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lunedì 2 maggio 2011

Non c'è due senza tre: Papa Benedetto "solleva dall'incarico" un altro vescovo

Dopo la richiesta di dimissioni del vescovo di Orvieto per la gestione del suo seminario irregolare e per il caso del diacono morto suicida, dopo la vera e propria deposizione del vescovo congolese di Pointe-Noire mons. Jean-Claude Makaya Loemba (che non aveva nessuna intenzione di andarsene, nonostante le pressioni di clero locale e Vaticano, per la sua maniera scorretta di governare la diocesi), arriva oggi la notizia di un nuovo intervento diretto di Papa Benedetto XVI, questa volta in Australia e per problemi dottrinali.
Il Pontefice avrebbe chiesto in questi giorni la rinuncia al vescovo di Toowomba, William Morris (nella foto: il ritratto ufficiale, preso dal sito ufficiale della sua Diocesi!).
Pare che questo monsignore sia in colloqui dottrinali da ben 5 anni con varie Congregazioni romane, tra cui la CdF. Infatti, tra le altre originalità teologiche di cui è portatore e diffusore, avrebbe invocato pubblicamente, fin dal 2006: l'ordinazione di uomini sposati (e fin qui...), l'ordinazione sacerdotale delle donne (e qua siamo già proprio fuori...), il riconoscimento degli ordini anglicani, luterani e della Chiesa Unita, una formazione dei Metodisti, (e qui siamo oltre ogni immaginazione...soprattutto dopo Anglicanorum Coetibus). Inoltre è fautore di parecchie riforme giudicate "liberali" nella sua diocesi (tipo assoluzione generale generalizzata e altre cose del genere...). Dimenticavo di dirvi: il motivo di queste affermazioni è che il seminario della diocesi di Toowoomba è desolatamente e totalmente vuoto da anni e quindi bisogna "arrangiarsi" per il futuro. Pare però che Papa Ratzinger la pensi un po' diversamente, e perciò ha chiesto al 67enne vescovo di ritirarsi anticipatamente (ma sono già ben 18 anni che Morris è a capo della Chiesa di Toowoomba), per riflettere sulle sue posizioni dottrinali e possibilmente correggerle. Il vescovo tuttavia non ci sta e rende pubblico, prima della notizi ufficiale, il suo stato d'animo di rifiuto di questo provvedimento, dicendo addirittura che gli è negata la "giustizia naturale" (?). Inoltre pare sventolare velate minacce, dicendo che la maggior parte della diocesi è dalla sua parte...

AGGIORNAMENTO: come ora si può leggere sul bollettino ufficiale della Santa Sede, il vescovo non si è dimesso, come diceva lui, ma è stato proprio sollevato di peso dal Papa, come si supponeva.
http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/27343.php?index=27343&lang=it

E poi c'è ancora chi dice che Papa Benedetto è lento e non agisce: tre vescovi "sollevati" in tre mesi, non so che si pretende!

Ulteriori approfondimenti e commenti sul blog di padre Z.
Notizia originale da The Australian da cui prendo anche quest'immagine finale (un tantino cattivella) di sua eccellenza in maniche di camicia, salutato dal mitrato e sorridente Papa 16 volte Benedetto:

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie santità! Era ora di mostrare che la medicina della misericordia, se usata male, fa incancrenire le piaghe.

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