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mercoledì 16 novembre 2011

L'Ordinariato Anglicano per gli USA in arrivo il 1° gennaio 2012

Lo scudo degli Episcopaliani con
l'aggiunta delle chiavi di Pietro  
Il secondo Ordinariato per anglicani che tornano alla comunione con la Chiesa Cattolica sarà istituito ufficialmente il 1° gennaio del nuovo anno. Lo ha annunciato ieri il Card. Donald Wuerl, arcivescovo di Washington e delegato per l'attuazione in terra americana della Costituzione "Anglicanorum Coetibus". La struttura personale dell'Ordinariato statunitense, già prevista dal 15 giugno scorso, sarà la seconda ad essere eretta, dopo l'Ordinariato britannico, intitolato a Nostra Signora di Walsingham. Accoglierà parrocchie ex-episcopaliane (il nome degli anglicani in USA), singoli laici e ministri che chiederanno - anche se sposati - di poter diventare sacerdoti cattolici per continuare a servire i loro fedeli. Il Papa ha generosamente concesso che quanti tornano dall'anglicanesimo a Roma possano ritenere le loro peculiarità liturgiche, teologiche e disciplinari. Tra di queste ultime, appunto, il presbiterato uxorato. I sacerdoti viventi nel matrimonio non potranno, però, accedere all'episcopato. 
I vescovi cattolici latini degli Stati Uniti sono alquanto in attesa per il ritorno di questi fratelli. Infatti le comunità episcopaliane, come numero, sono piuttosto piccole rispetto alle parrocchie cattoliche, ma hanno al contrario parecchi ministri. Non è un mistero che i vescovi cercheranno, una volta ordinati questi ministri come sacerdoti cattolici, di avvalersi del loro servizio anche nelle loro circoscrizioni, al di fuori degli stretti confini dell'Ordinariato, dando così sollievo agli oberati, e sempre più pochi, presbiteri attualmente in attività nelle diocesi degli Stati Uniti. Finora le domande di ministri che chiedono di diventare preti cattolici sono ben 67 (qui la fonte).
In aggiunta tutti i cattolici che lo vorranno, potranno liberamente frequentare le parrocchie ex-anglicane, non solo per la messa, ma anche per gli altri sacramenti e per la catechesi, pur rimanendo sotto la giurisdizione del loro vescovo e non come membri dell'Ordinariato. Bisogna ricordare che in parecchi luoghi degli Stati Uniti le parrocchie cattoliche sono una rarità, ed è probabile che l'unica possibilità di partecipare alla messa, per alcuni cattolici dispersi nell'immenso territorio USA, sia proprio quella che troveranno nelle ex parrocchie episcopaliane ora in comunione con Roma.

Inoltre l'arcivescovo Wuerl il 15 giugno si era già espresso con queste altre riflessioni (vedi qui in inglese): 
"I Cattolici tradizionali, legati cioè alla forma straordinaria (la messa in latino in forma straordinaria) troveranno affinità spirituali nell'Ordinariato anglicano che sta nascendo. Gli Anglo-cattolici, come saranno chiamati, hanno un particolare affetto per le tradizioni e gli usi pre-conciliari. Essi diventeranno gli alleati naturali dei cattolici tradizionalisti, anche se manterranno molte delle loro caratteristiche uniche provenienti dal patrimonio della Chiesa inglese. Possiamo aspettarci di vedere una buona quantità di interscambio di cattolici tradizionali che frequenteranno le messe anglicane cattoliche, e viceversa, con gli anglicano-cattolici che frequentano le messe cattoliche tradizionali in latino. Questo è inevitabile. E' doveroso quindi, che sia gli anglicano-cattolici sia i cattolici tradizionali si avvicinino tra loro e prendano contatto, per costruire amicizie e lavorare insieme verso obiettivi comuni."
Il Cardinale non nascondeva, infine, che la nuova struttura anglo-cattolica permetterà ai tradizionalisti di trovare un vero e proprio "rifugio" nelle parrocchie di provenienza episcopaliana, soprattutto in quei territori - a suo dire - governati da vescovi "apertamente ostili" ai Cattolici di orientamento tradizionalista (qui la fonte delle citazioni)

Fonte della notizia: Zenit
Intervento completo in inglese del Card. Wuerl: www.theanglocatholic.com/

2 commenti:

Anonimo ha detto...

interessante! A PALERMO esiste una parrocchia anglicana...quindi paradossalmente la si potrebbe frequentare per la Messa Tradizionale

Antonino ha detto...

L'Anonimo o non ha capito niente o fa finta (probabile). Se quella parrocchia è e rimane anglicana ovviamente non si può frequentare. Il discorso vale solo per gli USA (e prima per l'Inghilterra) per quelle comunità che si sono convertite in blocco, ministri compresi, per FARSI CATTOLICI, pur ritenendo il loro patrimonio liturgico e spirituale anglicano. Punto e basta. Gli altri anglicani si tengono le donne prete e non sono per nulla interessati alla messa tradizionale.

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