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sabato 23 ottobre 2010

Un'altra chiesa ultramoderna intitolata a San Pio da Pietrelcina

Questa volta è a Roma. Oggi pomeriggio il Card. Vallini consacra la chiesa appena ultimata della parrocchia di San Pio di Pietrelcina a Malafede, borgata romana.
E' una costruzione ultramoderna, come ormai siamo abituati a vederne, prima di commentare o di giudicare, vi propongo qualche video e foto per cercare di approfondire le scelte architettoniche che sono state fatte. Certamente non posso dire che sia lo stile che prediligo (anzi), non concordo affatto sull'aniconismo che l'affligge (ormai sembra un puntiglio dello stile contemporaneo far chiese cattoliche senza immagini, qualche tempo fa tutte in cemento a vista, oggi tutte bianche, acciaio e vetro). Però la suggestione della copertura con tre onde da una parte e una sola curva dall'altra, unite da un'unica superficie, non può non affascinare per i richiami plastici al dogma trinitario (che - mi pare - non siano stati però pensati dall'autore, ma il parroco li ha subito colti. E' il bello dell'interpretazione e del sensus plenior anche in architettura...). Almeno non è spigolosa come il cubo di Fuksas e ha, perfino, un abbozzo di campanile!! 
Comunque sia, a voi la parola, le critiche e - se ci sono -  gli apprezzamenti.

Qui uno slideshow con tutti i progetti della chiesa. Fortunatamente almeno le panche che oggi l'arredano non sono quelle progettate, ma molto più semplici, tradizionali ed ergonomiche (mi pare della famosa ditta Caloi).

Un video con interviste e dotti commenti nel cantiere della chiesa quand'era in costruzione.


Puoi leggere qui lo sfogo di Francesco Colafemmina nel commentare il progetto l'anno scorso

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Parto dalla premessa che sono un ragazzo che frequenta il Liceo Artistico sez. Architettura con l'intento di specializzarmi un giorno proprio in Architettura Sacra.
Tempo fa chiesi al mio professore di Architettura del perché di chiese così brutte e poco funzionali alla Liturgia, la risposta mi colpì moltissimo. Negli architetti moderni si è purtroppo persa la dimensione della Chiesa in quanto edificio dove la comunità possa riunirsi per la celebrazione dei misteri, ma soprattutto l'edificio in funzione alla Liturgia. Almeno negli ultimi tempi è prevalsa troppo la creatività artistica (che in qualunque opera deve essere limitata dalla funzionalità che dovrà avere). Purtroppo il Concilio Vaticano II ha fatto da passepartout a questa prevalenza creativa e portato una sorta di confusione tra gli architetti vista la rottura dei precedenti schemi (anche se questa poi è risultato dell'eccessiva creatività).
Il futuro ancora è ampio, però ho notato che ultimamente le acque si stanno muovendo, ho visto diversi libri che vogliono dare delle direttive su questo: la CEI si è espressa nel 1993 con un apposito documento, Louis Bouyer con Architettura e Liturgia (libro del 1965 e ristampato, diciamo per necessità, nel 1994 visti i deludenti risultati dell'Architettura Sacra), un capitolo significativo dell'Introduzione allo Spirito della Liturgia del Card. Ratzinger, La Chiesa e le sue Chiese di don Severino Dianich, vari libri di mons. Crispino Valenziano, tanto per citarne alcuni... Spero che questi libri, per noi futura generazione di architetti, possano essere fonti per un vero rinnovamento in positivo dell'Architettura e di tutta l'Arte Sacra in generale.

Semiur ha detto...

Concordo con il Colafemmina circa la bruttezza ed inedeguatezza di questa "struttura"!
A me pare che quello che viene finanziato sia la riproduzione delle idee bizzarre ed assolutamente fuori dai canoni sacri, degli autori! Sono solo loro(gli architetti)che parlano ed impongono i loro concetti.. e ciò viene permesso a suon di quattrini!
Io spero che l'ottimismo dimostrato dal commento precedente - in virtù anche degli studi intrapresi - possa davvero liberarci un giorno dal giogo dell'attuale fantomatica, quanto inadeguata, arte "sacra"!

