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mercoledì 1 agosto 2012

La Regina degli Angeli nei testi di Sant'Antonio

Correggio, La Vergine con angeli, Francesco e Antonio - 1514
Antonio di Padova, da buon figlio di san Francesco e vero francescano, spesso e volentieri ricorda la Vergine Maria sotto il titolo di Regina degli Angeli, tanto caro al Poverello di Assisi. Francesco amava in modo particolare la chiesetta della Porziuncola, dedicata alla Vergine degli Angeli, e per essa chiese ed ottenne la famosa indulgenza, oggi estesa a tutte le chiese parrocchiali, mariane e francescane (leggere qui il riferimento e le indicazioni storiche).

Nella ricorrenza del 2 agosto, festa di Santa Maria degli Angeli, vi posto alcuni brani tratti dai Sermoni del Santo di Padova, dove si può vedere bene la sua predilezione per la stessa terminologia cara al fondatore dell'Ordine dei Minori. Possono essere utili ai frati per la predicazione di questi giorni, ma anche tenuti in serbo per la festa dell'Assunta. Non dimentichiamo, infatti, che la festa di Santa Maria degli Angeli è una specie di "prolessi" (anticipazione, un vero e proprio "antipasto") rispetto alla solennità ferragostana, di cui, poi, la festività di Maria regina del cielo e della terra, nell'ottava dell'Assunta, rappresenta la degna conclusione (un "dessert" mariano). Così tutto il mese di agosto risulta avvolto dall'attenzione liturgica a Maria innalzata in cielo, al di sopra di tutti gli angeli, e incoronata Regina accanto al suo Figlio.

Dai Sermoni di Sant'Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa

Mentre la luna nel suo ciclo è talvolta imperfetta, quando è a metà e quando è a forma di falce, invece la gloriosa Vergine Maria mai ebbe delle imperfezioni: né nella sua nascita, perché fu santificata ancora nel grembo materno e custodita dagli angeli; né durante i giorni della sua vita, perché mai peccò di superbia: sempre rifulse di pienezza di perfezione. (Nat. B.V.M §4)

La Vergine Maria fu aspra e ruvida in questo mondo per la corteccia della povertà, ma è bella e gloriosa in cielo perché è Regina degli angeli; e ha meritato il frutto centuplicato che viene dato ai vergini, perché è la Vergine delle vergini (Dom III Quad. §5)

All’annunciazione: «La Vergine Maria si fece piccola, diminuì se stessa: la Regina degli angeli si dichiarò serva, ma il Signore guardò all'umiltà della sua serva (cf. Lc 1,48).  (Annun. [II] §17).

La Vergine Maria fu il soglio della gloria, cioè di Gesù Cristo che è la gloria dell'altezza, vale a dire degli angeli...Il luogo dei piedi del Signore fu la Vergine Maria, dalla quale egli ricevette l'umanità; e oggi ha glorificato quel "luogo" perché ha esaltato Maria al di sopra dei cori degli angeli. (Assun. §1-2)

Nella sua Assunzione al cielo Maria è: "Simile a cipresso svettante verso l'alto" (Sir 50,11). La beata Vergine Maria, come un cipresso si spinge oggi più in alto di tutti gli angeli... al di sopra degli angeli il trono, cioè la beata Vergine; e sopra il trono il Figlio dell'uomo, Gesù Cristo. (Assun. §5)

Ti preghiamo, o nostra Signora, inclita Madre di Dio, esaltata al di sopra dei cori degli angeli, di riempire il vaso del nostro cuore con la grazia celeste; di farci splendere dell'oro della sapienza; di sostenerci con la potenza della tua intercessione; di ornarci con le pietre preziose delle tue virtù; di effondere su di noi, o oliva benedetta, l'olio della tua misericordia, con il quale coprire la moltitudine dei nostri peccati, ed essere così trovati degni di venir innalzati alle altezze della gloria celeste e vivere felici in eterno con i beati comprensori.
Ce lo conceda Gesù Cristo, tuo Figlio, che ti ha esaltata al di sopra dei cori degli angeli, ti ha incoronata con il diadema del regno, e ti ha posta sul trono dell'eterno splendore. A lui sia onore e gloria per i secoli eterni.
E tutta la chiesa risponda: Amen. Alleluia!
(Assun. §5)

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