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sabato 2 ottobre 2010

Mese del Rosario: consigli di un papà per pregarlo con i più piccoli.

Taylor Marshall del Blog Canterbury tales ha fatto un bel post con alcuni utili consigli per far pregare il rosario a tutta la famiglia, bambini piccoli compresi. In questo mese di ottobre che sta iniziando, mese dedicato al Rosario, si può prendere spunto dalla metodologia della famiglia Marshall e applicarla (o almeno provarci un po') alla propria situazione. 
Per questo vi traduco la parte centrale dell'articolo, dove si trovano i consigli veri e propri. Ecco qui:
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Il Rosario domestico è uno strumento eccezionale per edificare in grazia la propria famiglia.
Ma come si arriva a far sì che dei bambini sotto l’età della ragione (ma anche sopra) riescano a pregare le 5 decine del rosario ogni giorno? Come si fa a farli star seduti per una ventina di minuti? E’ davvero possibile?

Alcuni spunti per iniziare e mantere il rosario quotidiano in famiglia. Mia moglie e io abbiamo 5 figli (di 8, 6 e 6 – gemelli- 4 e 2 anni). Preghiamo ogni sera il rosario, con qualche eccezione, naturalmente. Non siamo perfetti. Ma ci proviamo.
Dodici consigli per pregare il Rosario in Famiglia

1. Pregate usando l’alternanza (Il papa prega la prima parte del Padre Nostro e Ave Maria, e tutti la seconda parte…).
2. Pregate il rosario dopo cena, ma subito prima di andare a letto - questo vuol dire compiti finiti prima di cena. I compiti uccidono il rosario, se non ci si sta attenti. Inoltre bisogna dire arrivederci ai programmi TV di prima serata o al telegiornale – poichè questa è la finestr temporale ideale per pregare con tutta la famiglia.
3. Pregate il rosario sempre nello stesso posto e nello stesso orario. Le devozioni diventano forti, addirittura invincibili, attraverso la costante ripetizione e l’abitudine.
4. Pregate il rosario in una stanza particolare, preparate un piccola altrare con una Bibbia sopra, e delle candele o una statua o immagine sacra, acqua santa o una reliquia…
5. Abbasate la luce e accendete le candere quando state per iniziare. Se lascerete che ai più piccoli il compito di accendere le candele, saranno contentissimi. I bambini amano il fuoco. Redente questo momento un “tempo speciale” diverso dagli altri. Noi, nelle feste, bruciamo anche un po’ di incenso sul nostro altare domestico (è possivile farlo facilemente, mettendo una sottile lastrina di metallo sopra un lumino e posando sopra quest qualche grano di incenso. E’ veloce e rapido e non c’è bisogno di carboncini.)
6. Si può iniziare con un canto o con una lettura dalla Bibbia, per rallentare un po’ e dare il tono alla preghiera.
7. Il papà dà l’esempio. Io raccomando sempre che il papà stia in ginocchio durante il Rosario. Questo comunica importanza e solennità al Rosario. I bambini danno importanza a quello che fa il papà, come tagliare l’erba del prato, andare al lavore, guidare la “macchina del papà”, ecc.
8. Mettete la regola che il bimbo che prega tutte le risposte e si offre volontario per guidare un mistero del Rosario (10 Ave Maria) vince per quella sera di andare a letto 10 minuti dopo gli altri, o di guardare un po’ di TV o sentire una storia… Questo è probabilmente il consiglio più importante. I bambini sotto i 7 o 8 anni hanno bisogno di questo tipo di incentivi. Se dici a un pargolo di 6 anni: "Prega il Rosario, così ricevi grazia e santità" – non capirà. Ma se gli dici: "prega il Rosario così puoi stare su un po’ di più e leggiamo un libro insieme", si getterà in ginocchio e pregherà come un angioletto.
9. Chi vince e sta in piedi un po' di più potrà anche spegnere la candela alla fine della preghiera.Questo offre un ulteriore incentivo alla preghiera – specialmente per i più piccini. Per una qualche oscura ragione, spegnere la candela è un ottimo affare per i bimbi (i piccoli amano il fuoco!!!). Si rimane stupiti a vedere con quanto sforzo un bambino di 4 anni cercherà di star fermo se solo sa di poter mettere un granello d’incenso sulla fiamma o spegnere la candela (vi ho già detto che i bambini amano il fuoco?).
10. Concludete la preghiera invocando il santo patrono di ciascuno (il santo del nome di battesimo dei vostri figli, e altri patroni). Es. "San Tommaso, prega per noi, santa Chiara, prega per noi...". Alla fine ricordatevi sempre di san Giuseppe e di Santa Maria Madre di Dio. Poi invocate “Sacro Cuore di Gesù, abbi pietà di noi”, tre volte. Se desiderate l’indulgenza plenaria, ricordatevi di pregare il Padre nostro e l’Ave Maria per le intenzioni del Papa.
11. Se il Rosario in famiglia è qualcosa di nuovo, cominciate con una decina per una settimana. Poi avanzate a tre per un’altra settimana. Infine arrivate a cinque la terza settimana. Poi non fermatevi più e andate avanti così.
12. Quando il rosario quotidiano si sarà affermato anche in casa vostro, fate che ogni bambino annunci un mistero e preghi un’intera decina. Questo li renderà ferrati nella preghiere e per loro diventerà un qualcosa di naturale. In più, impareranno a memoria i misteri del Rosario – e questo significa memorizzare tutto il racconto evangelico della vita, morte e risurrezione di Cristo! E’ per questo motivo che il Rosario viene anche chiamato “la Bibbia in grani”.

