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domenica 30 maggio 2010

Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio: ma un solo Dio.

In un post precedente ci eravamo dati all'analogia metaforica per la predicazione, oggi ci diamo alla speculazione razionale - molto schematizzata e semplificata - ma che ci aiuta a non cadere in errore pensando alla Trinità. Si tratta più di una teologia negativa che positiva, ovvero ci viene detto ciò che Dio non è (o come non è) più che afferrare davvero come sia. E ci mancherebbe! Come diceva S. Agostino: "Se lo comprendi, non è Dio".
Lo schema riportato qui in alto è molto simile al famoso triangolo con l'occhio, simbolo di Dio, ma non c'entra e in realtà risulta parecchio utile per mostrare e rammentare le caratteristiche e le opposizioni da tenere in equilibrio nel dogma trinititario.
Ci sono tre lati del mistero divino da tenere contemporaneamente insieme: Unità, cioè c'è un solo Dio, una sola natura divina, Distinzione, cioè vi sono in Dio tre realtà in relazione tra loro che chiamiamo Persone; Uguaglianza, le tre persone sono tutte ugualmente tra loro l'unico Dio.
Lo schema evidenzia che, se si tengono in tensione tutte e tre queste caratteristiche, anche se la nostra ragione non è in grado di vederle tutte e tre contemporaneamente, allora si è nella giusta ed equilibrata visione trinitaria. Se, invece, si nega o si sminuisce anche solo una delle tre, a vantaggio delle restanti due, si cade in una delle tre eresie antiche:
a) Se si nega l'uguaglianza delle Persone divine si cade nel subordinazionismo (adozionista), per cui esiste un solo Dio (unità), il Padre, e le altre Persone sono esseri divini, o effluvi o addirittura creature adottate come divine. Gli Ariani erano eretici di questo genere.
b) Se si nega la distinzione, cioè la reale differenza e relazione tra le tre Persone del Padre, Figlio e Spirito Santo, ecco che si crederà in un unico Dio in cui tutte e tre le Persone sono solo modi umani di distinguere ciò che in realtà è uguale (modalismo). Quindi la Trinità è apparenza esterna, o modi di rivelarsi dell'Unica persona divina esistente. I Patripassiani erano di questo avviso.
c) Se si nega l'unità della sostanza divina, per cui esiste uno e un solo Dio, si può credere che le tre Persone siano uguali tra di loro ma completamente distinte e con individualità a sè (tre volontà....) facendone così tre dèi distinti (triteismo). Di questo sono sempre stati accusati i Cristiani da parte di Ebrei e Islamici, ma alquanto sporadica e rara, ma intesa come professione di vero politeismo. Condannata ancora nel 1215 al Concilio Lateranense IV.

Affermando tutte insieme le caratteristiche trinitarie, come un cerchio tangente i tre lati, riusciamo a comprendere senza capire, a tenere insieme senza esaurire, l'unico e divino mistero rivelato del Dio Trino.

Per completare la meditazione di oggi, Solennità della Santissima Trinità, vi propongo il Credo (pseudo-)Atanasiano, che fissa con chiarezza cristallina la formulazione della fede Trinitaria:

La fede cattolica è questa: che veneriamo un unico Dio nella Trinità e la Trinità nell’unità.
Senza confondere le persone e senza separare la sostanza.
Una è infatti la persona del Padre, altra quella del Figlio ed altra quella dello Spirito Santo.
Ma Padre, Figlio e Spirito Santo hanno una sola divinità, uguale gloria, coeterna maestà.
Quale è il Padre, tale è il Figlio, tale lo Spirito Santo.
Increato il Padre, increato il Figlio, increato lo Spirito Santo.
Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo.
Eterno il Padre, eterno il Figlio, eterno lo Spirito Santo
E tuttavia non vi sono tre eterni, ma un solo eterno.
Come pure non vi sono tre increati né tre immensi, ma un solo increato e un solo immenso.
Similmente è onnipotente il Padre, onnipotente il Figlio, onnipotente lo Spirito Santo.
Tuttavia non vi sono tre onnipotenti, ma un solo onnipotente.
Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio.
E tuttavia non vi sono tre Dei, ma un solo Dio.
Signore è il Padre, Signore è il Figlio, Signore è lo Spirito Santo.
E tuttavia non vi sono tre Signori, ma un solo Signore.
Poiché come la verità cristiana ci obbliga a confessare che ciascuna persona è singolarmente Dio e Signore, così pure la religione cattolica ci proibisce di parlare di tre Dei o Signori.
Il Padre non è stato fatto da alcuno: né creato, né generato.
Il Figlio è dal solo Padre: non fatto, né creato, ma generato.
Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio: non fatto, né creato, né generato, ma da essi procedente.
Vi è dunque un solo Padre, non tre Padri; un solo Figlio, non tre Figli, un solo Spirito Santo, non tre Spiriti Santi.
E in questa Trinità non v’è nulla che sia prima o poi, nulla di maggiore o di minore: ma tutte e tre le persone sono l’una all’altra coeterne e coeguali.
Cosicché in tutto, come già è stato detto, va venerata l’unità nella Trinità e la Trinità nell’unità.
Chi dunque vuole salvarsi, pensi in tal modo della Trinità.

Finita la formulazione della fede trinitaria inizia la II parte del Credo:
Ma per l’eterna salvezza è necessario credere fedelmente anche all’Incarnazione del Signore nostro Gesù Cristo.
La retta fede vuole, infatti, che crediamo e confessiarno che il Signore nostro Gesù Cristo, Figlio di Dio, è Dio e uomo.
È Dio, perché generato dalla sostanza del Padre fin dall’eternità; è uomo, perché nato nel tempo dalla sostanza della madre.
Perfetto Dio, perfetto uomo: sussistente dall’anima razionale e dalla carne umana.
Uguale al Padre nella divinità, inferiore al Padre nell’umanità.
E tuttavia, benché sia Dio e uomo, non è duplice ma è un solo Cristo.
Uno solo, non per conversione della divinità in carne, ma per assunzione dell’umanità in Dio.
Totalmente uno, non perconfusione di sostanze, ma per l’unità della persona.
Come infatti anima razionale e carne sono un solo uomo, così Dio e uomo sono un solo Cristo.
Che patì per la nostra salvezza, discese agli inferi, il terzo giorno è risuscitato dai morti.
E salito al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti.
Alla sua venuta tutti gli uomini dovranno risorgere nei loro corpi e dovranno rendere conto delle proprie azioni.
Coloro che avranno fatto il bene andranno alla vita eterna: coloro, invece, che avranno fatto il male, nel fuoco eterno.
Questa è la fede cattolica, e non potrà essere salvo se non colui che l’abbraccerà fedelmente e fermamente.


un bell'esempio di Triquetra, o nodo della Trinità con una variazione su tema (il cuore)

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