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domenica 11 marzo 2012

Un canto proprio per ogni occasione, anche per la cacciata dei venditori dal tempio

Il canto per l'antifona al Magnificat questa III domenica di Quaresima anno B, coincide con il brano parallelo in Luca 19,46-46 del vangelo Giovanneo oggi proclamato a Messa (Gv 2,13-25). Pensate cosa ci fa cantare la santa Madre Chiesa;: anche Gesù che si lamenta con i giudei perché hanno reso la casa di Dio una spelonca di ladri, diventa motivo di canto e di lode, non solo di meditazione e di "pesanti" omelie.
E voi che cosa avete sentito cantare oggi in chiesa? Certo non queste parole, che - nel rito ordinario molto elastico - nessuno vieta di utilizzare anche come canto di offertorio o comunione durante la Messa....
Ancora più interessante notare che la traduzione italiana di questa antifona nella Liturgia delle Ore è stata "epurata". Infatti è presente solo la prima parte e suona così: La casa del Padre mio è casa di preghiera, dice il Signore. 
L'originale - riportato nell'Antiphonale romanum nuovo (di cui è uscito finora il Vesperale festivo) che vi incollo qui sotto con tanto di musica, dice invece: Scriptum est enim: quia domus mea domus oratiónis est cunctis gentibus: vos áutem fecístis illam spelúncam latrónum. Et erat quotídie docens in templo., cioè: E' scritto infatti: la casa del Padre mio è casa di preghiera per tutti i popoli: voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri. E tutti i giorni [Gesù] insegnava nel Tempio.

Non meno appropriate le antifone al Benedictus e Magnificat di lodi e vespri di questa domenica, secondo la precedente edizione, che riporta per i II vespri un'antifona diversa da quella qui sopra evidenziata, ma sempre tratta dal vangelo del giorno, come potete vedere comodamente qui.

2 commenti:

Antonio ha detto...

Vicino a tante chiese e santuari si vendono oggetti e libri religiosi; in chiesa si raccolgono le offerte dei fedeli per sostenere i sacerdoti e le opere religiose. Ma tutte queste sono cose legittime, e non credo che Gesù si riferisse a tali attività, che sono destinate alla pietà ed alla elevazione di chi lo acquista ed al sostentamento legittimo di chi dedica la propria esistenza alla crescita del Regno di Dio.
Penso pittosto che si possa interpretare l'anatema di nostro Signore in riferimento alle vaste speculazioni di chi, in casi circoscritti, approfitta di qualche organizzazione cristiana per promuovervi ipocritamente e in grande stile i propri interessi personali.
In tale contesto dobbiamo però stare molto attenti a distinguere la verità dalle calunnie, perchè troppo spesso i mezzi d'informazione, manovrati da Satana, il grande accusatore, tendono a spargere il veleno del sospetto in seno alla Chiesa, con il vano intento di distruggerla.
Sarò lieto di leggere l'opinione di chi organizza questo utile sito. Antonio Callegarin.

Renzo T. ha detto...

Due precisazioni:
1- Del nuovo Antiphonale Romanum non è uscito solo il Vesperale Festivo, come soprariportato, ma il primo libro dell'intero nuovo Antiphonale, fu edito nel 1983 intitolato "Liber Hymnarius", contenente tutti gli inni dell'Ufficio.
2- La musica dell'antifona qui incollata, non è stata desunta dal nuovo Vesperale, ma, probabilmente, da una delle tante edizioni preconciliari del Liber Usualis. Infatti, il nuovo vesperale non riporta i segni ritmici di Solesmes (episemi orrizzontali, verticali e puntini), segni ormai superati dai nuovi studi paleografici e, pertanto, non riportati nel nuovo Vesperale.

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