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domenica 17 luglio 2011

Sul grano e la zizzania: sant'Agostino ci spiega il vangelo della XVI domenica TO

Il Vangelo di questa domenica si incentra sulla parabola di Gesù a proposito del grano e della zizzania: Mt 13,24-43
Come si dice: "Finché c'è vita c'è speranza" e tempo per convertirsi. Ma meglio prima che dopo! Sant'Agostino ammonisce tutti: è vero che la zizzania "umana" può cambiarsi in grano buono (e proprio a lui era toccata questa conversione), ma può accadere anche il contrario. E ahimé, come nota il grande Padre della Chiesa, la zizzania è dappertutto, in ogni angoletto del campo ecclesiale. Non possiamo dubitarne nè rimanere sconsolati: la Chiesa perfetta, dei puri, tutta grano di prima scelta, non è di questo mondo. Solo chi è convinto che il diavolo sia un genere letterario può illudersi di trovare una tale perfezione anche tra i cristiani. 
Ma prima di arrabbiarsi, prima di strappare ciuffi di zizzania con il rischio di estirpare mannelli di grano buono, sebbene ancora immaturo, armiamoci della santa pazienza. E soprattutto, come insiste Agostino: chi sta in piedi veda di non cadere. Prima di giudicare il prossimo, controllare la propria spiga.

Agostino, Discorso 73:
3. ...Oggi mi rivolgo alla zizzania; ma sono zizzania le stesse pecore. O cattivi cristiani, o voi che riempiendo la Chiesa l'opprimete vivendo male! Correggetevi prima che venga la mietitura. Non dite: Ho commesso dei peccati, ebbene, che cosa mi è accaduto?. Dio non perde la potenza, ma da te esige la penitenza. Questo dico ai cattivi che tuttavia sono cristiani; questo dico a coloro che sono zizzania, poiché sono nel campo e può darsi che quelli che sono zizzania oggi, domani siano frumento. Mi rivolgo perciò anche al grano.
Ai buoni cristiani perché sopportino i cattivi.
4. O voi, cristiani, che vivete bene, voi siete pochi e sospirate in mezzo a molti altri, gemete in mezzo a moltissimi altri. Ma passerà l'inverno, verrà l'estate ed ecco che ci sarà il raccolto. Verranno gli angeli che sono in grado di separare e non possono errare. Noi al tempo presente siamo simili a quei servi, dei quali il Vangelo riferisce le parole: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. Avremmo infatti voluto - se possibile - che nessun cattivo rimanesse in mezzo ai buoni. Ma ci è stato risposto: Lasciate che crescano insieme fino al giorno del raccolto. E perché? Perché siete fatti in modo che potete sbagliare. Infine ascolta: Per non correre il rischio di sradicare insieme il grano buono, mentre volete sradicare la zizzania. Che fate di buono? Non distruggerete forse il mio raccolto con il vostro zelo? Verranno i mietitori; e spiegò chi sono i mietitori: I mietitori sono gli angeli. Noi siamo uomini, i mietitori sono gli angeli. Saremo bensì anche noi uguali agli angeli se compiremo la nostra corsa; ma ora, quando ci irritiamo contro i cattivi, siamo ancora uomini. Noi inoltre adesso dobbiamo udire: Perciò, chi si crede di star saldo, stia attento a non cadere. Credete forse, fratelli miei, che la zizzania non possa salire fino alle cattedre episcopali? Credete forse ch'essa sia solo nei ceti inferiori e non in quelli superiori? Volesse il cielo che noi non fossimo zizzania! A me però ben poco o nulla importa che io sia giudicato da voi. Ma io dico alla Carità vostra: "Anche sulle cattedre episcopali c'è il frumento e c'è la zizzania; e tra le varie comunità di fedeli c'è il frumento e c'è la zizzania. I buoni sopportino i cattivi; i cattivi cerchino di cambiarsi e d'imitare i buoni. Cerchiamo tutti, possibilmente, d'appartenere a Dio. Cerchiamo tutti di fuggire, per la sua misericordia, la malizia di questo mondo. Cerchiamo giorni felici, poiché i giorni in cui ci troviamo sono tristi; ma nei giorni tristi evitiamo di bestemmiare affinché possiamo arrivare ai giorni felici".

PS. Chissà che queste riflessioni di Agostino ci aiutino anche a inquadrare certe notizie episcopali senza star troppo male.... e mi riferisco a quanto scrive p. Scalese (con il quale mi ritrovo praticamente sempre d'accordo...!!) nel suo ultimo posto (confesso che mi era sfuggito, ma faccio subito ammenda). Da leggere assolutamente. Cliccate qui.

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