Cerca nel blog (argomenti, singole parole o frasi):

Caricamento in corso...

Condividi

domenica 8 aprile 2012

La Benedizione delle uova a Pasqua

Le benedizioni alle uova nel giorno di Pasqua, secondo le due forme del Rito Romano. A me pare che una formula benedica le uova, l'altra benedice coloro che mangiano le uova. Ma tutte e due concordano in ciò che è più importante: rendere grazie per la Risurrezione del Signore.


BENEDIZIONE DELLA UOVA PASQUALI (secondo il De Benedictionibus)

V/. Adiutórium nostrum in nómine Dómini.
R/. Qui fecit coélum et terram.
V/. Dóminus vobiscum.
R/. Et cum spíritu tuo.

Orémus.
Subvéniat, quæsumus, Dómine, tuæ benedictiónis grátia huic ovorum creatúræ: ut cibus salúbris fiat fidélibus tuis, in tuárum gratiárum actióne suméntibus ob resurrectiónem Dómini nostri Iesu Christi. Qui tecum vívit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sæcula sæculórum.
M. - Amen.

Et aspergantur aqua benedicta.

La grazia della tua benedizione, o Signore, scenda su queste uova: affinché siano cibo salutare per i tuoi fedeli, che le mangeranno in ringraziamento per la Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con Te, nell’unità della Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
M. Amen.
E si aspergono con l'acqua benedetta.

BENEDIZIONE ALLE UOVA A PASQUA (secondo il Benedizionale CEI)

Premesse
1699. La tradizione religiosa ha sempre considerato l'uovo come il simbolo del dischiudersi della vita, soprattutto nella stagione di primavera quando la natura si ridesta e si rinnova Questa espressione della pietà popolare, propria sia dell'Oriente che dell'Occidente, si riflette nella consuetudine di benedire le uova nel giorno di Pasqua.
Il gesto semplice ed umile, insieme ad altri, prolunga nell'ambito familiare il messaggio della risurrezione e della vita nuova in Cristo, che investe l'uomo e la natura.
 
Rito breve

1700. Il ministro inizia il rito dicendo: 
V. Sia benedetto Cristo, nostra Pasqua. [Alleluia.]
R. Ora e sempre. [Alleluia.] 

1701. 
Quindi, secondo l'opportunità introduce il rito di benedizione con brevi parole. 
1702. 
Poi uno dei presenti legge un brano della Sacra Scrittura: 
Rm 6,4 
Per mezzo del battesimo
siamo stati sepolti insieme a Cristo nella morte,
perché come Cristo fu risuscitato dai morti
per mezzo della gloria del Padre,
così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.

2 Cor 5,15-17 Cristo è morto per tutti,
perché quelli che vivono non vivano più per se stessi,
ma per colui che è morto e risuscitato per loro.
Cosicché ormai noi non conosciamo più nessuno
secondo la carne;
e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne,
ora non lo conosciamo più così.
Quindi se uno è in Cristo,
è una creatura nuova;
le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.

Ef 4,22-24Fratelli, dovete deporre l'uomo vecchio
con la condotta di prima,
l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici
e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente
e rivestire l'uomo nuovo,
creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.

1 Pt 3, 15
 
Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori,
pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.


1703. Quindi il ministro dice:

P
reghiamo.
Tutti pregano per qualche momento in silenzio.
Il ministro, con le braccia allargate, prosegue:

Benedetto sei tu, Signore del cielo e della terra,
che nella radiosa luce del Cristo risorto
ridesti l'uomo e il mondo alla vita nuova
che scaturisce dalle sorgenti del Salvatore:
guarda a noi tuoi fedeli
e a quanti si ciberanno di queste uova,
umile e domestico richiamo alle feste pasquali;
fa' che ci apriamo alla fraternità
nella gioia del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore,
che ha vinto la morte
e vive e regna nei secoli dei secoli.


R. Amen.

1704. Quindi il ministro asperge con l'acqua benedetta i presenti e le uova dicendo queste parole o altre simili:
Ravviva in noi, o Padre,
nel segno di quest'acqua benedetta
il ricordo del nostro Battesimo
e l'adesione a Cristo,
crocifisso e risorto per la nostra salvezza.

2 commenti:

lycopodium ha detto...

Nel primo rituale si benedivano le uova, nel secondo (che immagino sia quello vigente) si benedicono le persone che portano le uova. Il primo era piuttosto scarno, il secondo è più ricco, ma evita accuratamente la benedizione delle cose. Riduzionismo prima, riduzionismo oggi. Si troverà mai un equilibrio?

fr. A.R. ha detto...

Summorum Pontificum ci dice che sono tutte e due ben vigenti. Due forme dell'unico rito romano....

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...