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domenica 5 aprile 2015

La Pasqua del Signore in tre consigli di S.Antonio di Padova

«Cristo nostra Pasqua è stato immolato (1Cor 5,7).
Mangiamo perciò, in questa solennità pasquale, questo Agnello “bruciato” per noi sulla croce, immolato al Padre per la riconciliazione del genere umano. Dice il Signore: Vi cingerete i fianchi, calzerete i sandali ai piedi, terrete in mano il bastone e mangerete l'agnello in fretta: è infatti la pasqua, cioè il passaggio del Signore (Es 12,11).
Fa' attenzione a queste tre parole: i fianchi, i sandali, il bastone.
Chi vuole ricevere degnamente il corpo del Signore, si cinga i fianchi con la cintura della castità; calzi i sandali, cioè fortifichi gli affetti della mente con gli esempi dei santi; tenga in mano il bastone, traduca le parole in opere: così con i veri Israeliti celebri la vera pasqua, per passare da questo mondo al Padre (cf. Gv 13,1). Di questo passaggio disse un filosofo: Il mondo è come un ponte: passaci sopra senza fermarti». 
Sant’Antonio di Padova, Sermone per la Pasqua del Signore, 5

1 commento:

Ubi humilitas ha detto...

Auguri.
Per quel che riguarda gli "esempi dei santi", speriamo che diventino sempre più parte integrante delle Omelie e del comune parlare di ogni sacerdote, additate ad esortare i fedeli nella sequela del Vangelo e nell'esercizio delle virtù. Le vite dei santi -purtroppo spesso dimenticate- hanno tanto da insegnare.

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