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venerdì 10 aprile 2015

La Divina Misericordia nella mistica di Angela da Foligno

Un passo molto bello del Libro della santa mistica francescana Angela da Foligno (presentata qui da Papa Benedetto XVI), ci introduce nella comprensione della Divina Misericordia come "medico" che risana l'essere umano con il perdono e "medicina" che lo mantiene in salute attraverso la conversione e la vita di penitenza.
La misericordia di Dio - ci spiega Angela, illuminata da rivelazioni interiori - dev'essere accolta come un dono gratuito, ma essa non agisce in modo "indolore", richiede cambiamento, allontanamento dal peccato, rimorso per il passato e "desiderio di liberarsi dalla malattia". Mostrarsi al medico è la prima cosa da fare, senza dimentica di fare tutto ciò che egli prescrive!
In questo modo va inteso il processo di liberazione dal peccato, non una dichiarazione forense di amnistia, ma un gioioso, sebbene faticoso, cammino di guarigione.

S. Angela da Foligno (1248-1309), Memoriale, cap. IV, il 21° passo
10. La divina misericordia...Ora nuovamente mi ha rivelato una cosa e me l’ha così impressa nel cuore e dimostrata tanto chiaramente, che a fatica posso trattenermi dal gridarla a tutti.
È questa: nessuna persona potrà portare scuse in ordine alla salvezza, perché non c’è bisogno che faccia se non come fa con il medico il malato, che gli manifesta la malattia e si prepara a mettere in atto le cose che gli dice. Così, non è necessario che una persona faccia di più o che si procuri altre medicine; deve soltanto mostrarsi al medico e disporsi a fare tutto quello che lui gli dice; e si guardi bene dal mischiarvi cose contrarie.L’anima capì che la medicina era il suo sangue e che gliela dava lui stesso. Il malato non deve fare altro che prepararsi e allora il medico gli ridà la salute e guarisce la sua malattia.
Qui l’anima capì che tutte le membra avevano una malattia particolare e indicò i loro peccati. Cominciò a contare tutte le membra e le loro colpe, che vide e specificò mirabilmente. Egli ascoltò tutto pazientemente e dopo affermò molto gioiosamente e piacevolmente che la guariva subito e aggiunse: «Maria Maddalena provò dolore, perché era malata, ed ebbe il desiderio di liberarsi dalla malattia. Chiunque ha questo desiderio può trovare come lei la salvezza».
Fece un altro esempio, sebbene fermandomi e meditando sul primo ne avessi per tutta la giornata. Disse: «Quando tornano al Padre i figlioli che con il peccato si allontanarono dal mio regno e si fecero figli del diavolo, egli prova gioia per il loro ritorno e mostra ad essi una letizia speciale, tanta è quella che gusta, e dà loro una grazia particolare, che non concede agli altri che furono vergini e non si separarono da lui. Questo avviene per l’amore del Padre e perché essi, ritornando, si dolgono d’aver offeso una maestà tanto grande, capiscono d’essere degni dell’inferno e hanno una tale conoscenza dell’amore del Padre, che provano un piacere speciale». 
Se volete leggere l'intero "Memoriale" di Sant'Angela da Foligno, lo trovate qui in formato PDF 

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