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lunedì 22 febbraio 2010

Liturgia preconciliare per gli Ordini religiosi: decisione rimessa ai Superiori

Una importantissima risposta della Commissione Ecclesia Dei chiarisce un aspetto non normato dal Motu Proprio Summorum Pontificum, che liberalizza l'uso del Messale Romano di Giovanni XXIII (1962).
Il punto controverso era questo: è possibile utilizzare, con le stesse modalità contenute nel Motu Proprio per il Messale Romano, anche i Messali o i rituali degli Ordini religiosi che, prima del Concilio, avevano in uso una propria tradizione liturgica? Ovvero, possono i sacerdoti Francescani, Domenicani, Carmelitani, Servi di Maria, Certosini, Cistercensi e altri riprendere liberamente l'uso dei libri liturgici del loro Ordine così come erano nel 1962?
La Commissione Ecclesia Dei dice che 1) E' possibile riprendere l'uso di tali libri liturgici, ma 2) Tocca ai superiori degli Ordini la decisione.
Interessante risposta, come si può leggere nel documento originale che allego qui sotto. Si ribadisce che ogni sacerdote (quindi sia secolare che regolare) può liberamente utilizzare il Rito Romano del 1962, ma per quanto riguarda la liturgia degli Ordini religiosi, la regolazione della stessa riguarda esclusivamente gli Ordini in questione e il singolo religioso non può tornare all'uso precedente senza l'esplicito consenso dell'Ordine stesso (espresso dai Superiori).
Tutto chiaro? Non ancora. A quali superiori si riferisce la PCED? Ai soli Superiori Generali? Non pare, visto che già singoli abati sono stati autorizzati da Roma a riprendere il rito antico del loro Ordine, e gli abati corrispondono, negli Ordini mendicati, ai superiori provinciali. Ma forse anche singole case, se c'è il consenso del superiore locale, possono autorizzare l'uso dei libri liturgici preconciliari.
Manca ancora quest'ultima chiarificazione, sulla base dei vari livelli di "superiorato". Io sarei inclinato a dare la potestà della decisione ai Superiori Provinciali, ai quali il singolo religioso può facilmente adire. In questo ci sarebbe poi il precedente dei monasteri dell'Ordine cistercense tornati all'uso antico.

Fonte notizia: The Barque of Peter

2 commenti:

Maria ha detto...

Lasciare la decisione ai provinciali, sarebbe cosa buona anche per consentire una maggiore conservazione (o ripristino) delle tradizioni liturgiche. A beneficio pure dei fedeli. In caso contrario, sarebbe facile il rischio di creare "monopoli" di sorta!

M. Ph. ha detto...

Consiglio di leggere sull'argomento un articolo di Daniele Di Sorco pubblicato su "Rinascimento Sacro" al seguente link:
http://www.rinascimentosacro.com/2010/02/una-risposta-dellecclesia-dei-sui-riti.html

M. Ph.

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