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martedì 8 settembre 2015

È nata la gloriosa Vergine Maria: in gregoriano e polifonia

Sant'Anna e Maria bambina e S.Francesco
di Jacopo da Bassano (1541)
La prima antifona delle lodi (e nella liturgia antica anche dei vespri) per la festa della Natività della Beata Vergine Maria:

Nativitas gloriosae Virginis Mariae * ex semine Abrahae, ortae de tribu Iuda, clara ex stirpe David.
È nata la gloriosa Vergine Maria, discendente da Abramo, della tribù di Giuda, della stirpe regale di Davide.
Ecco il testo cantato in gregoriano:


E lo stesso testo espresso in canto barocco, scritto da Pier Paolo Bencini (1680-1755):



Sant’Antonio di Padova ha quattro bellissimi sermoni in onore della Vergine Maria. Il primo è proprio quello per la sua Natività: con la nascita della Madonna inizia il tempo della rigenerazione, della nuova creazione dell’uomo. Maria è per il Santo la Stella del Mattino, Aurora che annuncia il sole ancora in mezzo alle nebbie della notte. È l’Annunciatrice del Salvatore che germoglia dalla radice di Iesse, attraverso il procedere tortuoso della storia della Salvezza, rappresentato dai tanti nomi degli antenati di Cristo.
Il Santo di Padova ci ricorda che ciò che è avvenuto storicamente in Maria, deve avvenire in ogni anima: e conclude perciò il suo sermone sulla Natività della Vergine (par. 3) prendendo spunto dal vangelo, lo stesso che leggiamo ancor oggi nella Messa, la genealogia di Gesù secondo Matteo. Antonio afferma che come ci sono tre grandi tappe nella genealogia di Gesù, così ciascun cristiano deve mettere all’inizio di tutto Abramo, cioè avere il cuore umile, di chi, come Abramo è sottomesso a Dio e ha completa fede in lui. Poi si deve arrivare a Davide, il re peccatore, ma retto di cuore perché capace di confessare con sincerità le sue colpe. Ma non basta la confessione, si deve poi sopportare l’esilio di Babilonia, cioè accettare il cambiamento di vita, anche faticoso, prendere sul serio il lungo cammino della penitenza, della riparazione che porta il frutto della misericordia. Il frutto è la vita nuova di Gesù che germoglia in chi è stato reso puro, come Maria alla sua nascita.

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