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sabato 9 agosto 2014

Canti della Chiesa Romana per i tempi di persecuzione

Disegno di Bob Moran per il giornale The Telegraph del 10/8/2014
Dopo aver pubblicato il post sulla messa "Per i cristiani perseguitati" più di un lettore mi ha chiesto quali siano i canti "adatti", qualcuno ha anche mandato delle proposte. Effettivamente la Chiesa ha già pensato anche a quelli. Dando un'occhiata all'Ordo Cantus Missae (= il libro liturgico post-conciliare dove sono stabiliti tutti i canti per ciascuna celebrazione), troviamo al num. 365 (p. 134). Cliccando su ogni titolo potete aprire lo spartito corrispondente:

9. Pro Christianis persecutione vexatis
IN. Exsurge, quare obdormis, oppure: Respice, Domine
GR. Respice, Domine, oppure: Sciant gentes
AL. Domine, Deus meus, oppure: Eripe me
OF. Ad te, Domine, levavi, oppure: Populum humilem
CO. Beati mundo corde, cum ps. 33* oppure: In salutari tuo, cum ps. 118
oppure: Quod dico vobis, cum ps. 125*

I canti dell'Introito e del Graduale sono presi dalla Domenica di Sessagesima e dalla XIII domenica dopo Pentecoste. L'offertorio Ad te Domine è quello famosissimo della I domenica d'Avvento, 
L'antifona di comunione Beati mundo corde è presa dal proprio della festa di Tutti i Santi, e canta - è vero - la beatitudine dei perseguitati per la giustizia, ma la maggior parte degli altri testi proposti chiede la liberazione dai nemici, da coloro che "ci" o "mi" perseguitano. La Chiesa parla sempre in prima persona: le membra di Cristo perseguitate in qualunque parte del mondo sono parti dell'unico corpo. Per questo i fedeli, che siano d'Europa o d'America o d'Asia, chiedono a Dio, nel comune canto dei salmi, la liberazione "da quanti perseguitano noi", e fanno tante domande al Signore, perché si affretti a rispondere e venga in soccorso del suo popolo umile e martoriato. E il canto "spiritual" dei cristiani perseguitati, che non smettono mai, però, di elevare la voce al Signore, pur in mezzo ai disastri, aspettando da lui la salvezza.

Vi allego qui lo struggente canto d'ingresso Exurge, quare obdormis, il cui testo è
Ps. 43, 23-26 - Exsúrge, quare obdórmis, Dómine? Exsúrge, et ne repéllas in finem. Quare fáciem tuam avértis, oblivísceris tribulatiónem nostram? Adhæsit in terra venter noster: exsúrge, Dómine, ádiuva nos, et líbera nos. [Ps. 43, 2 - Deus, áuribus nostris audívimus: patres nostri annuntiavérunt nobis. Glória Patri…]

Sal. 43, 23-26 - Svégliati, perché dormi, Signore? Déstati, e non respingerci per sempre. Perché nascondi il tuo volto e dimentichi la nostra tribolazione? Giace a terra il nostro corpo: sorgi in nostro aiuto, o Signore, e líberaci. [Sal. 43, 2 - O Dio, lo abbiamo udito con i nostri orecchi: ce lo hanno raccontato i nostri padri. Gloria al Padre…]


E il canto di comunione tratto dalle Beatitudini (Mt 5,8-10)

Matth. 5, 8-10 - Beáti mundo corde, quóniam ipsi Deum vidébunt: beáti pacífici, quóniam fílii Dei vocabúntur: beáti qui persecutiónem patiúntur propter iustítiam, quóniam ipsórum est regnum coelórum.

Matteo, 5, 8-10 - Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio: beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio: beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

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