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giovedì 15 marzo 2012

Chitarre in Chiesa? Dipende da chi e da che cosa suona.

Amici e lettori, ascoltate questo video musicale, registrato da alcuni chitarristi. Suonano "O capo insanguinato" di J.S. Bach, una delle melodie più diffuse a livello europeo e nordamericano come inno per la Quaresima e il tempo di Passione (per chi non lo conoscesse vedere qui il testo e lo spartito).
Sentite cosa si può fare con le chitarre, come con ogni altro strumento musicale, a patto che lo si sappia usare e maneggiare in maniera appropriata. Lodare Dio in cordis et citharis è auspicabile, ma prima è necessario un grande affinamento di tecnica e di repertorio. Se avete altri esempi, postateli pure nei commenti.



Lo stesso canto nell'esecuzione sublime del coro di King's College - Cambridge


Nota sull'origine del testo di "O capo insanguinato"

Salve caput cruentatum (Enrico De Capitani)


Salve caput, da cui è tradotto il canto “O capo insanguinato”, è un lungo testo poetico in latino sulla Passione di Cristo. E’ attribuito a Arnolfo di Lovanio (c. 1240-48), monaco cistercense e Abate di Villiers in Brabante, da molti era considerato opera di Bernardo di Chiaravalle, di cui - comunque - porta l'impronta spirituale.

Salve, caput cruentatum,
Totum spinis coronatum,
Conquassatum, vulneratum,
Arundine sic verberatum
 
Facie sputis illita,
Salve, cuius dulcis vultus,
Immutatus et incultus 
Immutavit suum florem 
Totus versus in pallorem 
Quem coeli tremit curia.
Omnis vigor atque viror 
Hinc recessit, non admiror,
Mors apparet in aspectu,
Totus pendens in defectu,
Attritus aegra macie.
Sic affectus, sic despectus 
Propter me sic interfectus,
Peccatori tam indigno 
Cum amoris intersigno 
Appare clara facie.
In hac tua passione 
Me agnosce, pastor bone,
Cuius sumpsi mel ex ore,
Haustum lactis ex dulcore
 
Prae omnibus deliciis,
Non me reum asperneris,
Nec indignum dedigneris
 
Morte tibi iam vicina 
Tuum caput hic acclina,
In meis pausa brachiis.

Tuae sanctae passioni 
Me gauderem interponi,
In hac cruce tecum mori
 
Praesta crucis amatori,
Sub cruce tua moriar.

Morti tuae iam amarae 
Grates ago, Jesu care,
Qui es clemens, pie Deus, 
Fac quod petit tuns reus,
Ut absque te non finiar.
Dum me mori est necesse,
Noli mihi tunc deesse;
In tremenda mortis hora
 
Veni, Jesu, absque mora,
Tuere me et libera.

Cum me jubes emigrare,
Jesu care, tunc appare;
O amator amplectende,
Temet ipsum tunc ostende 
In cruce salutifera.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Belle per un concerto o per una messa in oratorio,non in chiesa.

Vivus ha detto...

E che differenza c'è tra una S. Messa in oratorio e una in chiesa??????

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