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venerdì 14 giugno 2013

Il cardinal Fernando Filoni consacra la nuova chiesa di sant'Antonio di Padova a Dubai (EAU)

Il giorno dopo la festa del Santo patrono di Padova ci arriva un'altra bella notizia. I cattolici degli Emirati Arabi hanno a Dubai una nuova Chiesa, a cui è stato dato il nome del Santo dei Miracoli.
Questo è particolarmente significativo per due motivi. 1) Sant'Antonio aveva sempre desiderato andare missionario tra i musulmani, e ci aveva anche provato, con l'intento di raggiungere il martirio, in Marocco. Ma il Signore aveva altri piani per lui. Adesso, ancora una volta, Antonio dal cielo può farsi presente a sostenere i cristiani che vivono in un paese religiosamente difficile della penisola arabica. 2) I cattolici degli Emirati sono tutti immigrati, da oltre 90 nazioni diverse. Sant'Antonio mette tutti d'accordo, si mostra ancora una volta come un santo universalmente amato, il nome giusto per una chiesa in cui tante persone di una sola fede, ma di provenienza diversissima, si radunano per celebrare la "cattolica unità".
Ecco un collage di notizie prese dall'Agenzia Fides e da News.va

Dubai, 14 maggio 2013 – : Il Card. Ferdinando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è in visita negli Emirati Arabi Uniti e ha consacrato oggi una nuova Chiesa, intitolata a Sant’Antonio di Padova, a Ras Al Khaimah, alla periferia di Dubai, di cui sono pastori i frati francescani cappuccini.
Il viaggio è iniziato l'11 e si concluderà domani. Oggi l’evento centrale, la solenne celebrazione con la consacrazione della nuova chiesa.“La visita del Card. Filoni e la consacrazione di una nuova chiesa è un evento molto importante per la nostra Chiesa locale, fatta di fedeli tutti stranieri, soprattutto asiatici, spesso umili lavoratori, ma con una fede profonda”: con queste parole il Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud, esprime all’Agenzia Fides la sua gioia e soddisfazione per l’evento. Il Vescovo racconta che “il terreno per la nuova chiesa è stato messo a disposizione gratuitamente dall’Emiro, per le diverse comunità cristiane. Il Vicariato, negli ultimi due anni, ha edificato la struttura, grazie alla solidarietà dei fedeli da tutto il mondo”. Su un isola di territorio alla periferia di Dubai, sorge così una sorta di “quartiere ecclesiastico” che include chiese ed edifici di diverse confessioni cristiane (cattolici, copti, anglicani, avventisti del settimo giorno). La nuova Chiesa cattolica di Sant’Antonio include un grande Centro pastorale che potrà ospitare oltre mille persone, per incontri e attività pastorali. Con la costruzione e la consacrazione ufficiale della nuova chiesa, sale a otto il numero dei luoghi di culto cattolici nei sette stati della federazione degli Emirati. Il Vicariato dell’Arabia del Sud comprende circa 2,5 milioni di fedeli cattolici di oltre 90 nazionalità, soprattutto asiatiche, in prevalenza da Filippine, India, Sri Lanka, Bangladesh, Pakistan. Le relazioni diplomatiche fra la Santa Sede e gli Emirati Arabi Uniti sono state allacciate nel 2007.
Le parole del Cardinal Filoni
La nuova chiesa di S.Antonio a Dubai appena completata
il Card. Filoni nell’omelia della Santa Messa per la consacrazione della nuova Chiesa intitolata a Sant’Antonio ha detto: “Oggi consacriamo a Dio questo nuovo tempio dedicato a sant’Antonio di Padova, che avete costruito con il vostro Pastore, immagine del tempio di Dio che siete voi. Voi, infatti, costituite le pietre del tempio spirituale della Chiesa, pietre che si sostengono le une con le altre e che formano il grande edificio della Chiesa, il cui primo architetto è il Signore. In questo edificio ciascuno ha il suo posto, è unico e prezioso”.
Come riferito a Fides, il Cardinale ha ringraziato le autorità religiose e civili presenti, portando il saluto di Papa Francesco, assicurando “il suo paterno affetto e la sua preghiera”.
Ai cattolici presenti, che negli Emirati sono tutti stranieri, provenienti soprattutto da paesi asiatici, il Prefetto ha detto: “Voi provenite da diversi Paesi, ma formate l’unico popolo di Dio La varietà delle vostre culture testimonia la multiforme ricchezza delle vostre origini, ma, in misura altrettanto significativa, l’armonia delle vostre voci esprime l’unità della vostra fede. In voi vive il mistero della Chiesa”.
Il Cardinale ha poi affidato ai fedeli un mandato: “A ognuno di voi chiedo di essere una pietra viva. Edificati su Cristo risorto, pietra angolare, abbiamo la possibilità di trasformare il mondo. Ovunque vivete con pienezza e gioia e si irradi attorno a voi il profumo della vostra vita cristiana”. E, ricordato l’importanza della testimonianza cristiana in un contesto come quello della penisola arabica, ha rimarcato: “Qui siete chiamati ad essere come il lievito nella pasta. E in un contesto complesso, riscontro fiducia e speranza: fiducia per il lavoro che sostiene il vostro futuro e le vostre famiglie, speranza per la vostra vita spirituale. La testimonianza della fede, la preghiera quotidiana, la misericordia siano i vostri fedeli compagni
La testimonianza della fede – ha proseguito – facilita anche il dialogo tra le religioni; la preghiera quotidiana rende familiare il rapporto tra il Padre misericordioso e le sue creature; la misericordia apre il cuore alla solidarietà e diventa riverbero della carità di Dio”. “ Siate icona dell'amore di Dio per gli uomini e le donne del nostro tempo”, ha continuato e “chiedete a Sant’Antonio di Padova di accompagnarvi nelle vostre fatiche quotidiane”. “A Maria Santissima, Nostra Signora d’Arabia, proclamata il 16 gennaio 2011 Patrona dei due Vicariati Apostolici del Golfo – ha concluso il Card. Filoni – affido le vostre pene e i vostri propositi”.

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