Anonimo ha detto...

Buonasera, volevo semplicemente dire che la chiesa è bellissima.
Non capisco quali debbano essre questi fantomatici canoni da seguire...
una chiesa gotica è diversa da una barocca etc...
siamo nel 2010....stonerebbe più un edificio barocco, che ciò che è stato realizzato...

vivrndo poi nel quesrtire dove è stata costruita, posso anche riportare il fatto che sta già pienamente svolgendo il suo compito...accogliendo una marea di fedeli che dimostra di apprezzarla davvero molto.

Anonimo ha detto...

Ma almeno un crocifisso, qualche immagine di santi, o la Madre di Dio ci sarà pure o è tutta monocolore?

Anonimo ha detto...

le immagini ci sono e sicuramente ne metteranno delle altre; ricordo però a tutti che la religione cattolica non volge lo sguardo al culto di statue o immaginette...
molti lo pensano, ma non è così!

detto questo, ognuno è libero di esprimere la propria impressione, ma almeno lo faccia dopo averla vista una cosa....., in questo caso la chiesa.

fr. A.R. ha detto...

Devo correggere subito l'anonimo precedente che non ha le idee chiare sul culto delle immagini. Il Concilio Ecumenico di Nicea II nel 787 già definiva quanto segue, facendo capire che le immagini non sono facoltative per una chiesa cattolica:
"a somiglianza della preziosa e vivificante Croce, le venerande e sante immagini sia dipinte che in mosaico, di qualsiasi altra materia adatta, debbono essere esposte nelle sante chiese di Dio, nelle sacre suppellettili e nelle vesti, sulle pareti e sulle tavole, nelle case e nelle vie; siano esse l'immagine del Signore e Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, o quella della immacolata Signora nostra, la santa madre di Dio, degli angeli degni di onore, di tutti i santi e pii uomini. Infatti, quanto più continuamente essi vengono visti nelle immagini, tanto più quelli che le vedono sono portati al ricordo e al desiderio di quelli che esse rappresentano e a tributare ad essi rispetto e venerazione. Non si tratta, certo, secondo la nostra fede, di un vero culto di latria, che è riservato solo alla natura divina, ma di un culto simile a quello che si rende alla immagine della preziosa e vivificante croce, ai santi evangeli e agli altri oggetti sacri, onorandoli con l'offerta di incenso e di lumi, com'era uso presso gli antichi. L'onore reso all'immagine, infatti, passa a colui che essa rappresenta; e chi adora l'immagine, adora la sostanza di chi in essa è riprodotto".

Anonimo ha detto...

Caro fr A.R.,
non vorrei essere polemico, ma lei nelle sue parole non mi ha corretto.

Se vuole ha la possibilità di rileggere quello che ho scritto...
le immagini ci sono e devono esserci, mica ho detto il contrario???
Ho le idee ben chiare, forse è qualcun altro che non ce le ha, forse quelle persone che adulano la statua di un santo come fosse un "deo"; mi piacerebbe ci fosse la stessa prontezza di riflessi nel rispondere a costore che non vivono a mio parere in maniera sana il culto della fede cattolica...dando sfogo ai suoi detrattori. E badi bene che stiamo parlando di questioni oggettive e non soggettive...
Fortunatamente ho le idee chaire avendo avuto la possibilità di crescere secondo gli insegnamenti del Servo di Dio P.Agostino Castrillo.

Giovanni Castrillo.

Anonimo ha detto...

Scusi padre sono sempre io,
giovanni Castrillo, volevo precisare che la chiesa non è ancora del tutto terminata, dovrà essere ancora abbellita... sono stati affrettati i tempi poichè per molti anni il parroco è stato costretto a celebrare in un garage...
un 'ultima cosa..., il quertiere non si chiama malafede(questo è il nome di una strada ivi presente), ma Giardino di Roma.

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