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venerdì 15 febbraio 2013

La processione quotidiana nella basilica del Santo Sepolcro

In questo primo venerdì di Quaresima desidero mostrare e raccogliere un po' di utile materiale sulla processione che i francescani di Gerusalemme compiono quotidianamente ai luoghi della Passione del Signore presenti nella Basilica del Santo Sepolcro. Si sviluppa come una vera e propria Via Crucis cantata, in gregoriano, che fa memoria della Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore. Traggo alcune citazioni proprio dal sito della Basilica del Santo Sepolcro, dove si spiega:
La processione non nasce come una pratica rituale per i frati della comunità del Sepolcro, e non resta neanche una “liturgia” dedicata al solo culto dei cristiani locali, ma è dedicata a tutti i Cristiani pellegrini che giungono presso la basilica. Questo aspetto ha aiutato nel preservare l’origine dei santuari quali patrimonio della Chiesa Cattolica Universale.
Per quel che riguarda il contenuto e la storia della processione, leggiamo:
Con l’arrivo dei frati minori nella Basilica (presenti nel S. Sepolcro da tempo, ma riconosciuti ufficialmente dai Papi nel 1342) questi ripristinarono il culto cristiano nei Luoghi santi, da molto tempo in mano alle autorità musulmane, per custodire i santuari e celebrare la liturgia. Il più antico testo della processione risale al 1431 con il diario di Mariano da Siena. La comunità dei frati accoglieva i pellegrini introducendoli e guidandoli nel Luogo Santo, i pellegrini dopo l’ingresso pomeridiano, compivano la visita del santuario sotto forma processionale e dopo una notte di preghiera trascorsa in basilica la peregrinatio veniva conclusa con l’Eucaristia solenne e comunitaria celebrata dal Guardiano francescano.
Dal XVI sec. con l’aumento dei religiosi residenti al Sepolcro, ma soprattutto a causa della venuta dell’Impero Ottomano, la processione iniziò a diventare una pratica quotidiana della comunità, piuttosto che non un rituale legato all’arrivo dei pellegrini, perdendo così parte del suo carattere pastorale, a causa di fattori storici evidenti.
Riforma sostanziale della processione si ebbe nel 1623 con il Custode Tommaso Obicini, sotto la custodia del quale venne pubblicato un processionale ufficiale, Ordo Processionalis.
Nel 1924 l’allora Custode Ferdinando Diotallevi aggiunse tra le stazioni della processione quotidiana la stazione dell’Addolorata al Calvario. L’anno seguente entrò in vigore una nuova versione della processione in cui furono apportate modifiche agli inni per adeguarli all’edizione ufficiale dell’Antifonale Romano. 
L'intero libretto della Processione è ora reso disponibile in PDF, completo di testo latino e spartiti degli inni, traduzione italiana, inglese  e francese. Potete scaricarlo a questo collegamento:
Qui sotto metto anche un video che riassume alcune delle tappe della stessa processione: al Calvario, alla pietra dell'Unzione, alla cappella dell'incontro con la Maddalena, al Sepolcro vuoto:


Itinerario

Al suono delle campane, la comunità dei frati si reca nel coro per la recita della Liturgia delle Ore; in seguito escono dal coro e inizia la processione. Questa, composta di quattordici stazioni, inizia e termina nello stesso luogo, ossia nella cappella del santissimo Sacramento o dell’Apparizione di Gesù risorto a sua Madre. Partecipano alla processione i frati della comunità e alcuni provenienti da San Salvatore.
Ad ogni stazione si recita o canta un inno adatto al luogo, segue un antifona e la colletta, infine vengono recitati un Pater, Ave e Gloria. Fino alla settima stazione la processione è recitata recto tono, cioè utilizzando sempre la stessa nota, e in seguito viene cantata.
Anticamente partecipavano alla processione anche i sacerdoti delle altre confessioni, ma questa pratica andò in disuso con il tempo.
I frati hanno anche il diritto di incensare e pregare davanti agli altari di altre confessioni cristiane.

La processione segue questo itinerario:

•I. All’altare del Santissimo Sacramento
•II. Presso la Colonna della flagellazione
•III. Al Carcere di Cristo
•IV. All’altare della divisione delle vesti di Cristo
•V. Nella Cripta del ritrovamento della Croce
•VI. Alla cappella di Sant’Elena
•VII. Alla cappella della coronazione e degli improperi
•VIII. Al luogo della Crocifissione sul Calvario
•IX. Al luogo dove Cristo spirò sulla Croce
•X. All’altare dell’Addolorata
•XI. Alla Pietra dell’unzione
•XII. Al glorioso Sepolcro di Nostro Signore Gesù Cristo
•XIII. Al luogo dell’apparizione di Gesù a Maria Maddalena
•XIV. Alla cappella dell’Apparizione di Gesù risorto a sua Madre

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