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giovedì 20 febbraio 2014

I francescani in una chiesa giovane, devota e insieme dinamica: la Corea Cattolica

Sono arrivate sul sito dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali alcune notizie e foto della recente professione solenne dei voti (cioè per tutta la vita) di due religiosi francescani della Provincia di Corea, benedetta da numerose e buone vocazioni.
Fra Benedict Baek, assistente generale per l'Oriente, ci informa che l'11 febbraio a Daegu (Corea del Sud), nella chiesa di Wolbae, hanno emesso la professione perpetua due confratelli: Fra Raphael Changsu Hong e Fra Andrea Daegeun Song, attualmente impegnati negli studi di teologia. Ha presieduto la celebrazione il Ministro provinciale di Corea Fra Jong-ill Yoon.

notate il tripudio di velette sulle teste delle giovani e meno giovani!


La Provincia coreana dei Frati Minori Conventuali è oggi in piena fioritura, come del resto tutta la Chiesa Cattolica del paese asiatico. Chiesa giovane sì, ma seria e molto attiva nella diffusione del Vangelo e promozione della vita religiosa, sia maschile che femminile.
Verso la fine degli anni ’50 nella città portuale di Pusan, avevano trovato alloggio centinaia di cattolici coreani, fuggiti dal nord durante la guerra civile (1950-53). La penuria di sacerdoti ha spinto il vescovo John Choi a chiedere personale a vari ordini religiosi stranieri. Nel 1958 il Generale dei francescani conventuali rispose all’invito perchè poteva disporre di due seminaristi coreani che stavano per essere ordinati sacerdoti in Giappone.
Ma occorreva un confratello anziano che assumesse la responsabilità del piccolo gruppo. La scelta cadde su padre Francesco Faldani (1920-2007 foto a lato), originario della Provincia di Sant'Antonio di Padova, che dopo solo cinque anni di esperienza missionaria aveva dovuto lasciare in fretta la Cina perchè espulso dal governo comunista di Mao Tse Tung.

Gli inizi della missione coreana furono molto duri ma il veterano fra Francesco con l’aiuto di altri due conventuali, i padri Mario Fabrizi e Vittorio Di Nardo, offerti dalla provincia degli Abruzzi (Italia), riuscì a porre le basi per lo sviluppo futuro. Altri frati provenienti da Padova si unirono alla missione negli anni seguenti: i cugini Paolo e Giancarlo Faldani, nipoti dell'instancabile zio che seguirono fino in Estremo Oriente!

La comunità dei Francescani conventuali, nata dal patriarca Francesco Faldani conta oggi più di 60 confratelli ed è presente nelle principali città del paese: Seoul, Pusan, Taegu e Inchon.

Nel 1958 - osserva p. Giancarlo - in Corea del Sud i cattolici non superavano le 800.000 unità. Nel 2012 erano ormai oltre 5 milioni e mezzo. Più della metà hanno ricevuto il battesimo da adulti. Il piano di evangelizzazione della Chiesa coreana ha per titolo: "20 20" ovvero, con molto pragmatismo orientale: arrivare al venti percento di cattolici sul totale della popolazione in Corea del Sud entro il 2020. Semplice e chiaro negli obiettivi.
Una bella "foto di famiglia" dei frati coreani intervenuti alla professione dei voti 2014

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