelle e naturalmente l'asino e il bue. L'ambientazione è proprio carina: 

E non è finita qui! Ci sono anche le "espansioni", come in tutti i giochi contemporanei che si rispettino. Così abbiamo la possibilità di comprare anche il set completo dei Tre Re Magi, con tanto di scrigni e cammello. E' il gioco Playmobil 4886.


Infine, la scatola targata Playmobil 4887 contiene le ultime statuine di grido: una  possente angiolotta e nientemeno che San Nicola, il vero Babbo Natale, con tanto di mitria e pastorale di ordinanza. Peccato che in italiano non sia stato riconosciuto e venga presentato con la strana dicitura: "Sacerdote e Angi":

E poi dicono che il Natale non è più una festa che attira! 
Così, mentre le scuole materne, infettate dal virus del "religiosamente corretto", fanno a gara per impedire ai bimbi di fare il presepe con le loro manine paffutelle, ecco che c'è chi pensa a guadagnare qualche cosa in barba ai moderni dogmi anticristiani. E le statuette di gesso buttate fuori della finestra, rientrano dalla porta fatte di plastica.
Far giocare i più piccoli con Maria, Giuseppe e Gesù e i loro amici della scena del Natale è, in definitiva, un ottimo modo  e una splendida occasione per raccontare ai bambini la Storia delle Storie, che solo loro sanno ascoltare e rivivere come fosse appena stata scritta.

Se vi viene voglia di regalare a nipotini o figliolini queste intriganti costruzioni, potete trovarle tutte su Amazon.it a buon prezzo (ecco i link: qui; qui, qui e qui), ma sono vendute anche su Ebay.

I prodotti di massa indicano sempre un trend. Se le multinazionali fiutano l'affare, vuol dire che c'è. E se questo ha un carattere religioso, a loro non importa. Ma a noi sì! E mettere in vista sugli scaffali dei giocattoli le statuine del presepio è senza dubbio un forte segnale: Gesù vuole tornare a far parlare di sé e ad essere parte della vita e della cultura quotidiana. A partire dai più piccini. Come è sempre stato.

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