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lunedì 6 febbraio 2012

San Pietro Batista e i martiri di Nagasaki

Oggi festeggiamo i primi martiri del Giappone, missionari e convertiti uccisi nel 1597. Per la maggior parte erano frati francescani (6 confratelli) e 17 terziari laici. Tra di essi c'erano anche tre gesuiti, tra cui il prete giapponese Paolo Miki. Qui la liturgia della Chiesa per celebrare questi santi.
Il capofila del gruppo è san Pedro Bautista, sacerdote del primo Ordine di San Francesco, che insieme a tanti confratelli fu crocifisso dai pagani per aver predicato la fede in Cristo.

Vi propongo, qui sotto, un bellissimo quadro che mostra i santi Martiri in croce, coronati da angioletti. Se guardate bene sulla sinistra, noterete che fa capolino san Giuseppe che tiene in braccio un Gesù bambino... in abito francescano! Davvero un'iconografia originale: Gesù vestito da fratino che benedice il martirio dei frati (come vedete nell'innagine, sono ancora rappresentati in abito grigio-cenere, colore originale di tutta la famiglia francescana).
cliccate sulla foto per ingrandire.

Martirologio Romano: 
Memoria dei santi Paolo Miki e compagni, martiri, a Nagasaki in Giappone. Con l’aggravarsi della persecuzione contro i cristiani, otto tra sacerdoti e religiosi della Compagnia di Gesù e dell’Ordine dei Frati Minori, missionari europei o nati in Giappone, e diciassette laici, arrestati, subirono gravi ingiurie e furono condannati a morte. Tutti insieme, anche i ragazzi, furono messi in croce in quanto cristiani, lieti che fosse stato loro concesso di morire allo stesso modo di Cristo.

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