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lunedì 2 aprile 2012

L'adorazione eucaristica e i primi tre giorni della Settimana Santa


Offri la tua presenza al Signore e lui offrirà a te la sua. Stai davanti a lui, e lui starà in te.

Tradizionalmente il lunedì, martedì e mercoledì della Settimana Santa sono dedicati ad una più intensa preghiera di adorazione dell'Eucaristia, in preparazione alla grande liturgia del Giovedì Santo. Fermarsi in adorazione del Santissimo Sacramento in maniera ripetuta e frequente, aiuta i cristiani in questi giorni santi, a prendere sempre più consapevolezza "orante" della presenza di Gesù tra loro fino alla fine del mondo. La consapevolezza "intellettuale", ovvero anche del contenuto della fede (Gesù presenze con il suo corpo e il suo sangue, anima e divinità sotto le specie del pane e del vino) è un ovvio e necessario requisito. Però non è il tutto, né si rivela sufficiente. Anche il Beato Newman ripeteva spesso che "l'assenso dottrinale", il dire di sì con il nostro intelletto, non può sostituire quello che lui chiamava "l'assenso reale", cioè l'incrollabile fiducia personale risposta nel Signore. Questa viene nutrita e coltivata nella preghiera. L'adorazione eucaristica, tanto raccomandata da Papa Benedetto, fa crescere perciò la nostra certezza "reale", personalmente fatta propria, della presenza invisibile eppure concretissima del Signore Gesù, crocifisso e risorto, tra i suoi, nel Sacramento dell'Eucaristia.
Non perdiamo l'occasione di partecipare a qualche ora di adorazione: la Chiesa in silenzio, senza prediche, senza chiacchiere, tutta presa dal suo Sposo a cui sa solo cantare mentre, con dedizione assoluta, lo contempla con lo sguardo che va al di là del visibile.

3 commenti:

giovanni graceffa ha detto...

Cosa ne pensa dei vari siti che consentono l'adorazione online?

fr. A.R. ha detto...

Non ne conosco, grazie a Dio, ma mi sembra qualcosa di poco raccomandabile, come il guardare una fotografia del SS. Sacramento. Un conto è il Sacramento, un altro è l'immagine di un Sacramento. Che si muova (come ne caso della trasmissione della Messa) o stia fermo (come nel caso dell'adorazione eucaristica), tale immagine può solo essere di intralcio: la gente, piuttosto, dice: "ascolto la Messa alla TV", non "guardo". Il Signore dice: "Ascolta Istraele", non "guarda"!. L'immagine del Santissimo teletrasmesso mi suona molto idolatria: non è la realtà del Sacramento, ma solo un'immagine aleatoria, non dimentichiamolo e non lasciamoci ingannare dall'apparenza al quadrato. Non ci si può mica inginocchiare davanti al televisore come fosse un tabernacolo!

giovanni graceffa ha detto...

Grazie per la sua risposta

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