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mercoledì 13 agosto 2014

Canti russi in onore della Dormizione/Assunzione della Madre di Dio


La festa della Dormizione e Assunzione della Madre di Dio accomuna tutte le chiese di tradizione apostolica fin dai tempi più antichi. Oriente e Occidente concordano nella celebrazione a metà agosto della morte e risurrezione della Vergine, che la tomba non potè trattenere. Preghiere e canti bellissimi sono composti per la liturgia del giorno (anche i cristiani che seguono il calendario giuliano festeggiano il "15 agosto" che cade per loro il 28 del mese).
I primi due canti della raccolta di inni polifonici della liturgia bizantina-russa per la festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, sono il Tropario e il Kontakion del giorno, di cui trovate, sotto il video, testo e traduzione:



Тропарь
В рождестве Девство сохранила еси,/ во успении мира не оставила еси, Богородице,/ преставилася еси к животу,/ Мати сущи Живота,// и молитвами Твоими избавляеши от смерти души наша.

Tropario
Nella maternità hai conservato la verginità e nella dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; sei stata trasferita alla Vita essendo madre della Vita e con le tue preghiere liberi dalla morte le nostre anime.

Кондак
В молитвах неусыпающую Богородицу/ и предстательствах непреложное упование/ гроб и умерщвление не удержаста:/ якоже бо Живота Матерь,/ к животру престави// во утробу Вселивыйся приснодевственную.

Kontàkion
La tomba e la morte non poterono trattenere la Madre di Dio sempre vigilante nella preghiera, e nella cui intercessione resta ferma speranza. Infatti Colui che abitò un seno sempre vergine ha assunto alla vita colei che è Madre della vita.


Ai Vespri bizantini della festa dell'Assunta (qui il testo completo) viene recitata anche questa dossologia in lode alla Vergine:
La tua gloriosa Dormizione rallegra i cieli, fa esultare le schiere degli Angeli: tutta la terra è nella gioia elevando a te un canto di commiato, o Madre del Signore di ogni cosa, Vergine santissima ignara di nozze e che hai liberato il genere umano dall’ancestrale condanna. 
Ad un segno divino i Principi degli Apostoli accorsero dai confini del mondo per seppellirti; e vedendoti elevata da terra verso l’alto, con gioia ripetevano la parola di Gabriele, esclamando: Rallegrati, ricettacolo di tutta la divinità! Rallegrati, tu che sola con la tua maternità hai unito le realtà della terra a quelle del cielo. 
O Vergine Madre, Sposa di Dio, avendo tu generato la vita, nella venerata Dormizione ti sei trasferita alla vita immortale, scortata dagli Angeli, Arcangeli e Potenze, dagli Apostoli, dai Profeti e da tutta la creazione, e tuo Figlio ha ricevuto nelle sue mani pure la tua anima immacolata. 
Gloria... Ed ora. 
Alla tua immortale Dormizione, Genitrice di Dio e Madre della vita, le nubi rapirono nell’aria gli Apostoli: sebbene fossero dispersi per il mondo furono riuniti in un solo coro attorno al tuo corpo purissimo; avendolo seppellito con reverenza ti cantavano le melodiose parole di Gabriele: Rallegrati, Piena-di-grazia, Vergine Madre ignara di nozze; il Signore è con te! Supplica il tuo Figlio e nostro Dio di salvare le nostre anime.

Dopo la Grande Dossologia, si conclude col Tropario della festa: “Nella maternità hai conservato la verginità....”. Lo stesso Tropario e il Kontàkion: “La tomba e la morte...” sono ripetuti a ogni Ora dell’ufficio fino al 23 agosto e sono cantati anche alla Liturgia.

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