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sabato 7 gennaio 2012

Leggere la: Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede con indicazioni pastorali per L’anno della Fede

Un documento alquanto irrituale: le Note della CdF, di solito, trattano questioni dogmatiche o comunque dottrinali. Specificano, chiariscono, non si occupano certo di "indicazioni pastorali" volte alla celebrazione di particolari "Anni" indetti dal Pontefice.
Ma evidentemente l'anno della Fede, prende un significato particolare, sia per la Congregazione che per tutta la Chiesa. Infatti è dedicato alla riscoperta e conoscenza dei DOCUMENTI del Concilio Vaticano II, il concilio del secolo scorso, di cui nel 2012 si festeggia il 50° anniversario dell'apertura.
E' ben giusto che un Concilio Ecumenico al centro di una vera e propria "battaglia interpretativa", diventata oggi aspra e a tratti feroce, sia messo a tema di un anno di riappropriazione autentica, da parte di tutte le componenti della Chiesa cattolica. In questo cammino, il Catechismo della Chiesa Cattolica è visto come la mappa, autentico frutto del Concilio e che può favorirne la ricezione, secondo l'interpretazione che Papa Benedetto, strenuamente, propone con la sua autorità. Dice a chiare lettere la Nota, per chi ancora non volesse capire:
Sin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Benedetto XVI si è impegnato decisamente per una corretta comprensione del Concilio, respingendo come erronea la cosiddetta «ermeneutica della discontinuità e della rottura» e promuovendo quella che lui stesso ha denominato «l’"ermeneutica della riforma", del rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino» [Benedetto XVI, Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2005]
Le indicazioni della Nota si suddividono in quattro gruppi, a seconda del soggetto ecclesiale al quale sono rivolte. Rimandando al testo completo per vedere tutte le indicazioni, vi riporto solo quelle che - in un modo o nell'altro - mi hanno più colpito, per la loro originalità o per la loro curiosità (i miei commenti in rosso):


I. A livello di Chiesa universale

7. Detto Anno sarà occasione propizia per un’accoglienza più attenta delle omelie, delle catechesi, dei discorsi e degli altri interventi del Santo Padre. I Pastori, le persone consacrate ed i fedeli laici saranno invitati a un rinnovato impegno di effettiva e cordiale adesione all’insegnamento del Successore di Pietro. [Dobbiamo tutti interessarci al magistero di Papa Benedetto, anche chi pensa sia facoltativo il riferimento all'ultimo pontefice, cioè quello attuale, sia perchè sono stoltamente ancorati troppo al passato, sia perchè sono proiettati in un futuro che non esiste se non nelle loro teste: tutt'e due le posizioni si perdono il PRESENTE]

II. A livello di Conferenze Episcopali

4. I Pastori, attingendo ai nuovi linguaggi della comunicazione, si impegneranno per promuovere trasmissioni televisive o radiofoniche, film e pubblicazioni, anche a livello popolare e accessibili a un ampio pubblico [probabilmente qui la CdF, abituata al latino, con questa lunga circonlocuzione, intendeva dire BLOG e INTERNET :-)], sul tema della fede, dei suoi principi e contenuti, nonché sul significato ecclesiale del Concilio Vaticano II.

5. I Santi e i Beati sono gli autentici testimoni della fede. Sarà pertanto opportuno che le Conferenze Episcopali si impegnino per diffondere la conoscenza dei Santi del proprio territorio, utilizzando anche i moderni mezzi di comunicazione sociale [Qui cerchiamo di fare conoscenza con Sant'Antonio, Dottore evangelico della Chiesa].

6. Il mondo contemporaneo è sensibile al rapporto tra fede e arte. In tal senso, si raccomanda alle Conferenze Episcopali di valorizzare adeguatamente, in funzione catechetica ed eventualmente in collaborazione ecumenica, il patrimonio delle opere d’arte reperibili nei luoghi affidati alla loro cura pastorale.[Speriamo che sia la volta buona, e si compia la conversione all'arte cristiana, allontanandosi dagli scempi del recente passato (vedi lezionari e cose del genere....)]