Fate questo e produrrete santi per il futuro.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissima e assai utile questa testimonianza sul Rosario in famiglia.Simpatici e ineccepibili i dodici consigli che faranno un gran bene se diffusi tra le famiglie soprattutto quelle con figli piccoli ma non farà male neanche alle altre.
Complimenti all'autore e grazie a Lei Padre per questo reagalo.

Anonimo ha detto...

grazie mille... anche se non ho le possibilità di farlo spesso perché a casa mia è vietato... accendere candele, lo condivido nel mio spazio facebook e cercherò tutte le volte di ricordare questo momento di gioia nel vedere che ci sono persone e famiglie benedette dalla Sua Grazia... sufficientemente fiere di Lui da condividerlo con tutti e "gridarlo ai quattro venti".... e non mi dimenticherò che mi siete stati amici. Ottobre è il mese del mio compleanno e a volte mi sento molto sola perché gli unici momenti che recupero ver la preghiera sono sempre "rubati" alle attività commerciali e remunerative... io non è che voglia vivere di solo spirito, ma dopo tanti anni sento proprio che c'è qualcosa di molto sbagliato nel nostro stile di vita. Mio conforto e mio sollievo sono i fedeli che vedo ogni volta alla Santa Messa che ci provano e stanno lì e mi tengono compagnia e ogni volta prima di accostarmi alla Santa Comunione li guardo e ringrazio il Signore per loro e pure per i nostri sacerdoti. Ringrazio anche perché pur fra tanta povertà mi ricordo ancora mia nonna Emilia Aurelia Mila che è stata l'unica che una volta quando ero tornata da scuola un pomeriggio e io ho detto che le suore ci avevano raccomandato di recitare il Santo Rosario in famiglia lei è stata l'unica a recitarlo con me tutto intero. Sarà stata piena di errori e non è che andava spesso in Chiesa però una bella mezz'oretta per noi due ce l'ha avuta. Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam. /// ccc nord Italia ///

Anonimo ha detto...

Grazie dei preziosi consigli da chi tenta di pregare il Rosario in famiglia anche con i bambini. A tale proposito penso che un'immagine così bella e significativa della Madonna con tanti bambini intorno possa aiutare i piccoli a comprendere il ruolo di madre e di mediatrice di Maria per noi. Vorrei poterla diffondere e pertanto chiedo cortesemente di avere indicazioni dove poterla reperire. Grazie
Cristiano F. da Ancona

Anonimo ha detto...

Chiedo lumi su una questione che riguarda la benedizione della corona del rosario. Se si rompe la "catena" (di metallo o di filo) di una corona del rosario benedetta e si sostituisce con un'altra catena (sempre che, chiaramente, rimangano integri tutti i grani ed il crocifisso) si perde la benedizione? Grazie.

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