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venerdì 20 agosto 2010

Canti Mariani: "Gaudium Mundi" per la festa dell'Assunta e la sua ottava.

Domenica scorsa abbiamo festeggiato l'Assunzione di Maria al Cielo. Trovandomi in visita a Bratislava, in Slovacchia, ero andato di buon mattino alla Cattedrale di San Martino (semplice ma stupendo capolavoro tardo-gotico), dove abitualmente alle 9 si celebra la Messa di Paolo VI in latino, per concelebrare la solenne Eucaristia. Ma il parroco, fregandosi le mani nel vedere un sacerdote italiano, mi ha "rivenduto" ad un suo confratello (che avrebbe dovuto celebrare più volte nella stessa giornata) per far celebrare a me, alle 9,30 la Messa nell'italico idioma. Messa di cui non solo io, ma tutti i turisti, ignorano l'esistenza, non essendo pubblicizzata da nessuna parte (eravamo una ventina e nemmeno tutti italiani). Ho scoperto che nella piccola capitale slovacca si offrono, a diversi orari e in varie chiese, messe domenicali in italiano, inglese, tedesco oltre che latino e slovacco!
Digressioni a parte, torniamo al dunque: domenica prossima, ottava della festa dell'Assunzione della Vergine Maria, si celebrerebbe la memoria di Maria Regina, impedita nel rito Romano dalla preminenza della domenica.
Comunque nulla ci vieta - anzi, tutto consiglia - di cantare Ave Regina caelorum, antifona che ricorda la regalità di Maria sugli angeli e i santi, e ancor meglio sarebbe riprendere in mano l'inno dei Vespri dell'Assunta, la cui ultima strofa si riferisce, come ora vedremo, al mistero dell'incoronazione della Vergine Madre al di sopra dei cieli.
E' l'inno Gaudium Mundi, opera di San Pier Damiani (morto nel 1072), una composizione poetica di altissimo valore teologico, dotata di una melodia che si fissa nella memoria e continua a risuonare nella mente.
Ve lo propongo, come sempre, nella versione offerta dal Maestro Vianini. La traduzione è di A. Lentini (1984).

Gáudium mundi, nova stella cæli,
prócreans solem, páriens paréntem,
da manum lapsis, fer opem cadúcis,
virgo María.

Te Deo factam liquet esse scalam
qua tenens summa petit Altus ima;
nos ad excélsi remeáre cæli
cúlmina dona.

Te beatórum chorus angelórum,
te prophetárum et apostolórum
ordo prælátam sibi cernit unam
post Deitátem.

Laus sit excélsæ Tríadi perénnis,
quæ tibi, Virgo, tríbuit corónam,
atque regínam statuítque nostram
próvida matrem. Amen.

Traduzione: Gioia del mondo, nuova stella del cielo, che hai procreato il sole e partorito il genitore, o Vergine Maria, porgi la mano ai caduti, porta soccorso ai deboli. 
     Chiaramente tu sei diventata la scala di Dio, che dalla sommità l'Altissimo ha percorso per raggiungere gli abissi; concedici di ritornare ai culmini del cielo eccelso.
     Dopo la divinità, tu sei la sola che il coro degli angeli beati e l'ordine dei profeti e degli Apostoli considerano al di sopra di loro.
     Sia lode perenne all'eccelsa Trinità, che a te, o Vergine, ha destinato una corona e che, nella sua provvidenza, ti ha costituito nostra regina e madre.

3 commenti:

Antonio ha detto...

Salve. Dove posso trovare lo spartito in notazione gregoriana di questo Inno?
Ho cercato in rete ma non sono riuscito a trovarlo.
Grazie mille e complimenti per il blog.
Saluti
Antonio

fr. A.R. ha detto...

Lo trova nel Liber Hymnarius (vedere nella colonna di sinistra del blog), oppure nel nuovissimo Secondo Volume dell'Antiphonale Romanum (il vesperale del rito romano moderno in latino e gregoriano).

Antonio ha detto...

Grazie mille.
Saluti.

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