8. Sarà utile preparare, con l’aiuto di teologi e autori competenti, sussidi divulgativi dal carattere apologetico (cfr 1Pt 3,15) [vi rendete conto! Si usa di nuovo la parola TABU': apologetica. Non è più una parolaccia da nascondere, è tornata ad indicare il "rendere ragione della propria fede". Evviva!]. Ogni fedele potrà così meglio rispondere alle domande che si pongono nei diversi ambiti culturali, in rapporto ora alle sfide delle sette, ora ai problemi connessi con il secolarismo e il relativismo, ora agli «interrogativi che provengono da una mutata mentalità che, particolarmente oggi, riduce l’ambito delle certezze razionali a quello delle conquiste scientifiche e tecnologiche», così come ad altre specifiche difficoltà.

III. A livello diocesano

4. Si auspica che in ogni diocesi, sotto la responsabilità del Vescovo, si organizzino momenti di catechesi, destinati ai giovani ed a coloro che sono in ricerca del senso della vita, allo scopo di scoprire la bellezza della fede ecclesiale, e si promuovano incontri con suoi testimoni significativi. [Un po' di catechesi e di insegnamento religioso ai CIOVANI non fa mai male. Questo è proprio un tocco benedettiano]

6. La formazione permanente del clero potrà essere incentrata, particolarmente in quest’Anno della fede, sui Documenti del Concilio Vaticano II e sul Catechismo della Chiesa Cattolica, trattando, ad esempio, temi come "l’annuncio del Cristo risorto", "la Chiesa sacramento di salvezza", "la missione evangelizzatrice nel mondo di oggi", "fede e incredulità", "fede, ecumenismo e dialogo interreligioso", "fede e vita eterna", "l’ermeneutica della riforma nella continuità", "il Catechismo nella cura pastorale ordinaria". [Temi scottanti e di alto profilo pastorale. Anche qui, per la formazione permanente del Clero, si noti il consiglio di approfondire l' "ermeneutica della riforma nella continuità"]

7. Si invitano i Vescovi ad organizzare, specialmente nel periodo quaresimale, celebrazioni penitenziali in cui chiedere perdono a Dio, anche e specialmente per i peccati contro la fede [Un altro sobbalzo: esistono ancora i peccati contro la fede e non solo quelli contro la morale! Divulgare eresie o diffondere dottrine opposte a quelle tenute dalla chiesa cattolica, soprattutto se sono ministri a farlo, è peccato grave e da confessare]. Quest’Anno sarà altresì un tempo favorevole per accostarsi con maggior fede e più intensa frequenza al sacramento della Penitenza.

IV. A livello di parrocchie / comunità / associazioni / movimenti

2. L’Anno della fede «sarà un’occasione propizia per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell’Eucaristia» [BELLISSIMO: per la comunità parrocchiale, il modo migliore di celebrare l'anno della Fede è celebrare bene e sempre meglio la Santa Messa. Punto.]. Nell’Eucarestia, mistero della fede e sorgente della nuova evangelizzazione, la fede della Chiesa viene proclamata, celebrata e fortificata. Tutti i fedeli sono invitati a prendervi parte consapevolmente, attivamente e fruttuosamente, per essere autentici testimoni del Signore.

3. I sacerdoti potranno dedicare maggior attenzione allo studio dei Documenti del Concilio Vaticano II e del Catechismo della Chiesa Cattolica, traendone frutto per la pastorale parrocchiale – la catechesi, la predicazione, la preparazione ai sacramenti – e proponendo cicli di omelie sulla fede o su alcuni suoi aspetti specifici [Cicli di omelie! Anche questa pratica pare abbastanza in disuso. Eppure le omelie non devono essere in modo ESCLUSIVO spiegazioni del vangelo del giorno, possono essere anche, per un certo tempo, organizzate in maniera più sistematica e su aspetti dottrinali che certo provengono e rimandano alla Sacra Scrittura, ma non sono immediatamente "attualizzazioni" o "applicazioni morali" tanto di moda. La CdF propone:], come ad esempio, "l’incontro con Cristo", "i contenuti fondamentali del Credo", "la fede e la Chiesa".
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Consigliandovi ora di rileggere la Lettera Apostolica Porta Fidei, con la quale papa Benedetto XVI annunciava lo speciale Anno della Fede, vi ricordo che potete trovare la Nota esplicativa ed esemplificativa della Congregazione per la Dottrina della Fede a questo collegamento permanente: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20120106_nota-anno-fede_it.html 

1 commento:

infinitoquotidiano ha detto...

Tutto fa ben sperare! Speriamo (e preghiamo) che le intenzioni del Santo Padre non vengano vanificate da coloro che dovrebbero rendergli obbedienza.

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