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mercoledì 27 luglio 2011

Ricostruzione 3D del presbiterio antico di san Pietro a Roma: altro che "versus populum"..!

Una gran bella immagine 3D dal blog "Traditio Liturgica":
Mostra una ricostruzione piuttosto precisa del presbiterio della basilica costantiniana di San Pietro, come si presentava già dal VII secolo. Come ben chiarisce il post di commento, questa immagine rende immediatamente chiaro come certi discorsi riguardo "sede del celebrante" ben visibile o "altare verso il popolo", nell'antichità romana non avevano il senso che si cerca di imporre a queste parole oggi.
L'iconostasi a cui si appendevano le tende, la soprelevazione dell'altare, il ciborio, tutto mostra come le preoccupazioni degli antichi non erano quelle attuali di "stare tutti attorno all'altare" e "vedere tutto quello che fa il prete". Dopotutto i sacri misteri venivano celebrati sugli "altari", che - come illustra l'immagine - dovevano principalmente corrispondere all'etimologia del loro nome: essere cioè in alto: "alta res". 

Leggere e meditare qui il post di Traditio Liturgica

Raffaello così dipinge lo stesso presbiterio in un suo famoso affresco, La donazione di Costantino:
Dal sito NLM che offre approfondimenti sul tema qui trattato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Altare non vuol dire alta res!

fr. A.R. ha detto...

L'etimologia alternativa - meno nazional-popolare - è "luogo elevato", sollevato o innalzato, "diventato alto", derivata dal verbo "alere", e come si vede non cambia il significato.

fr. A.R. ha detto...

Altri dicono che deriverebbe da "alta ara", l'ara il piano sacrificale degli antichi romani: un'ara elevata è "alta ara", altare...

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