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sabato 2 novembre 2013

Perché preghiamo per i defunti oltre a ricordarli?



Commemorazione dei defunti e preghiere di suffragio: la Chiesa "ospedale da campo" si prende cura dei suoi pazienti in questa vita.... e nell'altra! 
Rileggiamo qualche numero del Catechismo della Chiesa Cattolica adatto alla meditazione per oggi:

La purificazione finale o purgatorio

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.
1031 La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt'altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze621 e di Trento.622 La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura,623 parla di un fuoco purificatore:
«Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c'è, prima del giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,32). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro».624
1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: «Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato» (2Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico,625 affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:
«Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre,626 perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? [...] Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere».627
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(621) Cf Concilio di Firenze, Decretum pro Graecis: DS 1304.
(622) Cf Concilio di Trento, Sess. 25a, Decretum de purgatorio: DS 1820; Sess. 6a, Decretum de iustificatione, canone 30: DS 1580.
(623) Per esempio, 1 Cor 3,15; 1 Pt 1,7.
(624) San Gregorio Magno, Dialogi, 4, 41, 3: SC 265, 148 (4, 39: PL 77, 396).
(625) Cf Concilio di Lione II, Professione di fede di Michele Paleologo: DS 856.
(626) Cf Gb 1,5.
(627) San Giovanni Crisostomo, In epistulam I ad Corinthios, homilia 41, 5: PG 61, 361.

1 commento:

Fiorellino Blu ha detto...

Ho lasciato l'Italia all'età di quarant'anni, forse ho sentito parlare del Purgatorio e della necessità del suffragio una sola volta. Se avessi frequentato quei cattivoni di tradizionalisti, ne avrei sentito parlare di più. Qui in Croazia va un po' meglio.

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