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sabato 17 gennaio 2009

L'ateobus si ferma prima di partire

Come avevasi previsto in questo post, l'ateobus di Genova non partirà. O almeno per ora non circolerà con quelle frasi che davano per notizia certa l'inesistenza di Dio.
La concessionaria di pubblicità dell'Amt di Genova - come ci ha detto ieri l'agenzia Reuters - , non concederà spazi all'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, la Uaar, che aveva chiesto di diffondere sui mezzi pubblici uno spot con la scritta "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno".
La decisione è stata presa dalla concessionaria pubblicitaria Igp Decaux "in base al combinato disposto dell'articolo 10 e 46 del Codice di autodisciplina pubblicitaria" che qui sotto vi riporto:

Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale
46ª edizione, in vigore dall'8 novembre 200
8
http://www.iap.it/it/codice.htm

Art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona
La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Essa deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni.

Art. 46 – Appelli al pubblico
È soggetto alle norme del presente Codice qualunque messaggio volto a sensibilizzare il pubblico su temi di interesse sociale, anche specifici, o che sollecita, direttamente o indirettamente, il volontario apporto di contribuzioni di qualsiasi natura, finalizzate al raggiungimento di obiettivi di carattere sociale.
Tali messaggi devono riportare l'identità dell'autore e del beneficiario della richiesta, nonché l'obiettivo sociale che si intende raggiungere.
I promotori di detti messaggi possono esprimere liberamente le proprie opinioni sul tema trattato, ma deve risultare chiaramente che trattasi di opinioni dei medesimi promotori e non di fatti accertati.

Due motivi dunque: 1) l'offesa alle convinzioni religiose delle persone, 2) l'aver spacciato le proprie opinioni come "fatti accertati".

Ed era proprio questo secondo punto quello che mi preme ricordare agli "agnostici razionalisti" che insieme agli atei danno vita all'UAAR. Come fate, voi che non volete prendere sul serio se non prove scientifiche e fatti incontrovertibili, a finanziare una formulazione così fideistica, che addirittura dà come "cattiva notizia" l'inesistenza di Dio. "Notizia", cioè fatto accertato. E da chi?
Avete avuto qualche rivelazione o visione come noi cattolici affermiamo? Oppure "credete" che Dio non esista, come noi "crediamo" che esista.
Ah bei tempi dell'ateismo serio e filosofico. Ora ci rimane solo l'ateismo degli spot e della pubblicità. Che tristezza!

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